Lezioni di Milan

Kakà apre la danza della pioggia rossonera
La serata che molti speravano di vedere, ma a cui pochi credevano. Ci sperava il popolo rossonero, meno i gufi di tutta Italia.
Il Milan ha dimostrato ancora di essere la squadra più forte d’Europa: nessun’altra in così pochi anni è riuscita a raggiungere la finale con chirurgica precisione. Ieri ha insegnato calcio ai ragazzi del Manchester: Ronaldo su tutti. Fare un colpo di tacco dopo 20 secondi dall’inizio, solo per il gusto di farsi vedere, denota come il ragazzino debba imparare ancora tanto dal mondo del calcio. Le grandi giocate sono belle, solo se utili, sennò si rischiano solo figure da cioccolatai. Ronaldo come Totti, fenomeni solo a parole.
Kakà invece con i fatti. Dieci goals in Champions sono lì a dimostrarlo. Tanta classe, tanta concretezza e pochi svolazzi. Lui trascina il Milan e il Milan lo trascina, sotto la pioggia della classe e delle gemme. Seedorf sente odore di buono e mette le mani (e la testa) al caldo nel forno, dove sta uscendo una bella torta di alta pasticceria. Gilardino la guarnisce nel finale. Esce poi Ancelotti a servirla a tutta S.Siro.
Questo è il Milan che merita Atene ed il suo olimpo. Gli dei stanno già preparando i banchetti per il 23 aprile…speriamo che facciano la festa al Diavolo!
















