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October 4, 2009

Che colpa ha Leonardo?

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 19:32 pm

leonardo
Ma chi ha sbagliato?

Il povero Leonardo si è trovato di colpo tra l’incudine e il martello, con una dirigenza che ha fatto scelte di mercato più economiche, che tecniche, e allo stempo tempo, ha deciso di non cedere i pezzi vecchi, ma ancora appetibili da altre squadre (Pirlo su tutti), e continuare con un gruppo che ormai è stato spremuto fino all’osso.
Hanno vinto tutto quello che c’era da vincere: coppe, scudetti, e mondiali, guadagnano tanto, troppo. A livello puramente umano, che stimoli potrebbe avere un calciatore trentenne che ha già attraversato il periodo migliore della sua carriera?
Io penso davvero pochi. Forse si sarebbe dovuto fare una bella pulizia e ripartire da giovani (Abate) che hanno la voglia e la forza di correre 90 minuti dietro i sogni, che ormai, con tutto il rispetto, i senatori non hanno più.

Che rimanga Leonardo, ha forza, coraggio e tanta voglia di fare bene, a casa le statue di sale che vanno in campo.

June 21, 2009

Ibra non vale Ronaldo

Argomento: Considerazioni, Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 11:53 am


Determinante vs Provinciale

Il presidente del Real Madrid, ha deciso che non è interessato al signor Ibrahimovic, costa troppo, non è fondamentale e ci sono parecchi giocatori più forti di lui. L’ultima valutazione di circa 80 milioni è decisamente esagerata per un giocatore che, per quanto bravo, ha dimostrato, nel corso degli anni, tra Juve e Inter, poco carattere internazionale: non ha vinto nulla in Europa, ma soprattutto, non ha mai fatto vincere le sue squadre.

Ultima ed emblematica, rimane la doppia sfida proprio col Manchester in Champions League, dove lo svedese, ha totalizzato un paio di tiri in porta, sempre lontano dal gioco. E’ facile, fare i gol di tacco in campionato e fare gesti alla propria curva, che gli paga parte dello stipendio! I campioni e i palloni d’oro hanno sempre vinto sia nei propri tornei che in Europa o ai Mondiali, trascinando le rispettive squadre a vittorie uniche e affascinanti: Kakà col Milan, Ronaldo col Manchester ha fatto 2 finali di Champions consecutive, Nedved, un po’ di anni fa, portò la propria nazionale a grandi risultati, oltre a fare strepitosi campionati.

Non basta essere capocannoniere per un anno in Serie A, dove ormai il livello calcistico si è abbassato di molto, rispetto a qualche anno fa, per poter pretendere palloni d’oro e cifre astronomiche: magari domani Ibra verrà venduto a 80 milioni e sarò smentito, ma mi sembra che il mercato di quest’anno stia andando in un’altra direzione.

June 10, 2009

(Non) si vende Kakà

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 17:31 pm


Un passato felice non assicura un futuro sereno

La fuga è iniziata. Oggi Kakà, domani Ibrahimovic e poi chissà chi altro.
Avevamo già analizzato, tempo fa, cosa sarebbe potuto succedere se il brasiliano fosse veramente partito dall’Italia.

Guardiamo però ad oggi: ciò che da veramente fastidio non è la vendita del grande campione, ma le chiacchere da bar che ne hanno alimentato il suo passaggio a Madrid, in cima a tutti di chi ne ha fatto parte integrante della campagna elettorale. E’ tutto veramente squallido e, stupisce che arrivi proprio da una società seria come il Milan: la perdita di immagine e solidità, potrà essere molto più forte di quella di Kakà.

I tifosi non sono dei cazzoni, e alle promesse e belle parole, devono seguire dei fatti e dei progetti seri: la Juve con i soldi di Zidane comprò Nedved, Thuram e Buffon, il Milan, se vuole tornare a rivivere serate come quelle nella foto qui sopra, dovrà fare lo stesso.
Ma non basta!
Serve uno sviluppo più accurato del settore giovanile, il discorso vale anche per l’Inter: mi spiegate come sia possibile che si continuino a comprare giovani stranieri e mai nessuno venga dal vivaio? Volete dirmi che in un anno non ci sono almeno 3 o 4 giocatori della primavera che possano essere gradualmente inseriti in prima squadra? Io non ci credo e mi sembra assurdo che debbano arrivare difensori dal Brasile, dove il livello del brasilerao è pari ad una nostra serie C, pagati milioni di euro, che non fanno altro che aumentare i deficit delle squadre italiane.

C’è un articolo di oggi scritto da Alberto Costa su corriere.it, dove spiega che “essere dirigente non significa semplicemente far quadrare i bilanci, ma pure avere la capacità di intuire in anticipo i danni di certe scelte, in apparenza risparmiose“. I dirigenti sportivi, dovrebbero stamparselo e appenderlo nei loro uffici, alzare gli occhi, leggere la frase 10 volte e poi pensare se conviene di più comprare una figurina per vendere le magliette o puntare su un gruppo di giovani del vivaio assetati di vittorie.

May 25, 2009

Maldini e la Curva Sud

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 09:33 am

paolo maldini
L’incredulità del capitano rossonero di fronte alla sua curva

Premessa: non scrivevo più sul blog da più di un anno, perchè stufo di questo calcio, ormai troppo legato a delle logiche che non sono più mie da tempo. L’episodio di ieri però mi ha disturbato e non poco, ed ecco perchè condivido con voi i miei pensieri.

Non parlerò della carriera di Maldini perchè sapete già tutto, e tutto è già stato detto e scritto da chiunque. Parlo invece della famigerata (purtroppo) Curva Sud Rossonera, quella che una volta vedeva schierati gli striscioni caldi di Fossa dei Leoni, Brigate Rossonere, Metal Militia e chi più ne ha più ne metta: un esempio per tutte le curve d’Italia, sempre al fianco della squadra, soprattutto nei momenti più cupi della sua storia (serie B).
Il meccanismo si è rotto qualche tempo fa dopo lo scioglimento della Fossa (leggi qui e qui) e l’atmosfera di S.Siro ne ha risentito alla grande, purtroppo.

Le dinamiche di una curva basata, ormai, solo sulla vendita di merchandise, biglietti, organizzazioni trasferte e tutto ciò che ruota attorno, non ha più la credibilità che aveva un tempo. Supportare la squadra in campo non è più l’obiettivo della curva, ma solo quello di fare soldi, fare soldi, fare soldi.
In una giornata come quella di ieri, in cui un campione lodato da tutte le tifoserie, in cui metteva piede nel proprio stadio per l’ultima volta, non esiste, da nessuna parte, che si debba assistere a scenette da tornei interregionali, con cori e striscioni contro un uomo, un capitano, una leggenda come Paolo Maldini. Stiamo parlando di Milan e dello stadio di S.Siro, delle grandi vittorie che una squdra, anche grazie al signore nella foto è riuscita ad ottenere.

Forse gli “splendidi” tifosi che ieri erano “contro” il capitano per un paio di frasi dette in 24 anni di carriera con la stessa maglia, ai tempi della B non erano ancora nati, mi viene da pensare. Forse non sanno che negli anni 80 il Milan faceva su e giù dalla Serie B (sul sito acmilan.com non c’è scritto!), si salvava a mala pena e se andava bene, disputava la coppa Uefa e usciva dopo 2 turni.

Vincere è bellissimo, ma non è possibile farlo ogni anno e il signor Paolo Maldini, SIGNORE sul serio, si dimenticherà alla svelta di 2 striscioni esposti in un settore dello stadio dove di ULTRAS sono rimaste solo le tshirt e i cappellini in vendita all’ingresso della curva.
Vergognatevi, non sieti degni dello sport più bello del mondo e di Paolo Maldini, il più grande giocatore della storia.

Grazie Paolo.

March 3, 2009

Kakà… e l’effetto domino.

Argomento: Considerazioni, Serie A - Mirko M. @ 13:01 pm


La cessione di Kakà al Man City era un’occasione da non perdere

Incalcolabili sono per il Milan e per il calcio italiano i danni derivanti dalla mancata cessione di Kakà al Manchester City e la vera sorpresa è che nessuno lo ha evidenziato.
Avete mai sentito parlare di effetto domino? Chiarirlo può risultare estremamente utile.
Il domino è un gioco nel quale vengono posizionati dei mattoncini, l’uno a fianco dell’altro. Toccando il primo, questo fa cadere il secondo e poi il terzo ecc. A questa “Caduta a catena” è stato dato il nome “Effetto domino”. Per trasposizione a senso figurato, questa parola è passata ad indicare una situazione (spesso negativa) che una volta analizzata, inizia a far scoprire altre situazioni in una catena infinita.
Ed ecco come si sarebbe atteggiato l’effetto domino in questa situazione. Si useranno dei numeri in milioni di euro e nomi probabili di giocatori per mero scopo esemplificativo:
Kakà passa agli inglesi per 120 milioni di euro;
->continua

May 18, 2008

INTER 16! Uno scudetto vinto 2 volte!

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 17:13 pm


A Parma entra Ibra e decide: prendiamoci lo scudetto!

Una volta contro tutto, una volta contro tutti! Il sedicesimo scudetto dell’Inter si decide ad una manciata di minuti dalla fine dell’ultima partita, dopo che la Roma aveva a lungo accarezzato il sogno e sperato di poter fare la storia. Uno scudetto che sembrava stravinto non più di 2 mesi fa, ma poi tanto gradualmente quanto inesorabilmente, si appalesava lo psico-dramma nerazzurro. Prima l’eliminazione dalla Champions, poi fra mille polemiche (Ibra- Mancini, le dimissioni fantasma del tecnico ecc.), il calo, fisico e psicologico. Quindi la sconfitta nel derby e l’incubo casalingo Siena; ormai, quando più di mezza Italia e soprattutto mezza Milano tifava contro, dal pantano di Parma spunta il condottiero nordico, il vichingo Zlatan Ibraimovic. Non c’è dubbio che l’assenza dello svedese per oltre un mese e mezzo ha condizionato i risultati e le prestazioni della squadra. Un gruppo che spesso tutto si può definire fuorché compatto, deve soprattutto a lui lo sprint sul filo di lana (doppietta oggi). Quest’anno l’uomo scudetto non è un commissario della Lega Calcio, ma lui, Zlatan Ibraimovic. Un’altra bella fetta di scudetto, però, va ascritta al capitano nerazzurro Javier Zanetti, che col suo gol a pochi minuti dalla fine di Inter-Roma (si era sullo 0-1) due mesi fa, a fatto pendere l’ago della bilancia dalla sua parte di quel tanto che poi è bastato. Senza quel gol, forse staremmo scrivendo di un altro campionato. L’anno scorso avevamo detto (leggi post) “dopo lo scudetto di carta (per via dello scandalo e delle penalizzazioni) vincete l’anno prossimo quello normale, sarà tanto di cappello!” Beh, dal momento che non ci rimangiamo le parole, CHAPEAU!
->continua

March 26, 2008

Campionato Io Ti Amo

Argomento: Serie A, Serie B, Serie C - Matteo F. @ 21:36 pm

Non è una pubblicità e non ci guadagno nulla, ma voglio condividere con tutti voi le mie emozioni.

I dvd della Gazzetta, sono fatti così bene che ci riportano davanti agli occhi vecchi ricordi: le emozioni, i tempi e le mode, le radioline, gli stranieri famosi e gli scarponi da area di rigore, tutto il calcio minuto per minuto, Luigi Necco e Gianni Vasino…e potrei continuare all’infinito.

Se non li avete ancora visti, procurateveli alla svelta. Attenzione però: creano dipenenza e pelle d’oca. Io vi ho avvertiti!

February 2, 2008

Raciti - Sandri 1-0

Argomento: Considerazioni, Serie A, Serie B, Serie C, Il Caso - Matteo F. @ 18:58 pm

raciti
…e la statua a Gabriele Sandri?

Un anno di infamia e menzogne

Ormai il 02/02/07 è entrato a far parte della storia italiana, specialmente in quella catanese.
Ne avrete sentite di tutti i colori su quel maledetto giorno, avrete visto degli abili montaggi video dell’accaduto su ogni tg ma sappiate che(come sempre in italia) la verità che vi è stata venduta era quella che faceva + comodo a tutti!
Le cose sono andate diversamente, mooolto diversamente da quanto riportato ma non sta a me raccontarveli in questa sede.
Dico solo che certi fatti sono sotto gli occhi di tutti!
L’inconsolabile vedova(ma stavano ancora insieme davvero?) non ha fatto altro che girare tutti i salotti tv, programmi radio, giornali e sagre di paese di mezza italia raccontando il proprio dolore ma senza mai accennare alle persone che le hanno donato una piccola fortuna con la quale potrà vivere molto a lungo e agiatamente(a differenza di qualunquealtra famiglia di un agente morto in servizio)!
MA ALLA FAMIGLIA DI GABRIELE SANDRI HANNO DATO LA STESSA VISIBILITA’?
IL ‘SIGNOR’ SPACCAROTELLA ,CHE HA BARBARAMENTE UCCISO UN RAGAZZO INERME A SANGUE FREDDO, CHE FINE HA FATTO?
Perchè hanno insabbiato questa notizia, cosi come i risultati dei RIS sui fatti di Catania?
Non mi capacito del fatto che la gente si lasci manipolare cosi facilmente e prenda per buona ogni notizia che la tv gli rifila.
Detto questo io ricorderò il 2 febbraio come l’ennesimo giorno in cui lo stato è riuscito a prenderci per il culo, ma nn parlatemi di commemorazioni o cazzate simili, l’ipocrisia nn mi è mai piaciuta!

(Articolo di Morpheus)

December 19, 2007

Luciano Moggi

Argomento: Considerazioni, Serie A, Serie B, Serie C, Nazionale - Matteo F. @ 21:50 pm

Ci hai rotto i coglioni, tu e tutte quelle teste di cazzo che continuano a stare ai tuoi piedi.
CI FATE SCHIFO!
BASTA.

November 6, 2007

Nils Liedholm, Il Barone 1922-2007

Argomento: Considerazioni, Serie A, Nazionale, Il Caso - Matteo F. @ 17:15 pm

April 23, 2007

Il giorno dell’INTER

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 12:19 pm


I padri di questa vittoria, più di ogni altro, sono Moratti ed il compianto Facchetti

Finalmente è arrivato, il giorno dell’Inter! Dopo lo scudetto di carta, quello 2005/2006, arriva quello vero, il 15°, vinto sul campo, senza rubare, come sottolineano gli interisti doc da una notte intera. Un campionato dominato, una marea di record sbriciolati, una cavalcata nerazzurra che rompe una maledizione e cancella il 5 maggio dalla memoria interista: ora c’è il 22 aprile, o meglio, il 22 maggio, giorno stabilito per la festa ufficiale, invitato il popolo nerazzurro. Eppure, alcune considerazioni, a freddo, si devono fare. In termini di giustizia divina, e non solo, sono due figure che prima degli altri hanno meritato questa festa. Il presidente Massimo Moratti, mai sopra le righe, ultimo baluardo di genuinità, estremo difensore di valori e dei suoi uomini, contro tutto e tutti, uno d’altri tempi; ed il “capitano”, Giacinto Facchetti, altro emblema di un calcio che purtroppo non c’è più, ma il cui ricordo oggi è ben presente nel cuore di tutti gli sportivi, di ogni fede. Per loro, questa festa è sacrosanta, divina, giusta.
->continua

April 2, 2007

Che tristezza il calcio senza striscioni!

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 22:46 pm

Ormai non ci resta che riguardarci gli striscioni più ironici e taglienti esposti nei vari stadi con triste nostalgia. Almeno finché i principi della Costituzione italiana che dovrebbero garantire la libertà di espressione saranno “sospesi” all’interno degli stadi. Ma quello che proprio non riusciamo a collegare è cosa c’entra l’infiammabilità degli striscioni con il problema della violenza negli stadi, considerato anche che ormai la violenza si è da tempo trasferita fuori dagli impianti. Abbiamo già evidenziato la continuità che accomuna le decisioni di questo governo con quelle dei suoi predecessori in materia di ordine pubblico nel calcio, sottolineando l’incredibile discrepanza fra il metodo e l’obiettivo che si vuole conseguire. A noi, onestamente, l’obiettivo che si vuole conseguire sembra una specie di stadio “teatro” dove ognuno sta zitto ed al suo posto, magari anche vestito decentemente, avendo per altro pagato fior di quattrini, situazione alla quale il tifoso curvaiolo con tutta evidenza non si adatta. Ci chiediamo dunque se all’attraversamento dei famosi tornelli, le forze dell’ordine, non controllino per esempio se gli spettatori siano per caso muniti di accendino; e gli indumenti degli avventori… sono forse ignifughi? E soprattutto, i banner degli sponsor che fanno bella mostra in tutti gli impianti, lo sono? Ed infine, ci chiediamo, non è che per caso qualche esponente politico possiede un’azienda che stampa striscioni e banner pubblicitari in PVC? La cosa non ci meraviglierebbe affatto, farebbe affari d’oro, visto che i tifosi sono ormai obbligati a far ristampare tutti gli striscioni in materiale ignifugo se vogliono dare visibilità ai propri logo. Con tutta sincerità, pensiamo che il vero problema del calcio sia altrove. Dopo lo scandalo della scorsa estate ci ritroviamo nelle mani di gente come Matarrese ed Abete (per anni vice di Carraro, come si sarà meritato tale promozione?). Alla faccia del rinnovamento! Alla luce di tutto ciò, ci viene davvero da dire che gli ultrà sono proprio la parte più pulita del calcio. Siamo sempre più delusi. Che tristezza il cronista aggredito a Manfredonia da incravattati in tribuna centrale; che tristezza Corioni (presidente del Brescia) che strattona l’arbitro dopo la sconfitta di Mantova; che tristezza il consiglio di Lega che continua a giocare con le poltrone; in tutto questo cosa c’entrano i tifosi? Che tristezza gli stadi senza striscioni!

CI AVETE ROTTO IL CA…LCIO!

December 4, 2006

GENE GNOCCHI IN SERIE A!

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 16:43 pm

Esattamente una settimana fa il famoso comico romagnolo pubblicava il suo ennesimo delirio sulla Gazzetta; ma è proprio impazzito? Ce lo siamo chiesti e siamo giunti ad un’univoca conclusione… NO! Dopo la farsa della scorsa estate la sola idea di poter vedere Gene Gnocchi annaspare per pochi minuti su un campo di serie A sembra una cosa serissima! Pubblichiamo testualmente il suo appello qui di seguito, ma istituiamo anche una petizione; firmate nei commenti (bastano nome, cognome e città), poi manderemo le firme a tutte le società di serie A! Leggete le sue motivazioni, converrete con noi che il calcio professionistico non va più preso sul serio, ma Gene Gnocchi si!
->continua

November 6, 2006

Il bel sorriso del Palermo

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 22:17 pm


Guidolin e Amauri hanno portato la città in testa alla classifica.

Finalmente! Un raggio di sole in questo campionato avvolto dalla nebbia come succede in brianza da ottobre a marzo.
Con le penalizzazioni, giuste, con cui sono partite un po’ di squadre, sembrava che l’Inter avrebbe fatto campionato a sè.
Per fortuna non sta succedendo questo. Merito di questo super Palermo, della serietà e bravura di Guidolin, di un gruppo che sta facendo tutto bene, di un pubblico che ci crede.

Non mi sbilancio a dire che è già da scudetto, perchè una cosa è giocare bene e vincere 2 mesi, un’altra è farlo fino a maggio, però ci credo, perchè, nonostante tutto quello che è successo, amo ancora questo cazzo di pallone e mi spiace che della gente di merda lo stia portando in rovina. Spero veramente che il Palermo o l’Atalanta o chi per esse possa stare là davanti fino all’ultima giornata.
A fine stagione, magari, si parlerà di più della cavalcata trionfale e dei gran goal degli attaccanti, piuttosto che di complotti, arbitri in mala fede, palazzo e altre balle inutili.

October 28, 2006

Il Milan ringrazia la società

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 22:44 pm


-14, di chi la colpa? Società o giocatori?

Tutti i tifosi rossoneri, dopo il derby, possono mandare sinceri messaggi di gratitudine in via Turati, 3 all’attenzione del dottor Galliani e del presidente/cavalier Berlusconi.

Potete copiare questa bozza qui sotto:

Con la presente, io tifoso del Milan, vorrei ringraziare col cuore tutta la società A.C. Milan ed in particolare il presidente Silvio Berlusconi e il vice presidente Adriano Galliani, per averci regalato con le loro belle magagne telefoniche una partenza in campionato da ben -8, ed essersi adoperati con così tanta cura nella ricca campagna acquisti votata al solo mercato in uscita.
Il presidente alle tante belle parole ad effetto, avrebbe potuto far seguire anche una maggiore apertura del portafoglio.

Con poco affetto, ma molta rabbia
Un vostro tifoso disilluso.

Firma

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