CaLCiO MoDeRnO

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October 4, 2009

Che colpa ha Leonardo?

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 19:32 pm

leonardo
Ma chi ha sbagliato?

Il povero Leonardo si è trovato di colpo tra l’incudine e il martello, con una dirigenza che ha fatto scelte di mercato più economiche, che tecniche, e allo stempo tempo, ha deciso di non cedere i pezzi vecchi, ma ancora appetibili da altre squadre (Pirlo su tutti), e continuare con un gruppo che ormai è stato spremuto fino all’osso.
Hanno vinto tutto quello che c’era da vincere: coppe, scudetti, e mondiali, guadagnano tanto, troppo. A livello puramente umano, che stimoli potrebbe avere un calciatore trentenne che ha già attraversato il periodo migliore della sua carriera?
Io penso davvero pochi. Forse si sarebbe dovuto fare una bella pulizia e ripartire da giovani (Abate) che hanno la voglia e la forza di correre 90 minuti dietro i sogni, che ormai, con tutto il rispetto, i senatori non hanno più.

Che rimanga Leonardo, ha forza, coraggio e tanta voglia di fare bene, a casa le statue di sale che vanno in campo.

July 16, 2009

Sentenza Sandri: solo 6 anni a Spaccarotella

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 10:01 am


[foto gazzetta.it]

Vergogna.

June 21, 2009

Platini vuole un mercato più equo

Argomento: Considerazioni, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 12:39 pm


Il presidente UEFA Michel Platini contro la crisi

I recenti trasferimenti faraonici di Kakà e Ronaldo hanno turbato il presidente della UEFA, che si sta già operando per dare un freno a questo nuovo trend di prestiti bancari assurdi.

Il suo pensiero è che le società reinvestano solo ed esclusivamente il denaro che c’è nelle loro casse, senza interventi esterni di magnati che tappano le voragini dei bilanci ogni anno: si guadagna 100, non si spende più 2000. Si dovrebbe arrivare ad avere delle competizioni europee più omogenee e competitive: basta vedere vincere solo i soliti 5 o 6 club italiani, spagnoli e inglesi.

Lo stesso principio, se fosse poi applicato anche nei campionati nazionali produrrebbe maggiore competitività, longevità e interesse nei singoli tornei: in Italia, sono solo Milan, Inter e Juve a giocarsi il titolo, con l’intrusione, rara, di altre squadre ogni tanto. E’ facile vincere se il presidente investe ogni anno capitali milionari per prendere i giocatori più forti sul mercato: sarebbe bello che ogni tanto la classifica si rimesclasse e anche il Catania, l’Atalanta potessero essere le squadre da battere e inseguire, e non solo l’Inter degli stranieri.

Platini ha fatto sapere che per i campionati nazionali, non ha poter d’intervento, ma che dalla stagione 2010/11 la UEFA si riserverà la facoltà di non ammettere alle proprie competizioni squadra con bilanci in passivo. A quel punto vedremo come cambieranno radicalmente gli atteggiamenti finanziari dei club, che si vedranno mancare di colpo gli introiti, ad esempio di una stagione di Champions League, premi, diritti tv e merchandising.
Speriamo che il cambiamento arrivi sul serio, prima che tutti perdano interesse in questo gioco bellissimo.

Ibra non vale Ronaldo

Argomento: Considerazioni, Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 11:53 am


Determinante vs Provinciale

Il presidente del Real Madrid, ha deciso che non è interessato al signor Ibrahimovic, costa troppo, non è fondamentale e ci sono parecchi giocatori più forti di lui. L’ultima valutazione di circa 80 milioni è decisamente esagerata per un giocatore che, per quanto bravo, ha dimostrato, nel corso degli anni, tra Juve e Inter, poco carattere internazionale: non ha vinto nulla in Europa, ma soprattutto, non ha mai fatto vincere le sue squadre.

Ultima ed emblematica, rimane la doppia sfida proprio col Manchester in Champions League, dove lo svedese, ha totalizzato un paio di tiri in porta, sempre lontano dal gioco. E’ facile, fare i gol di tacco in campionato e fare gesti alla propria curva, che gli paga parte dello stipendio! I campioni e i palloni d’oro hanno sempre vinto sia nei propri tornei che in Europa o ai Mondiali, trascinando le rispettive squadre a vittorie uniche e affascinanti: Kakà col Milan, Ronaldo col Manchester ha fatto 2 finali di Champions consecutive, Nedved, un po’ di anni fa, portò la propria nazionale a grandi risultati, oltre a fare strepitosi campionati.

Non basta essere capocannoniere per un anno in Serie A, dove ormai il livello calcistico si è abbassato di molto, rispetto a qualche anno fa, per poter pretendere palloni d’oro e cifre astronomiche: magari domani Ibra verrà venduto a 80 milioni e sarò smentito, ma mi sembra che il mercato di quest’anno stia andando in un’altra direzione.

June 10, 2009

(Non) si vende Kakà

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 17:31 pm


Un passato felice non assicura un futuro sereno

La fuga è iniziata. Oggi Kakà, domani Ibrahimovic e poi chissà chi altro.
Avevamo già analizzato, tempo fa, cosa sarebbe potuto succedere se il brasiliano fosse veramente partito dall’Italia.

Guardiamo però ad oggi: ciò che da veramente fastidio non è la vendita del grande campione, ma le chiacchere da bar che ne hanno alimentato il suo passaggio a Madrid, in cima a tutti di chi ne ha fatto parte integrante della campagna elettorale. E’ tutto veramente squallido e, stupisce che arrivi proprio da una società seria come il Milan: la perdita di immagine e solidità, potrà essere molto più forte di quella di Kakà.

I tifosi non sono dei cazzoni, e alle promesse e belle parole, devono seguire dei fatti e dei progetti seri: la Juve con i soldi di Zidane comprò Nedved, Thuram e Buffon, il Milan, se vuole tornare a rivivere serate come quelle nella foto qui sopra, dovrà fare lo stesso.
Ma non basta!
Serve uno sviluppo più accurato del settore giovanile, il discorso vale anche per l’Inter: mi spiegate come sia possibile che si continuino a comprare giovani stranieri e mai nessuno venga dal vivaio? Volete dirmi che in un anno non ci sono almeno 3 o 4 giocatori della primavera che possano essere gradualmente inseriti in prima squadra? Io non ci credo e mi sembra assurdo che debbano arrivare difensori dal Brasile, dove il livello del brasilerao è pari ad una nostra serie C, pagati milioni di euro, che non fanno altro che aumentare i deficit delle squadre italiane.

C’è un articolo di oggi scritto da Alberto Costa su corriere.it, dove spiega che “essere dirigente non significa semplicemente far quadrare i bilanci, ma pure avere la capacità di intuire in anticipo i danni di certe scelte, in apparenza risparmiose“. I dirigenti sportivi, dovrebbero stamparselo e appenderlo nei loro uffici, alzare gli occhi, leggere la frase 10 volte e poi pensare se conviene di più comprare una figurina per vendere le magliette o puntare su un gruppo di giovani del vivaio assetati di vittorie.

May 25, 2009

Maldini e la Curva Sud

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 09:33 am

paolo maldini
L’incredulità del capitano rossonero di fronte alla sua curva

Premessa: non scrivevo più sul blog da più di un anno, perchè stufo di questo calcio, ormai troppo legato a delle logiche che non sono più mie da tempo. L’episodio di ieri però mi ha disturbato e non poco, ed ecco perchè condivido con voi i miei pensieri.

Non parlerò della carriera di Maldini perchè sapete già tutto, e tutto è già stato detto e scritto da chiunque. Parlo invece della famigerata (purtroppo) Curva Sud Rossonera, quella che una volta vedeva schierati gli striscioni caldi di Fossa dei Leoni, Brigate Rossonere, Metal Militia e chi più ne ha più ne metta: un esempio per tutte le curve d’Italia, sempre al fianco della squadra, soprattutto nei momenti più cupi della sua storia (serie B).
Il meccanismo si è rotto qualche tempo fa dopo lo scioglimento della Fossa (leggi qui e qui) e l’atmosfera di S.Siro ne ha risentito alla grande, purtroppo.

Le dinamiche di una curva basata, ormai, solo sulla vendita di merchandise, biglietti, organizzazioni trasferte e tutto ciò che ruota attorno, non ha più la credibilità che aveva un tempo. Supportare la squadra in campo non è più l’obiettivo della curva, ma solo quello di fare soldi, fare soldi, fare soldi.
In una giornata come quella di ieri, in cui un campione lodato da tutte le tifoserie, in cui metteva piede nel proprio stadio per l’ultima volta, non esiste, da nessuna parte, che si debba assistere a scenette da tornei interregionali, con cori e striscioni contro un uomo, un capitano, una leggenda come Paolo Maldini. Stiamo parlando di Milan e dello stadio di S.Siro, delle grandi vittorie che una squdra, anche grazie al signore nella foto è riuscita ad ottenere.

Forse gli “splendidi” tifosi che ieri erano “contro” il capitano per un paio di frasi dette in 24 anni di carriera con la stessa maglia, ai tempi della B non erano ancora nati, mi viene da pensare. Forse non sanno che negli anni 80 il Milan faceva su e giù dalla Serie B (sul sito acmilan.com non c’è scritto!), si salvava a mala pena e se andava bene, disputava la coppa Uefa e usciva dopo 2 turni.

Vincere è bellissimo, ma non è possibile farlo ogni anno e il signor Paolo Maldini, SIGNORE sul serio, si dimenticherà alla svelta di 2 striscioni esposti in un settore dello stadio dove di ULTRAS sono rimaste solo le tshirt e i cappellini in vendita all’ingresso della curva.
Vergognatevi, non sieti degni dello sport più bello del mondo e di Paolo Maldini, il più grande giocatore della storia.

Grazie Paolo.

February 2, 2008

Raciti - Sandri 1-0

Argomento: Considerazioni, Serie A, Serie B, Serie C, Il Caso - Matteo F. @ 18:58 pm

raciti
…e la statua a Gabriele Sandri?

Un anno di infamia e menzogne

Ormai il 02/02/07 è entrato a far parte della storia italiana, specialmente in quella catanese.
Ne avrete sentite di tutti i colori su quel maledetto giorno, avrete visto degli abili montaggi video dell’accaduto su ogni tg ma sappiate che(come sempre in italia) la verità che vi è stata venduta era quella che faceva + comodo a tutti!
Le cose sono andate diversamente, mooolto diversamente da quanto riportato ma non sta a me raccontarveli in questa sede.
Dico solo che certi fatti sono sotto gli occhi di tutti!
L’inconsolabile vedova(ma stavano ancora insieme davvero?) non ha fatto altro che girare tutti i salotti tv, programmi radio, giornali e sagre di paese di mezza italia raccontando il proprio dolore ma senza mai accennare alle persone che le hanno donato una piccola fortuna con la quale potrà vivere molto a lungo e agiatamente(a differenza di qualunquealtra famiglia di un agente morto in servizio)!
MA ALLA FAMIGLIA DI GABRIELE SANDRI HANNO DATO LA STESSA VISIBILITA’?
IL ‘SIGNOR’ SPACCAROTELLA ,CHE HA BARBARAMENTE UCCISO UN RAGAZZO INERME A SANGUE FREDDO, CHE FINE HA FATTO?
Perchè hanno insabbiato questa notizia, cosi come i risultati dei RIS sui fatti di Catania?
Non mi capacito del fatto che la gente si lasci manipolare cosi facilmente e prenda per buona ogni notizia che la tv gli rifila.
Detto questo io ricorderò il 2 febbraio come l’ennesimo giorno in cui lo stato è riuscito a prenderci per il culo, ma nn parlatemi di commemorazioni o cazzate simili, l’ipocrisia nn mi è mai piaciuta!

(Articolo di Morpheus)

November 16, 2007

ATTACCO ALLO STATO

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 10:45 am


Gli incidenti a Bergamo e fra tifosi tarantini che cercavano di fermare i facinorosi

Attacco allo stato. Terrorismo. Avete capito bene… ma… ci dobbiamo proprio credere? Ma vi rendete conto della spropositata portata delle accuse alla luce degli ultimi sviluppi e dell’esiguo numero degli arrestati? Allora, facciamo finta di crederci. Gli ultras di tutta Italia stanno preparando un colpo di stato. Si sono coordinati ed hanno cominciato a conquistare le caserme. No, mi spiace, ma non ce la faccio. Gli ultimi accertamenti sembrano chiarire che l’agente che ha sparato a Sandri si sia addirittura recato su una collinetta per prendere meglio la mira. Gli ultrà si coordinano, è vero, questo deve far riflettere e decidono per la protesta, giusta, nel merito, sciagurata nel metodo. Poi sappiamo com’è andata; partite sospese, incidenti e svariate e colpevoli indecisioni nella gestione dell’ordine pubblico. Gli arresti alla luce di tutto ciò: 8 a Milano, di cui 6 già scarcerati, 4 a Roma, ai quali è stata contestata l’accusa di terrorismo, 7 a Bergamo e 9 a Taranto. Ovvero, dovremmo credere che una trentina di persone abbiano preparato un attacco allo stato senza che le forze dell’ordine abbiano potuto evitarlo? Rispondetevi da soli.
->continua

November 12, 2007

Ultràterreni

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 17:07 pm


3 milioni di euro alla famiglia Raciti, 2 colpi di pistola a Gabriele.

Rivolta ultras ieri in tutta Italia, tutti uniti contro le forze dell’ordine, da sempre visto come “nemico” delle curve.
Il pensiero del tifoso è questo: “Io ultras voglio la mia libertà, mettere i miei striscioni colorati, accendere i miei fumogeni, fare festa allo stadio, tu col manganello, nel corso degli anni mi hai tolto progressivamente tutto questo. Il culmine l’anno scorso: è morto uno dei tuoi e avete fermato il campionato per settimane, chiuso stadi, eretto barricate e tornelli, emesso biglietti nominali e ci avete fatto togliere gli striscioni e quindi il tifo dagli stadi, ieri è morto uno di noi e tutto va avanti come se niente fosse…no questo è troppo!

Penso che questo sia stato il ragionamento comune a tutti quei signori che ieri hanno fatto macello per le strade di Milano, Roma e altre città. Non voglio dare ragione a nessuno, però alle società di calcio e quindi a chi le comanda, ha fatto comodo per decenni che le tifoserie organizzate fossero presenti in maniera massiccia negli stadi, con le loro coreografie che davano lustro e prestigio alle squadre, soprattutto a quelle che giocano in coppa, poi pian piano si è cominciato un processo di progressiva distruzione.
Basta festa e colore sugli spalti, solo mummie con biglietti nominali che guardano la partita in silenzio al loro posto numerato, tornelli anti violenza che colpiscono solo la gente normale e non i veri violenti.

Due esempi.
->continua

LA STUPIDITA’ E’ UGUALE PER TUTTI

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 14:16 pm

11 novembre 2007, ore 9:20, comincia una giornata da incubo. Comincia con un tragico errore un’infinita tragicommedia degli errori e degli orrori. Parte un colpo di pistola, il giovane Gabriele Sandri muore in macchina, mentre viaggia verso Inter-Lazio. Sarà la magistratura a stabilire i fatti, ma solo pochi minuti dopo, le tifoserie di tutta Italia hanno già la loro versione dei fatti. Da qui in poi, un’incredibile serie di decisioni sbagliate faranno precipitare la situazione in un vortice di violenza. I vertici del calcio tentano di connettere i pochi neuroni rimasti ed in concerto con il capo della polizia ed il Viminale, riescono solamente a rinviare Inter-Lazio, senza una chiara motivazione di “lutto”. Un compromesso inaccettabile per gli ultrà che avrebbero preferito la sospensione di tutte le partite. I tifosi del Parma spiegano in modo eloquente che “la morte è uguale per tutti” e la memoria va al caso Raciti. Sicuramente una situazione radicalmente diversa, ma dato che è la stupidità ad essere uguale per tutti, a cominciare dai mass media che hanno contribuito a far passare la notizia come l’uccisione di un tifoso, anziché come un incidente di cronaca, la frittata ormai è fatta.

->continua

November 6, 2007

Nils Liedholm, Il Barone 1922-2007

Argomento: Considerazioni, Serie A, Nazionale, Il Caso - Matteo F. @ 17:15 pm

October 14, 2007

Voi non ci siete

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 13:50 pm

totti ibrahimovic toni.jpg
Totti, Ibrahimovic e Toni: fuori dai 30 del Fifa World Player.

Loro non sono considerati i migliori e mi sembra abbastanza chiaro il motivo: nessuno dei tre ha vinto o si è fatto notare in competizioni fuori dal nostro paese, quindi all’estero non li vede nessuno. Come noi conosciamo solo i campioni che giocano la Champions League, così succede per i giocatori italiani.
Vincere in Italia non basta per avere visibilità. Toni grande talento, ha balbettato ai mondiali e in europa tornerà a giocare, forse l’anno prossimo col Bayern.
Totti e Ibrahimovic in champions hanno giocato, ma non hanno mai vinto nulla e, anzi, hanno rimediato solo figure da cioccolatai: il primo col Manchester e il secondo a Valencia nella rissa modello oratorio di periferia.

Chiedo a voi: come è possibile che questi giocatori potessero essere inseriti in quella lista magica dei 30, a fronte di gente che vince coppe, arriva quasi sempre in fondo a competizioni europee di livello e soprattutto (per i primi 2 della foto) è sempre corretta in campo?

L’Italia non è il centro del mondo, è solo un paesino di provincia: vincere la classifica cannonieri, non è come alzare la coppa dei campioni.
Vogliamo forse paragonarli ai vari Kakà e Ronaldinho? Io non lo faccio…fatelo voi se ci riuscite.

April 20, 2007

EURO 2012 a Polonia e Ucraina…

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 11:48 am


I vertici storici del calcio italiano: Matarrese, Carraro, Abete

A dispetto delle previsioni e delle aspettative più accreditate (la Gazzetta dello Sport cantava vittoria con un giorno di anticipo!), l’organizzazione degli Europei 2012 non è stata assegnata all’Italia. La logica conclusione di una serie di errori strategici dei vertici del calcio italiano. Pare che i vari Carraro, Matarrese, Abete e via dicendo non si siano ancora accorti che gli equilibri del potere del calcio mondiale sono cambiati; per forza, l’unica federazione governata da mummie è la nostra. Dopo i disastri di Italia 90 (infatti gli stadi sono tutti da rifare) gli scandali, gli episodi di violenza e la frettolosa elezione di Abete, come si poteva sperare di organizzare i prossimi Europei? Praticamente tutti gli affaristi del calcio italiano aspettavano come manna dal cielo l’investitura per “riammodernare” gli stadi e fare soldi su soldi! Ma, inganni, complotti o giustizia divina che sia… stavolta i “traffichini” sono rimasti a bocca asciutta! Stavolta niente soldi facili, niente tangenti e pizzi. E dopo una sconfitta simile i vertici del nostro calcio dovrebbero prendere atto per lo meno della loro inettitudine e rassegnare le dimissioni, è l’unica cosa positiva che ancora possono fare per il calcio italiano.

->continua

April 18, 2007

Polonia-Ucraina vincono sull’Italia

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 15:28 pm


La Uefa boccia l’Italia per Euro 2012

Fino a poco tempo fa non c’era dubbio alcuno: l’Italia sarebbe stata l’organizzatrice degli Europei di calcio del 2012. Oggi la doccia fredda.
Vincono Polonia e Ucraina assieme.
Sinceramente non so chi abbia sbagliato cosa nel corso di questi mesi di candidatura e non mi interessa neanche: avere un europeo giocato in Italia non è certo una cosa che mi può esaltare e anzi, sono contento che sia andata a finire così.

Calciopoli, Moggi, partite truccate, arbitri controllotati come robot, dirigenti marci, sempre le stesse facce, lontani anni luce da un rinnovamento che tutti aspettano, ma che nessuno, in realtà, vuole veramente. Questa è la conseguenza più logica: la Uefa che è un’organizzazione seria ha tenuto conto di tutto questo, come dei tanti incidenti tra tifosi, la polizia violenta e, GIUSTAMENTE, non vuole rovinare l’immagine del calcio europeo affidando al nostro paesello una manifestazione così importante.
Forse adesso un po’ di gente inutile sparirà per sempre dai nostri occhi pallonari. Ci vuole una ventata di onestà e di persone serie e realmente capaci. Da subito!

April 11, 2007

Il Manchester pettina la Roma

Argomento: Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 10:19 am


Totti: assente come tutta la Roma

Doveva essere la partita della vita, e invece è stata memorabile, ma al contrario. Il Manchester ha evidenziato con bruta irruenza e forza calcistica, come, nell’Europa che conta, le squadre italiane si dimostrano sempre provincialotte e immature. Solo il Milan, negli anni, si è dimostrato fuori da questa categoria, anche se stasera dovesse uscire col Bayern.

La Roma piccola piccola non ha capito niente di quello che stava succedendo: sembrava in un frullatore, dove non vedeva la via d’uscita e non trovava il bottone per spegnere tutto quanto.
A riprova di quanto già detto, il signor Totti si dimostra un buon giocatore, ma nulla di più. Se è vero che i “Campioni” veri sono quelli che escono nei momenti più difficili e importanti della stagione, allora non può essere considerato tale. Come in altre occasioni (europei, mondiali, partite clou di campionato) alle grandi parole non sono seguiti poi i fatti, neanche in minima parte.
Spiace per la Roma che fino a qui aveva fatto una grande Champions, spiace per Spalletti che è un ottimo allenatore e un fine pensatore, ma 7 goal non giustificano nessuno.
Per chi pensa ancora che, il signore nella foto col numero 10, possa rientrare nelle classifiche per il Pallone d’Oro, spero che la tragedia di ieri sera serva a far capire che non basta fare un cucchiaio contro la Reggina o l’Ascoli per essere dei fenomeni.

QUI gli Highlights.

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