CaLCiO MoDeRnO

February 2, 2008

Raciti - Sandri 1-0

Argomento: Considerazioni, Serie A, Serie B, Serie C, Il Caso - Matteo F. @ 18:58 pm

raciti
…e la statua a Gabriele Sandri?

Un anno di infamia e menzogne

Ormai il 02/02/07 è entrato a far parte della storia italiana, specialmente in quella catanese.
Ne avrete sentite di tutti i colori su quel maledetto giorno, avrete visto degli abili montaggi video dell’accaduto su ogni tg ma sappiate che(come sempre in italia) la verità che vi è stata venduta era quella che faceva + comodo a tutti!
Le cose sono andate diversamente, mooolto diversamente da quanto riportato ma non sta a me raccontarveli in questa sede.
Dico solo che certi fatti sono sotto gli occhi di tutti!
L’inconsolabile vedova(ma stavano ancora insieme davvero?) non ha fatto altro che girare tutti i salotti tv, programmi radio, giornali e sagre di paese di mezza italia raccontando il proprio dolore ma senza mai accennare alle persone che le hanno donato una piccola fortuna con la quale potrà vivere molto a lungo e agiatamente(a differenza di qualunquealtra famiglia di un agente morto in servizio)!
MA ALLA FAMIGLIA DI GABRIELE SANDRI HANNO DATO LA STESSA VISIBILITA’?
IL ‘SIGNOR’ SPACCAROTELLA ,CHE HA BARBARAMENTE UCCISO UN RAGAZZO INERME A SANGUE FREDDO, CHE FINE HA FATTO?
Perchè hanno insabbiato questa notizia, cosi come i risultati dei RIS sui fatti di Catania?
Non mi capacito del fatto che la gente si lasci manipolare cosi facilmente e prenda per buona ogni notizia che la tv gli rifila.
Detto questo io ricorderò il 2 febbraio come l’ennesimo giorno in cui lo stato è riuscito a prenderci per il culo, ma nn parlatemi di commemorazioni o cazzate simili, l’ipocrisia nn mi è mai piaciuta!

(Articolo di Morpheus)

November 16, 2007

ATTACCO ALLO STATO

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 10:45 am


Gli incidenti a Bergamo e fra tifosi tarantini che cercavano di fermare i facinorosi

Attacco allo stato. Terrorismo. Avete capito bene… ma… ci dobbiamo proprio credere? Ma vi rendete conto della spropositata portata delle accuse alla luce degli ultimi sviluppi e dell’esiguo numero degli arrestati? Allora, facciamo finta di crederci. Gli ultras di tutta Italia stanno preparando un colpo di stato. Si sono coordinati ed hanno cominciato a conquistare le caserme. No, mi spiace, ma non ce la faccio. Gli ultimi accertamenti sembrano chiarire che l’agente che ha sparato a Sandri si sia addirittura recato su una collinetta per prendere meglio la mira. Gli ultrà si coordinano, è vero, questo deve far riflettere e decidono per la protesta, giusta, nel merito, sciagurata nel metodo. Poi sappiamo com’è andata; partite sospese, incidenti e svariate e colpevoli indecisioni nella gestione dell’ordine pubblico. Gli arresti alla luce di tutto ciò: 8 a Milano, di cui 6 già scarcerati, 4 a Roma, ai quali è stata contestata l’accusa di terrorismo, 7 a Bergamo e 9 a Taranto. Ovvero, dovremmo credere che una trentina di persone abbiano preparato un attacco allo stato senza che le forze dell’ordine abbiano potuto evitarlo? Rispondetevi da soli.
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November 12, 2007

Ultràterreni

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 17:07 pm


3 milioni di euro alla famiglia Raciti, 2 colpi di pistola a Gabriele.

Rivolta ultras ieri in tutta Italia, tutti uniti contro le forze dell’ordine, da sempre visto come “nemico” delle curve.
Il pensiero del tifoso è questo: “Io ultras voglio la mia libertà, mettere i miei striscioni colorati, accendere i miei fumogeni, fare festa allo stadio, tu col manganello, nel corso degli anni mi hai tolto progressivamente tutto questo. Il culmine l’anno scorso: è morto uno dei tuoi e avete fermato il campionato per settimane, chiuso stadi, eretto barricate e tornelli, emesso biglietti nominali e ci avete fatto togliere gli striscioni e quindi il tifo dagli stadi, ieri è morto uno di noi e tutto va avanti come se niente fosse…no questo è troppo!

Penso che questo sia stato il ragionamento comune a tutti quei signori che ieri hanno fatto macello per le strade di Milano, Roma e altre città. Non voglio dare ragione a nessuno, però alle società di calcio e quindi a chi le comanda, ha fatto comodo per decenni che le tifoserie organizzate fossero presenti in maniera massiccia negli stadi, con le loro coreografie che davano lustro e prestigio alle squadre, soprattutto a quelle che giocano in coppa, poi pian piano si è cominciato un processo di progressiva distruzione.
Basta festa e colore sugli spalti, solo mummie con biglietti nominali che guardano la partita in silenzio al loro posto numerato, tornelli anti violenza che colpiscono solo la gente normale e non i veri violenti.

Due esempi.
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LA STUPIDITA’ E’ UGUALE PER TUTTI

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 14:16 pm

11 novembre 2007, ore 9:20, comincia una giornata da incubo. Comincia con un tragico errore un’infinita tragicommedia degli errori e degli orrori. Parte un colpo di pistola, il giovane Gabriele Sandri muore in macchina, mentre viaggia verso Inter-Lazio. Sarà la magistratura a stabilire i fatti, ma solo pochi minuti dopo, le tifoserie di tutta Italia hanno già la loro versione dei fatti. Da qui in poi, un’incredibile serie di decisioni sbagliate faranno precipitare la situazione in un vortice di violenza. I vertici del calcio tentano di connettere i pochi neuroni rimasti ed in concerto con il capo della polizia ed il Viminale, riescono solamente a rinviare Inter-Lazio, senza una chiara motivazione di “lutto”. Un compromesso inaccettabile per gli ultrà che avrebbero preferito la sospensione di tutte le partite. I tifosi del Parma spiegano in modo eloquente che “la morte è uguale per tutti” e la memoria va al caso Raciti. Sicuramente una situazione radicalmente diversa, ma dato che è la stupidità ad essere uguale per tutti, a cominciare dai mass media che hanno contribuito a far passare la notizia come l’uccisione di un tifoso, anziché come un incidente di cronaca, la frittata ormai è fatta.

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November 6, 2007

Nils Liedholm, Il Barone 1922-2007

Argomento: Considerazioni, Serie A, Nazionale, Il Caso - Matteo F. @ 17:15 pm

October 14, 2007

Voi non ci siete

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 13:50 pm

totti ibrahimovic toni.jpg
Totti, Ibrahimovic e Toni: fuori dai 30 del Fifa World Player.

Loro non sono considerati i migliori e mi sembra abbastanza chiaro il motivo: nessuno dei tre ha vinto o si è fatto notare in competizioni fuori dal nostro paese, quindi all’estero non li vede nessuno. Come noi conosciamo solo i campioni che giocano la Champions League, così succede per i giocatori italiani.
Vincere in Italia non basta per avere visibilità. Toni grande talento, ha balbettato ai mondiali e in europa tornerà a giocare, forse l’anno prossimo col Bayern.
Totti e Ibrahimovic in champions hanno giocato, ma non hanno mai vinto nulla e, anzi, hanno rimediato solo figure da cioccolatai: il primo col Manchester e il secondo a Valencia nella rissa modello oratorio di periferia.

Chiedo a voi: come è possibile che questi giocatori potessero essere inseriti in quella lista magica dei 30, a fronte di gente che vince coppe, arriva quasi sempre in fondo a competizioni europee di livello e soprattutto (per i primi 2 della foto) è sempre corretta in campo?

L’Italia non è il centro del mondo, è solo un paesino di provincia: vincere la classifica cannonieri, non è come alzare la coppa dei campioni.
Vogliamo forse paragonarli ai vari Kakà e Ronaldinho? Io non lo faccio…fatelo voi se ci riuscite.

April 20, 2007

EURO 2012 a Polonia e Ucraina…

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 11:48 am


I vertici storici del calcio italiano: Matarrese, Carraro, Abete

A dispetto delle previsioni e delle aspettative più accreditate (la Gazzetta dello Sport cantava vittoria con un giorno di anticipo!), l’organizzazione degli Europei 2012 non è stata assegnata all’Italia. La logica conclusione di una serie di errori strategici dei vertici del calcio italiano. Pare che i vari Carraro, Matarrese, Abete e via dicendo non si siano ancora accorti che gli equilibri del potere del calcio mondiale sono cambiati; per forza, l’unica federazione governata da mummie è la nostra. Dopo i disastri di Italia 90 (infatti gli stadi sono tutti da rifare) gli scandali, gli episodi di violenza e la frettolosa elezione di Abete, come si poteva sperare di organizzare i prossimi Europei? Praticamente tutti gli affaristi del calcio italiano aspettavano come manna dal cielo l’investitura per “riammodernare” gli stadi e fare soldi su soldi! Ma, inganni, complotti o giustizia divina che sia… stavolta i “traffichini” sono rimasti a bocca asciutta! Stavolta niente soldi facili, niente tangenti e pizzi. E dopo una sconfitta simile i vertici del nostro calcio dovrebbero prendere atto per lo meno della loro inettitudine e rassegnare le dimissioni, è l’unica cosa positiva che ancora possono fare per il calcio italiano.

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April 18, 2007

Polonia-Ucraina vincono sull’Italia

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 15:28 pm


La Uefa boccia l’Italia per Euro 2012

Fino a poco tempo fa non c’era dubbio alcuno: l’Italia sarebbe stata l’organizzatrice degli Europei di calcio del 2012. Oggi la doccia fredda.
Vincono Polonia e Ucraina assieme.
Sinceramente non so chi abbia sbagliato cosa nel corso di questi mesi di candidatura e non mi interessa neanche: avere un europeo giocato in Italia non è certo una cosa che mi può esaltare e anzi, sono contento che sia andata a finire così.

Calciopoli, Moggi, partite truccate, arbitri controllotati come robot, dirigenti marci, sempre le stesse facce, lontani anni luce da un rinnovamento che tutti aspettano, ma che nessuno, in realtà, vuole veramente. Questa è la conseguenza più logica: la Uefa che è un’organizzazione seria ha tenuto conto di tutto questo, come dei tanti incidenti tra tifosi, la polizia violenta e, GIUSTAMENTE, non vuole rovinare l’immagine del calcio europeo affidando al nostro paesello una manifestazione così importante.
Forse adesso un po’ di gente inutile sparirà per sempre dai nostri occhi pallonari. Ci vuole una ventata di onestà e di persone serie e realmente capaci. Da subito!

April 11, 2007

Il Manchester pettina la Roma

Argomento: Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 10:19 am


Totti: assente come tutta la Roma

Doveva essere la partita della vita, e invece è stata memorabile, ma al contrario. Il Manchester ha evidenziato con bruta irruenza e forza calcistica, come, nell’Europa che conta, le squadre italiane si dimostrano sempre provincialotte e immature. Solo il Milan, negli anni, si è dimostrato fuori da questa categoria, anche se stasera dovesse uscire col Bayern.

La Roma piccola piccola non ha capito niente di quello che stava succedendo: sembrava in un frullatore, dove non vedeva la via d’uscita e non trovava il bottone per spegnere tutto quanto.
A riprova di quanto già detto, il signor Totti si dimostra un buon giocatore, ma nulla di più. Se è vero che i “Campioni” veri sono quelli che escono nei momenti più difficili e importanti della stagione, allora non può essere considerato tale. Come in altre occasioni (europei, mondiali, partite clou di campionato) alle grandi parole non sono seguiti poi i fatti, neanche in minima parte.
Spiace per la Roma che fino a qui aveva fatto una grande Champions, spiace per Spalletti che è un ottimo allenatore e un fine pensatore, ma 7 goal non giustificano nessuno.
Per chi pensa ancora che, il signore nella foto col numero 10, possa rientrare nelle classifiche per il Pallone d’Oro, spero che la tragedia di ieri sera serva a far capire che non basta fare un cucchiaio contro la Reggina o l’Ascoli per essere dei fenomeni.

QUI gli Highlights.

February 5, 2007

La cultura del nemico e la cultura dell’avversario

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 21:32 pm


Il ministro dell’Interno Giuliano Amato e quello delle politiche giovanili ed attività sportive Giovanna Melandri

Avremmo voluto non parlarne più, ma dopo i tragici eventi della scorsa settimana, ci vediamo costretti ad esprimere le nostre opinioni. Abbiamo aspettato appositamente qualche giorno, sperando che il maremoto non si trasformasse, come tipicamente avviene in Italia, in un vuoto fiume di parole. Il sospetto resta forte anche dopo la conferenza stampa del governo di pochi minuti fa. I nostri assidui lettori ricorderanno che più volte, commentando i provvedimenti dell’allora ministro Pisanu (leggi post), paventavamo una recrudescenza del contrasto fra tifoserie e forze dell’ordine. L’attuale ministro dello sport Melandri ha opportunamente discriminato fra la cultura del nemico e quella dell’avversario, ma la sostanza delle norme Pisanu ed i propositi di questo governo, in linea di massima confermativi, restano impigliati nella logica della prima. Trasformare gli stadi in bunker da un lato ha allontanato le famiglie, dall’altro ha spostato il campo di battaglia fuori dagli impiamti. Dal punto di vista sociologico e culturale nulla è stato fatto ed anzi, la cultura del nemico è stata esasperata. Ci dispiace con tutto il cuore dover sottolineare che a fronte di altre morti (si ricordi su tutti il tifoso dell’Avellino Sergio Ercolano), ci voleva quella di un servitore dello Stato per sospendere i campionati (non ci sembra che Francesco Caruso abbia detto nulla di eretico in proposito). Non ci fa difficoltà invece ammettere, come peraltro potete vedere in alto a destra nella nostra homepage, quanto la presidenza di Matarrese sia ormai uno scandalo! Dopo le sue parole, una sola ci viene spontanea: VATTENE!
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November 6, 2006

Il bel sorriso del Palermo

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 22:17 pm


Guidolin e Amauri hanno portato la città in testa alla classifica.

Finalmente! Un raggio di sole in questo campionato avvolto dalla nebbia come succede in brianza da ottobre a marzo.
Con le penalizzazioni, giuste, con cui sono partite un po’ di squadre, sembrava che l’Inter avrebbe fatto campionato a sè.
Per fortuna non sta succedendo questo. Merito di questo super Palermo, della serietà e bravura di Guidolin, di un gruppo che sta facendo tutto bene, di un pubblico che ci crede.

Non mi sbilancio a dire che è già da scudetto, perchè una cosa è giocare bene e vincere 2 mesi, un’altra è farlo fino a maggio, però ci credo, perchè, nonostante tutto quello che è successo, amo ancora questo cazzo di pallone e mi spiace che della gente di merda lo stia portando in rovina. Spero veramente che il Palermo o l’Atalanta o chi per esse possa stare là davanti fino all’ultima giornata.
A fine stagione, magari, si parlerà di più della cavalcata trionfale e dei gran goal degli attaccanti, piuttosto che di complotti, arbitri in mala fede, palazzo e altre balle inutili.

October 28, 2006

Il Milan ringrazia la società

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 22:44 pm


-14, di chi la colpa? Società o giocatori?

Tutti i tifosi rossoneri, dopo il derby, possono mandare sinceri messaggi di gratitudine in via Turati, 3 all’attenzione del dottor Galliani e del presidente/cavalier Berlusconi.

Potete copiare questa bozza qui sotto:

Con la presente, io tifoso del Milan, vorrei ringraziare col cuore tutta la società A.C. Milan ed in particolare il presidente Silvio Berlusconi e il vice presidente Adriano Galliani, per averci regalato con le loro belle magagne telefoniche una partenza in campionato da ben -8, ed essersi adoperati con così tanta cura nella ricca campagna acquisti votata al solo mercato in uscita.
Il presidente alle tante belle parole ad effetto, avrebbe potuto far seguire anche una maggiore apertura del portafoglio.

Con poco affetto, ma molta rabbia
Un vostro tifoso disilluso.

Firma

Arbitrato: il gran finale

Argomento: Serie A, Serie B, Il Caso - Matteo F. @ 22:24 pm

Eccolo qui, un finale degno di un dramma shakespeariano.
Dalla mannaia che doveva azzerare il calcio italiano, alla pagliacciata dell’altro giorno.

Giù il sipario, applausi. Fine.

October 22, 2006

Io me ne vado in vacanza…

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 17:20 pm


Le bellezze brasiliane attendono Adriano.

Milano si sa, è una città brutta, grigia e soprattutto stressante. La soffrono un po’ tutti, e non basta
qualche locale figo e le sfilate di alta moda per farsi passare il disagio.
Se poi si gioca nell’Inter il disagio aumenta. E’ quindi giusto lasciare tutte queste brutture e andare dove il sole è sempre caldo per rigenerarsi anima e corpo.

Adriano è dai tempi di Parma che è andato in calando, subendo un’involuzione calcistica da pelle d’oca. La lettura della sua situazione pietosa è stata data da tutti e con tutti i tipi di spiegazione. Adesso si dice che sia depresso e “non ci sia con la testa“. Gli manca una vacanza vera, che non è riuscito a fare, poverino, dopo i mondiali di Germania.

Poverino un cazzo!

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October 1, 2006

Che palle!

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 22:26 pm

Come avrete notato il blog ha subito un netto taglio nel numero di post e aggiornamenti rispetto alla scorsa stagione.
I motivi sono pochi ma molto semplici:
1 - La farsa delle sentenze con tutto il suo contorno squallido e triste.
2 - Mancanza di interesse in questo campionato.
3 - Facce vecchie e nuove!

A tutto questo noto, con molta tristezza, che nelle trasmissioni sportive, rivedere i goal sia la cosa meno importante della giornata calcistica: ma come, le azioni da gioco dovrebbero essere il pane su cui imbandire la tavolata delle discussioni e delle moviole, e invece no!
Telecom, Guido Rossi, Tronchetti vari, Moggi in diretta su tutti i canali come il presidente della Repubblica a fine anno, intercettazioni, l’Inter che fa pedinare De Santis…

CHE PALLE! Non ne posso più, vorrei vedere solo dei goal e non sentire più nessuno parlare solo di queste stronzate. Il campionato si gioca sul campo o sui tabulati della Telecom? Forse i tempi sono cambiati e non me ne sono ancora reso conto, forse vivo ancora su un altro pianeta, pensando che siano i giocatori in campo a fare lo spettacolo, non gli opinionisti grassi e ignoranti in tv.
Forse sbaglio io, ma la decisione di boicottare lo stadio mi dà un po’ di sollievo: non mi sento parte di questo circo da paese.

I post, almeno da parte mia, su Champions e Serie A, saranno molto pochi in futuro. Mi concentrerò solo sui video nell’altra sezione del blog (CaLCiO MoDeRnO Video).

NO AL CALCIO MODERNO!

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