CaLCiO MoDeRnO

May 24, 2007

7 volte Milan

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 09:59 am

champions
Paolo Maldini, 38 anni, quinta coppa dei campioni!

7 volte! Mai nessuno nella storia aveva vinto così tanto e soprattutto in così breve tempo. Il Milan partito ad agosto dalle cantine buie e sporche, senza aver fatto mercato, con le sentenze di calciopoli, ha alzato la testa e ha detto: “Io non ci sto!”.

Mesi oscuri fino a febbraio e poi l’aria dell’olimpo di Atene che si avvicinava, ha dato la scossa giusta. Dal Celtic in avanti, si è respirato un altro Milan, quello bello, del bel gioco, della classe, della grinta, dell’unione e del riscatto.
Ancelotti e tutto il gruppo si sono chiusi a riccio, unito le forze e fatto rimbalzare come su un muro di gomma, tutto quello che poteva dare fastidio all’ambiente.
Un super Kakà contro il Manchester e il solito letale Pippo Inzaghi in finale hanno fatto il resto.

Gloria ai campioni d’Europa, e al Capitano che è ritornato a casa tra i suoi amici Dei dell’Olimpo. Lì tra la porpora e il vino buono siede Paolo Maldini. Il nostro mito…per l’eternità.

May 3, 2007

Lezioni di Milan

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 17:44 pm


Kakà apre la danza della pioggia rossonera

La serata che molti speravano di vedere, ma a cui pochi credevano. Ci sperava il popolo rossonero, meno i gufi di tutta Italia.
Il Milan ha dimostrato ancora di essere la squadra più forte d’Europa: nessun’altra in così pochi anni è riuscita a raggiungere la finale con chirurgica precisione. Ieri ha insegnato calcio ai ragazzi del Manchester: Ronaldo su tutti. Fare un colpo di tacco dopo 20 secondi dall’inizio, solo per il gusto di farsi vedere, denota come il ragazzino debba imparare ancora tanto dal mondo del calcio. Le grandi giocate sono belle, solo se utili, sennò si rischiano solo figure da cioccolatai. Ronaldo come Totti, fenomeni solo a parole.

Kakà invece con i fatti. Dieci goals in Champions sono lì a dimostrarlo. Tanta classe, tanta concretezza e pochi svolazzi. Lui trascina il Milan e il Milan lo trascina, sotto la pioggia della classe e delle gemme. Seedorf sente odore di buono e mette le mani (e la testa) al caldo nel forno, dove sta uscendo una bella torta di alta pasticceria. Gilardino la guarnisce nel finale. Esce poi Ancelotti a servirla a tutta S.Siro.
Questo è il Milan che merita Atene ed il suo olimpo. Gli dei stanno già preparando i banchetti per il 23 aprile…speriamo che facciano la festa al Diavolo!

April 12, 2007

Milan da sogno

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 10:38 am


40esimo goal in Champions per Pippo Inzaghi.

Milan freddo, preciso e letale. Subisce un po’ all’inizio, ma al primo varco che si apre, colpisce. Da lì il Bayern scompare, perchè al di là del forcing, Dida non ha mai tremato.
Stagione iniziata male, che poteva finire peggio, ma per ora, per il terzo anno consecutivo, i rossoneri sono ancora là, tra le 4 squadre più forti d’Europa.
Salta ancora di più all’occhio la grande serata di Monaco se paragonata alla figura, da provinciale, fatta dalla Roma all’Old Trafford. Due mondi tanto lontani e diversi: la piccola ed inesperta squadra giallorossa e il grande Milan abituato al campo europeo, più che a quello quotidiano del campionato.

Adesso tocca al Manchester, già eliminato 2 anni fa, con 2 incursioni di Crespo. Quest’anno c’è un Cristiano Ronaldo col turbo, ma un solo uomo, penso io, non può far qualificare una squadra intera, serve il supporto di tutti. Il Milan ha le potenzialià per farcela, o quantomeno per giocarsela ad armi pari fino in fondo.

HIGHLIGHTS

April 11, 2007

Il Manchester pettina la Roma

Argomento: Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 10:19 am


Totti: assente come tutta la Roma

Doveva essere la partita della vita, e invece è stata memorabile, ma al contrario. Il Manchester ha evidenziato con bruta irruenza e forza calcistica, come, nell’Europa che conta, le squadre italiane si dimostrano sempre provincialotte e immature. Solo il Milan, negli anni, si è dimostrato fuori da questa categoria, anche se stasera dovesse uscire col Bayern.

La Roma piccola piccola non ha capito niente di quello che stava succedendo: sembrava in un frullatore, dove non vedeva la via d’uscita e non trovava il bottone per spegnere tutto quanto.
A riprova di quanto già detto, il signor Totti si dimostra un buon giocatore, ma nulla di più. Se è vero che i “Campioni” veri sono quelli che escono nei momenti più difficili e importanti della stagione, allora non può essere considerato tale. Come in altre occasioni (europei, mondiali, partite clou di campionato) alle grandi parole non sono seguiti poi i fatti, neanche in minima parte.
Spiace per la Roma che fino a qui aveva fatto una grande Champions, spiace per Spalletti che è un ottimo allenatore e un fine pensatore, ma 7 goal non giustificano nessuno.
Per chi pensa ancora che, il signore nella foto col numero 10, possa rientrare nelle classifiche per il Pallone d’Oro, spero che la tragedia di ieri sera serva a far capire che non basta fare un cucchiaio contro la Reggina o l’Ascoli per essere dei fenomeni.

QUI gli Highlights.

September 16, 2006

La solita Inter

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 23:12 pm


L’Inter di Firenze è già un ricordo.

Il titolo non poteva che essere questo. Un’estate di grandi acquisti nell’outlet della Juventus retrocessa, il Milan penalizzato, non potevano che far pensare ad una stagione tutta in discesa: mani salde sul campionato e rabbia e grinta per la conquista della Champions League.

Nulla di tutto ciò. Tolto il primo tempo spumeggiante contro la Fiorentina, siamo tornati al solito livello (basso) dei nerazzurri. Grandi campioni che girano per il campo senza automatismi e senza l’idea vera di un gioco. Sembra quasi che il signor Mancini sia appena arrivato in quel di Appiano Gentile e sia ancora nella fase di conoscere i singoli elementi per poterli inserire nelle sue idee di gioco.

->continua

August 4, 2006

Stai attento o vedrai…

Argomento: Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 21:56 pm


La Uefa vigila sul Milan.

…la Champions League non rifarai!

Eh si, stia ben in guardia il vecchio Milan, perchè la Uefa lo accetta ancora nella sua competizione per grazia ricevuta.
Non importa se sia in testa al ranking della stessa Uefa e che abbia vinto diverse edizioni della coppa negli ultimi anni, o sia quasi sempre arrivato almeno ai quarti, perchè in Italia ha fatto qualcosa che forse non doveva e le sentenze fanno fare una brutta figura nella coppa dei campioni.

Da un organizzazione così precisa mi sarei aspettato un altro approccio e non un’esternazione così poco elegante. Posso capire che vogliano mantenere intatto il loro prodotto di punta, però in Europa chi vince non lo fa barando, ma solo se è veramente più forte di tutti.
Il Milan lo è stato parecchie volte, ci sarà pure un motivo?

July 27, 2006

Una commedia all’italiana

Argomento: Considerazioni, Serie A, Serie B, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 21:07 pm


Totò, Alberto Sordi e Andreotti: la nostra bella Italia.

Ho aspettato un paio di giorni, prima di scrivere qualcosa su moggiopoli, per riuscire a capire fino a che punto ci hanno preso per il culo. Posso dire che il livello è molto alto.

Parecchie sono le considerazioni da fare ed è pure difficile stabilire quale sia più importante di un’altra.
Juve, Milan, Fiorentina, Lazio, tutte protagoniste di un sistema che, a detta di Borrelli, era malato e marcio nella sua totalità, quindi queste quattro squadre pagano un po’ per tutte. Non mi soffermo sulle singole sentenze perchè avrete già letto tutti i commenti possibili e immaginabili.

Questo scandaletto ci da una sola certezza: l’Italia non potrà mai cambiare. Che si tratti di sport, politica, tutto in qualche modo si aggiusta. Se Andreotti è ancora là, figuriamoci un piccolo topino come Moggi.
Ciò che mi dà più sconforto non sono le singole pene ai club, quanto i burattinai del nostro pallone. Su tutti spicca il signor Carraro, che invece di sparire dalla faccia della terra, pagherà, una multa per divieto di sosta e tutto sarà come prima.
Lo stesso vale per tutti gli altri personaggi coinvolti nel processo: doveva essere fatta pulizia? Non è stato così. Ognuno al proprio posto, proprio come prima.
Questo è il vero scandalo del nostro calcio moderno, quello che dovrebbe far smettere di avere passione per uno sport bellissimo, rovinato da dei teatranti. C’era l’opportunità concreta (intercettazioni chiare e solari) di fare piazza pulita di tutto e tutti, eravamo ad un soffio dalla svolta vera e invece siamo tornati ai tempi della Democrazia Cristiana e del suo potere onniscente su tutto e tutti.

Ma dopo tutto questo, chi me lo farà fare di andare ancora allo stadio a prendere freddo, soffrire per la mia squadra, seguirla in trasferta facendo i chilometri e soprattutto spendendo tanti soldi? Chi mi dice che sarà tutto regolare dall’anno prossimo? Chi mi ridarà la gioia di vedere dal vivo le giocate di Kakà, le parate di Buffon e le punizioni di Totti? Tutto diventa plastificato e perde di valore a questo punto e non so se avrò ancora voglia di essere parte di questo circo itinerante, se alla cassa ci saranno ancora Moggi, Galliani, Carraro, Giraudo, Lotito, Pairetto, Bergamo, Della Valle e i vari presidenti, vecchi e nuovi, che mi faranno il biglietto per assistere ad uno show, in cui l’unica novità sarà il super-spot prima di ogni gara?
Vogliamo veramente questo spettacolo?

May 17, 2006

Barcellona campione d’Europa

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 23:13 pm


Puyol alza la coppa “catalana”.

Dopo il campionato finito domenica, in un clima da X-Files, finisce anche la Champions League, ma con ben altro ritmo e sensazioni.
La competizione più bella, affascinante, magica e difficile finisce sotto la pioggia di Parigi, consegnandosi alla squadra da tutti favorita sin da settembre. Il Barcellona di Rijkaard, che entra nel club speciale di coloro che l’hanno vinta sia da giocatori che da allenatori, in fin dei conti è proprio la squadra che di più meritava.

Non si è vista però una gran finale, sotto il punto di vista del gioco, dello spettacolo e dei goal: una gara abbastanza tirata e a tratti anche poco intensa, un po’ come se le 2 squadre fossero già appagate dal fatto di essere lì a giocare.
Il Pallone d’Oro, tanto sponsorizzato e idolatrato da tutti, dal ragazzino al giornalista medio, ha fatto ben poco di quello che tutti si sarebbero aspettati, a riprova del fatto che due finte e un colpo di tacco non significano essere dei fenomeni: chiariamo subito che stiamo parlando di un fuoriclasse, che però troppo spesso si perde tra le sue finte, piuttosto che usare la sua classe per rendersi più concreto ed efficace. Modestamente ritengo Henry di gran lunga superiore sia al brasiliano che ad Eto’o, proprio per il fatto che il francese, da solo, riesce a creare il doppio dei pericoli che gli altri, in coppia, riescono a fare.

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April 27, 2006

Il Milan ci ha creduto fino alla fine

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 21:16 pm

Crederci era la parola d’ordine per tutti, giocatori e tifosi (moltissimi) al seguito della squadra nella bellissima città catalana.
I rossoneri lo hanno fatto e hanno lottato ad armi pari fino alla fine, perchè non erano, e anzi, non sono, inferiori al Barcellona. Forse nel match di ieri gli spagnoli sono apparsi un po’ più tranquilli di Kakà e soci, e forse è anche giusto che sia andata così.

Il goal annullato però pesa, e non poco, al momento di tirare le somme delle due gare: ieri il Barcellona è stato pericoloso e Dida ha detto sempre di no, però all’andata furono i rossoneri ad avere le occasioni migliori. In un calcio come quello di questi ultimi tempi, in cui contano di più i dettagli, del bel gioco e delle occasioni, quello di ieri assume un’importanza fondamentale.

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April 19, 2006

Arsenal superiore, ma solo di una rete

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:16 pm


Il goal di Toure potrebbe non bastare nel ritorno del Madrigal. Wenger lo sa bene.

Arsenal dominatore assoluto del campo. Il Villarreal è molto bene organizzato e chiude quasi ogni spazio con molto lucidità, infatti subisce solo una rete. La squadra di Pellegrini là davanti combina poco o niente, vuoi perchè Forlàn non è Henry e vuoi perchè l’approccio alla gara era principalmente votato al contenimento piuttosto che all’attacco. Obiettivo raggiunto quindi, perchè un goal si può fare, perchè il ritorno si gioca tra le mura amiche del Madrigal, gonfio di tifosi infuocati e carichi per il grande evento, insperato ad inizio stagione, ma reso concreto dall’Inter nei quarti.

L’Arsenal ha fatto tutto il possibile per segnare la seconda rete che sarebbe valsa una bella fetta di finale, ma in queste fasi finali conta la concretezza nella fase finale, vedi Barcellona ieri, più che tanto bel gioco creato.
Ancora tutto aperto, quindi, in entrambe le semifinali: l’imprevedibiltà delle ultime edizioni di Champions League terranno alte le quotazioni per gli scommettitori, e faranno tremare i tifosi fino alla fine.

April 18, 2006

Milan sprecone e timido

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 23:52 pm


La grande coreografia e il calore di S.Siro non sono bastati al Milan.

Primo round al Barcellona, che zitto zitto segna e porta a casa un goal che vale più dell’oro. Il Milan ha giocato meglio e creato molto di più degli spagnoli, ma ha sprecato troppo e, a questi livelli, si paga caro il conto finale.
Al Milan di questa sera è mancata, forse, la giusta dose di cattiveria nella fase conclusiva dell’azione: un po’ come un alunno che arriva preparato all’interrogazione, ma prende 5 perchè si esprime con un linguaggio poco corretto. Lo stesso vale per il Milan. Gioca abbastanza bene, perchè lo sa fare da molti anni ormai, ma si lascia ingabbiare da un certo timore, come se ad un certo punto non sapesse più fare ciò che invece conosce a menadito.

Il Barcellona è forte, e lo si è visto, ma non così forte da giustificare il braccino rossonero. Ronaldinho a parte, il resto della squadra è molto ben organizzata, ma nulla di più, secondo me.

Il ritorno sarà infuocato solo se il Diavolo deciderà di renderlo tale: per passare il turno non servono miracoli, solo un Milan più consapevole, nella testa, della propria forza. Il risultato verrà poi di conseguenza.

April 5, 2006

Il nulla

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:20 pm


L’Europa non parla bianconero neanche quest’anno.

Non è successo nulla al Delle Alpi. Capello aveva promesso miracoli e aggressività dei suoi già dal tunnel degli spogliatoi. La Juve non ci ha neanche provato, ed è questo che più stupisce in questa serata.
Capello prova a mascherare la cosa nelle interviste, ma non ci crede neanche lui: l’Arsenal ha dominato all’andata e non ha mai subito la pressione della Juve nel ritorno.
Aggiungiamo che oltre a non aver segnato in 180 minuti, ha anche perso ben 3 giocatori per espulsione, cosa che di solito non avviene in un campionato intero. Forse la cattiva forma trasforma i giocatori e li induce a fare falli banali e pericolosi.

La Juve esce dalla coppa per l’ennesima volta e neanche a testa alta: non ha lottato come è solita fare, abbandonandosi ad un destino che si poteva cambiare, o almeno tentare di farlo.

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April 4, 2006

C’è chi ride e chi piange (se stesso)

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 23:48 pm


Super-Pippo sempre decisivo. Inter ancora deludente.

Una in semifinale, l’altra davanti alla tv. Il Milan passa in semifinale, l’Inter no.
Il Milan soffre il gioco del Lione per quasi tutta la gara, fa fatica a creare il suo bel gioco e a mettere i suoi attaccanti davanti alla porta. Subisce il pressing dei francesi e un goal (ancora) su palla inattiva. Tanto cuore, poco gioco, ma questa sera va bene anche così.
I goal, arrivati solo nel finale, valgono il passaggio del turno contro la squadra più organizzata della Champions, meno appariscente del Barcellona forse, ma sicuramente più squadra in ogni reparto. Impresa ancora più importante considerato tutti questi fatti.
S.Siro era tutto addobbato per la festa. E’ arrivata, con la sofferenza, ma adesso è in semifinale. Lode ai rossoneri.

Chi è causa dei propri mali…pianga se stesso. L’Inter deve solo recitare il mea culpa per l’eliminazione di questa sera. I nerazzurri dovevano fare una gara per dominare: la Champions la si vuol vincere, non arriva da sè, bisogna guadagnarsela all’andata e al ritorno, non basta far benino una gara e mantenere il risultato, come succedeva forse 15 anni fa. Così come contro la Juve in campionato, serviva un’altra squadra, ma forse la società non ha ancora capito come fare a costruirla come si deve.
L’anno prossimo sarà l’anno dell’Inter?

March 29, 2006

Inter e Milan ne riparlano la prossima settimana

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:47 pm


Adriano e Martins rimediano al goal di Forlàn.
Il Milan non passa contro un gran Lione.

Se ieri la Juve ha probabilemte fatto le valigie dalla coppa, oggi Inter e Milan rimangono in bilico con due risultati discreti: il 2-1 di S.Siro dice che l’Inter non si è spaventata e che ha ribaltato il risultato con carattere, lo 0-0 del Milan conferma invece le mie teorie sulla forza del Lione, da mesi mia favorita alla vittoria finale della Champions.

Le due partite di ritorno sono diverse per difficoltà ma piene di insidie allo stesso modo. Se l’Inter parte favorita per il risultato, dovrà comunque stare attenta a non compiere ingenuità in difesa. Al Villarreal basterà solo un goal per lasciare a casa la squadra di Mancini. La differenza tecnica è palesemente elevata, ma a questo punto della coppa non fa la differenza in modo così netto. Il Benfica di ieri ne è un esempio.

Il Milan invece lascia tutto aperto per Martedì prossimo a Milano. Il vantaggio è di giocare in casa, nel proprio stadio e con lo scontato tutto esaurito di S.Siro. Il pubblico farà tanto, ma non tutto. Ancelotti dovrà preparare molto bene quella gara: servono dei goal, meglio se più di uno e soprattutto non concedere nulla ai francesi. Subire anche solo una rete potrebbe costare molto caro.

March 28, 2006

La Juve vede l’Europa da lontano

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:53 pm


Arsenal in trionfo all’Highbury.

Era nell’aria e non sorprende. La Juve delle ultime gare è sembrata un po’ stanca e pesante, non è più il carroarmato di inzio stagione, anzi.
L’Arsenal ne fa un sol boccone, segna 2 goal e la squadra di Capello finisce addirittura in 9 per le espulsioni di Camoranesi e Vieira. Juve mai pericolosa, ed è questo il dato che fa più impressione.
Banale dire che in Europa non è come giocare in Italia: il livello medio della Champions è decisamente più alto del nostro campionato affollato di squadre capitate in serie A per caso o con mezzi di fortuna. Se la Juve vince solo campionati e raramente arriva anche solo in semifinale di coppa, un motivo ci dovrà pur essere.

->continua

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