Il Venezia esonera Stefano Cuoghi

Nella scelta circa la partita domenicale da osservare, nella 22a giornata di Lega Pro, Pro Patria - Venezia è parsa subito un’idea suggestiva. I padroni di casa, già visti più volte quest’anno, regalano al termine della contesa la sensazione che avrebbero ammazzato il campionato se fossero stati sorretti da una società seria. Gli ospiti mi incuriosivano per gli arrivi di Bertotto, Laurito e soprattutto di Tonino Cardinale che avrebbero indubbiamente migliorato un organico la cui posizione è a detta di tutti assolutamente bugiarda e poi, mi intrigava capire se le otto partite senza vittoria fossero sintomatiche di un malessere atavico o al contrario, un dettaglio trascurabile.
Il Venezia visto tempo fa su Raisat nella gara in trasferta a Padova mi fece un’ottima impressione con un ottimo Bono a centrocampo e con un attacco con Poggi e Malatesta sempre pericolosi. A tutto questo, c’è da aggiungere che l’idea di vedere il Venezia con Cuoghi a dettare gli schemi e con la difesa a tre di cui il tecnico è profondo assertore (ricordiamo che Cuoghi ha assimilato l’ideologia nel periodo in cui ha svolto il ruolo di allenatore in seconda di Nevio Scala) incuriosiva non poco.
La visione della partita ha chiarito tutti i dubbi: il Venezia così come impostato dal suo tecnico è di una pochezza disarmante e non di certo per deficienze dell’organico ed il 3-0 finale ne è la logica conclusione.
La prima sorpresa è stato vedere i lagunari impostati con un 4-4-2 di matrice scolastica, quando probabilmente il modulo a tre che diventa a cinque in fase difensiva sarebbe stato l’ideale contro il quartetto offensivo dei padroni di casa; l’altra è stato vedere giocatori come Bertotto, Drascek e Collauto intimoriti eccessivamente dagli avversari. A parte qualche verticalizzazione di Cardinale frutto di iniziativa personale, non si sono mai visti due passaggi di seguito palla a terra; men che meno lo straccio di uno schema, zero sovrapposizioni degli esterni difensivi; zero tagli degli esterni alti.
Il nulla ha trovato la sua ideale rappresentazione nella formazione del tecnico Cuoghi.
A fine gara pensavamo al Venezia di qualche mese prima allenato da Michele Serena e non potevamo non porci delle domande.
Si palesava la verità assoluta che nove partite senza vittoria trovano l’unica giustificazione nell’assenza di schemi e nell’assenza di un’idea di gioco, nonostante la forza innegabile dei giocatori.
Martedì scorso la decisione del presidente Poletti di esonerare il tecnico non ci ha per nulla sorpreso; più che altro sarà difficile per chi subentra ripristinare un pizzico di normalità tattica.
La carriera da tecnico di Cuoghi regala ulteriori risposte.



