Le americane sul tetto del mondo. Conquistato il titolo under 20

Gli USA dominano il torneo e battono in finale la Korea nord 2-1. Sydney Leroux (19) ed Alex Morgan (13) premiate come migliori giocatrici del torneo
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(dove troverete tutti gli highlights e le foto più belle)
Di questa squadra sentiremo parlare presto. Dopo aver perso la finale under 17, le americane si sono prese la rivincita proprio contro la Korea del nord nel migliore dei modi: giocando a calcio. Le americane sono le prime ad aver vinto la competizione due volte da quando esiste, bissando il successo dell’edizione di apertura del 2002 (in Canada). Strappano il testimone proprio dalla Korea (vincitrice in Russia 2006), che fra l’altro partiva con i favori del pronostico insieme alla Germania, grande delusa e vincitrice in Tailandia nel 2004.
Quello del calcio femminile è un movimento in forte crescita, non solo mediatica. La qualità e la velocità del gioco espresso sono state impressionanti e se pensate che i falli, le proteste e le polemiche sono pressoché inesistenti, lo spettacolo del calcio femminile è destinato a fasti sicuri, in attesa anche delle nostre campionesse europee in carica “under 19″ (vedi post).
Il dominio statunitense è presto riassunto: se si eccettua la sconfitta delle seconde linee contro la Cina (2-0) nel girone eliminatorio ed a qualificazione già acquisita, la squadra a stelle e strisce ha sempre vinto, subendo l’unico gol nell’ultimo minuto di recupero della finale contro la Korea, quando il risultato era ormai 2-0. Capocannoniera del torneo la sgusciante Sydney Leroux (5 reti), davanti alla connazionale Alex Morgan (4 reti, che vuol dire 9 gol in 2 in 6 partite). Quest’ultima, oltre alla lunga chioma ha fatto vedere numeri eccezionali per il calcio femminile, non ultimo l’incredibile gol del 2-0 contro la Korea; per noi, è lei la migliore, per qualità e quantità espresse.
Ma il gioco delle americane passa anche per il portiere Alyssa Naeher (1.75 per 67 Kg), praticamente insuperabile fra i pali, la cui festa è rovinata all’ultimo secondo della finale da un’incertezza difensiva; avrebbe concluso il mondiale con la porta inviolata. Ben protetta per altro dalle centrali Meghan Klingenberg e Lauren Fowlkes, con Elli Reed a sinistra e Nikki Marshall a destra. Il gioco “sporco” davanti alla difesa lo ha fatto egregiamente la capitana Keelin Winters, a supporto delle esterne Nikki Washington a destra, che non partiva titolare, ma ha presto tolto il posto alla Enyeart, l’ottima Christine Nairn sull’out di sinistra, con Becky Edwards vertice alto del rombo a supporto delle due punte Leroux e Morgan, davvero libera di svariare ovunque. Una squadra di rara compattezza.
Da quello che si è visto sul campo è parso subito evidente alla vigilia, che la semifinale con la Germania sarebbe stata una sorta di finale anticipata. Crediamo sia così, dato che le tedesche sono state le uniche a dare qualche grattacapo alle statunitensi, avendo avuto il solo torto di tirare un pò il fiato proprio nella partita sbagliata. Avessero giocato come nella finalina, in cui hanno conquistato la piazza d’onore surclassando la Francia per 5-3, sarebbero state loro ad affrontare la Korea. La formazione asiatica sembrava puntare tutto sulla corsa e sul sacrificio, vedi anche le due rimonte contro Giappone e Francia, ma la sagacia tattica del coach Tony Dicicco ed il talento delle americane si sono dimostrati ostacoli insormontabili. Per quanto riguarda la Germania, a parziale consolazione, c’è da sottolineare la prestazione di alcune giocatrici molto promettenti, a cominciare da una centrocampista arrivata in punta di piedi, ma che ha subito messo in campo tutto il suo talento come Nathalie Boch, elegantissima e precisa. Non si può non menzionare l’attaccante Lisa Schwab (2 reti) e le sorelle Nicole e Sylvie Banecki (3 gol in 2), autrice quest’ultima di una bellissima rete contro il deludente Brasile. Le sudamericane verdeoro non potevano fare di più che portare agli onori delle cronache il terzino Leah, che batte i falli laterali con la capriola (cercatela su youtube, vale la pena); i suoi lanci di 50 metri erano davvero l’unica arma offensiva delle brasiliane.
Premio di consolazione anche per la finalista Korea, il secondo posto, meritatissimo fra l’altro, di RI Ye Gyong (4 reti) come miglior giocatrice del mondiale, proprio dietro la Leroux.
Bene, è stato un mondiale entusiasmante per chi è riuscito a seguirlo, siamo certi che l’interesse dei media e del pubblico crescerà esponenzialmente. Il prossimo appuntamento internazionale sono gli Europei a luglio 2009.
Di seguito il riepilogo della fase finale.
Quarti di finale:
Nigeria - Francia 2-3
Giappone - Korea nord 1-2
Brasile - Germania 2-3
USA - Inghilterra 3-0
Semifinali:
Korea nord - Francia 2-1
USA - Germania 1-0
Finale:
USA - Korea 2-1
Finale 3° e 4° posto:
Francia - Germania 3-5



