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November 16, 2007

ATTACCO ALLO STATO

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 10:45 am


Gli incidenti a Bergamo e fra tifosi tarantini che cercavano di fermare i facinorosi

Attacco allo stato. Terrorismo. Avete capito bene… ma… ci dobbiamo proprio credere? Ma vi rendete conto della spropositata portata delle accuse alla luce degli ultimi sviluppi e dell’esiguo numero degli arrestati? Allora, facciamo finta di crederci. Gli ultras di tutta Italia stanno preparando un colpo di stato. Si sono coordinati ed hanno cominciato a conquistare le caserme. No, mi spiace, ma non ce la faccio. Gli ultimi accertamenti sembrano chiarire che l’agente che ha sparato a Sandri si sia addirittura recato su una collinetta per prendere meglio la mira. Gli ultrà si coordinano, è vero, questo deve far riflettere e decidono per la protesta, giusta, nel merito, sciagurata nel metodo. Poi sappiamo com’è andata; partite sospese, incidenti e svariate e colpevoli indecisioni nella gestione dell’ordine pubblico. Gli arresti alla luce di tutto ciò: 8 a Milano, di cui 6 già scarcerati, 4 a Roma, ai quali è stata contestata l’accusa di terrorismo, 7 a Bergamo e 9 a Taranto. Ovvero, dovremmo credere che una trentina di persone abbiano preparato un attacco allo stato senza che le forze dell’ordine abbiano potuto evitarlo? Rispondetevi da soli.
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November 12, 2007

Ultràterreni

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 17:07 pm


3 milioni di euro alla famiglia Raciti, 2 colpi di pistola a Gabriele.

Rivolta ultras ieri in tutta Italia, tutti uniti contro le forze dell’ordine, da sempre visto come “nemico” delle curve.
Il pensiero del tifoso è questo: “Io ultras voglio la mia libertà, mettere i miei striscioni colorati, accendere i miei fumogeni, fare festa allo stadio, tu col manganello, nel corso degli anni mi hai tolto progressivamente tutto questo. Il culmine l’anno scorso: è morto uno dei tuoi e avete fermato il campionato per settimane, chiuso stadi, eretto barricate e tornelli, emesso biglietti nominali e ci avete fatto togliere gli striscioni e quindi il tifo dagli stadi, ieri è morto uno di noi e tutto va avanti come se niente fosse…no questo è troppo!

Penso che questo sia stato il ragionamento comune a tutti quei signori che ieri hanno fatto macello per le strade di Milano, Roma e altre città. Non voglio dare ragione a nessuno, però alle società di calcio e quindi a chi le comanda, ha fatto comodo per decenni che le tifoserie organizzate fossero presenti in maniera massiccia negli stadi, con le loro coreografie che davano lustro e prestigio alle squadre, soprattutto a quelle che giocano in coppa, poi pian piano si è cominciato un processo di progressiva distruzione.
Basta festa e colore sugli spalti, solo mummie con biglietti nominali che guardano la partita in silenzio al loro posto numerato, tornelli anti violenza che colpiscono solo la gente normale e non i veri violenti.

Due esempi.
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LA STUPIDITA’ E’ UGUALE PER TUTTI

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 14:16 pm

11 novembre 2007, ore 9:20, comincia una giornata da incubo. Comincia con un tragico errore un’infinita tragicommedia degli errori e degli orrori. Parte un colpo di pistola, il giovane Gabriele Sandri muore in macchina, mentre viaggia verso Inter-Lazio. Sarà la magistratura a stabilire i fatti, ma solo pochi minuti dopo, le tifoserie di tutta Italia hanno già la loro versione dei fatti. Da qui in poi, un’incredibile serie di decisioni sbagliate faranno precipitare la situazione in un vortice di violenza. I vertici del calcio tentano di connettere i pochi neuroni rimasti ed in concerto con il capo della polizia ed il Viminale, riescono solamente a rinviare Inter-Lazio, senza una chiara motivazione di “lutto”. Un compromesso inaccettabile per gli ultrà che avrebbero preferito la sospensione di tutte le partite. I tifosi del Parma spiegano in modo eloquente che “la morte è uguale per tutti” e la memoria va al caso Raciti. Sicuramente una situazione radicalmente diversa, ma dato che è la stupidità ad essere uguale per tutti, a cominciare dai mass media che hanno contribuito a far passare la notizia come l’uccisione di un tifoso, anziché come un incidente di cronaca, la frittata ormai è fatta.

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November 6, 2007

Nils Liedholm, Il Barone 1922-2007

Argomento: Considerazioni, Serie A, Nazionale, Il Caso - Matteo F. @ 17:15 pm