CaLCiO MoDeRnO

April 23, 2007

Il giorno dell’INTER

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 12:19 pm


I padri di questa vittoria, più di ogni altro, sono Moratti ed il compianto Facchetti

Finalmente è arrivato, il giorno dell’Inter! Dopo lo scudetto di carta, quello 2005/2006, arriva quello vero, il 15°, vinto sul campo, senza rubare, come sottolineano gli interisti doc da una notte intera. Un campionato dominato, una marea di record sbriciolati, una cavalcata nerazzurra che rompe una maledizione e cancella il 5 maggio dalla memoria interista: ora c’è il 22 aprile, o meglio, il 22 maggio, giorno stabilito per la festa ufficiale, invitato il popolo nerazzurro. Eppure, alcune considerazioni, a freddo, si devono fare. In termini di giustizia divina, e non solo, sono due figure che prima degli altri hanno meritato questa festa. Il presidente Massimo Moratti, mai sopra le righe, ultimo baluardo di genuinità, estremo difensore di valori e dei suoi uomini, contro tutto e tutti, uno d’altri tempi; ed il “capitano”, Giacinto Facchetti, altro emblema di un calcio che purtroppo non c’è più, ma il cui ricordo oggi è ben presente nel cuore di tutti gli sportivi, di ogni fede. Per loro, questa festa è sacrosanta, divina, giusta.
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April 20, 2007

EURO 2012 a Polonia e Ucraina…

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 11:48 am


I vertici storici del calcio italiano: Matarrese, Carraro, Abete

A dispetto delle previsioni e delle aspettative più accreditate (la Gazzetta dello Sport cantava vittoria con un giorno di anticipo!), l’organizzazione degli Europei 2012 non è stata assegnata all’Italia. La logica conclusione di una serie di errori strategici dei vertici del calcio italiano. Pare che i vari Carraro, Matarrese, Abete e via dicendo non si siano ancora accorti che gli equilibri del potere del calcio mondiale sono cambiati; per forza, l’unica federazione governata da mummie è la nostra. Dopo i disastri di Italia 90 (infatti gli stadi sono tutti da rifare) gli scandali, gli episodi di violenza e la frettolosa elezione di Abete, come si poteva sperare di organizzare i prossimi Europei? Praticamente tutti gli affaristi del calcio italiano aspettavano come manna dal cielo l’investitura per “riammodernare” gli stadi e fare soldi su soldi! Ma, inganni, complotti o giustizia divina che sia… stavolta i “traffichini” sono rimasti a bocca asciutta! Stavolta niente soldi facili, niente tangenti e pizzi. E dopo una sconfitta simile i vertici del nostro calcio dovrebbero prendere atto per lo meno della loro inettitudine e rassegnare le dimissioni, è l’unica cosa positiva che ancora possono fare per il calcio italiano.

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April 18, 2007

Polonia-Ucraina vincono sull’Italia

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 15:28 pm


La Uefa boccia l’Italia per Euro 2012

Fino a poco tempo fa non c’era dubbio alcuno: l’Italia sarebbe stata l’organizzatrice degli Europei di calcio del 2012. Oggi la doccia fredda.
Vincono Polonia e Ucraina assieme.
Sinceramente non so chi abbia sbagliato cosa nel corso di questi mesi di candidatura e non mi interessa neanche: avere un europeo giocato in Italia non è certo una cosa che mi può esaltare e anzi, sono contento che sia andata a finire così.

Calciopoli, Moggi, partite truccate, arbitri controllotati come robot, dirigenti marci, sempre le stesse facce, lontani anni luce da un rinnovamento che tutti aspettano, ma che nessuno, in realtà, vuole veramente. Questa è la conseguenza più logica: la Uefa che è un’organizzazione seria ha tenuto conto di tutto questo, come dei tanti incidenti tra tifosi, la polizia violenta e, GIUSTAMENTE, non vuole rovinare l’immagine del calcio europeo affidando al nostro paesello una manifestazione così importante.
Forse adesso un po’ di gente inutile sparirà per sempre dai nostri occhi pallonari. Ci vuole una ventata di onestà e di persone serie e realmente capaci. Da subito!

April 12, 2007

Milan da sogno

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 10:38 am


40esimo goal in Champions per Pippo Inzaghi.

Milan freddo, preciso e letale. Subisce un po’ all’inizio, ma al primo varco che si apre, colpisce. Da lì il Bayern scompare, perchè al di là del forcing, Dida non ha mai tremato.
Stagione iniziata male, che poteva finire peggio, ma per ora, per il terzo anno consecutivo, i rossoneri sono ancora là, tra le 4 squadre più forti d’Europa.
Salta ancora di più all’occhio la grande serata di Monaco se paragonata alla figura, da provinciale, fatta dalla Roma all’Old Trafford. Due mondi tanto lontani e diversi: la piccola ed inesperta squadra giallorossa e il grande Milan abituato al campo europeo, più che a quello quotidiano del campionato.

Adesso tocca al Manchester, già eliminato 2 anni fa, con 2 incursioni di Crespo. Quest’anno c’è un Cristiano Ronaldo col turbo, ma un solo uomo, penso io, non può far qualificare una squadra intera, serve il supporto di tutti. Il Milan ha le potenzialià per farcela, o quantomeno per giocarsela ad armi pari fino in fondo.

HIGHLIGHTS

April 11, 2007

Il Manchester pettina la Roma

Argomento: Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 10:19 am


Totti: assente come tutta la Roma

Doveva essere la partita della vita, e invece è stata memorabile, ma al contrario. Il Manchester ha evidenziato con bruta irruenza e forza calcistica, come, nell’Europa che conta, le squadre italiane si dimostrano sempre provincialotte e immature. Solo il Milan, negli anni, si è dimostrato fuori da questa categoria, anche se stasera dovesse uscire col Bayern.

La Roma piccola piccola non ha capito niente di quello che stava succedendo: sembrava in un frullatore, dove non vedeva la via d’uscita e non trovava il bottone per spegnere tutto quanto.
A riprova di quanto già detto, il signor Totti si dimostra un buon giocatore, ma nulla di più. Se è vero che i “Campioni” veri sono quelli che escono nei momenti più difficili e importanti della stagione, allora non può essere considerato tale. Come in altre occasioni (europei, mondiali, partite clou di campionato) alle grandi parole non sono seguiti poi i fatti, neanche in minima parte.
Spiace per la Roma che fino a qui aveva fatto una grande Champions, spiace per Spalletti che è un ottimo allenatore e un fine pensatore, ma 7 goal non giustificano nessuno.
Per chi pensa ancora che, il signore nella foto col numero 10, possa rientrare nelle classifiche per il Pallone d’Oro, spero che la tragedia di ieri sera serva a far capire che non basta fare un cucchiaio contro la Reggina o l’Ascoli per essere dei fenomeni.

QUI gli Highlights.

April 5, 2007

A volte ritornano: Bruno Giordano

Argomento: Considerazioni - Mirko M. @ 00:08 am


Il tecnico “riesumato” del Messina Bruno Giordano

Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un fenomeno che ci fa sogghignare: il ritorno dell’allenatore sostituito e l’allontanamento di quello subentrato.
Abbiamo sempre evidenziato a CaLCiO MoDeRnO le carriere degli allenatori più discutibili che, ciononostante, trovano sempre squadre pronte a riporre in loro inusitata fiducia. Ebbene, osservando a ritroso nel tempo i risultati ottenuti possiamo dire che, a differenza degli avveduti dirigenti che poi hanno l’onere delle scelte, abbiamo sbagliato poco. Troppo bravi noi? Assolutamente no! Numeri e razionalità sono alla base delle nostre asserzioni. La verità è un’altra.
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April 2, 2007

Che tristezza il calcio senza striscioni!

Argomento: Considerazioni, Serie A - Giuseppe L. @ 22:46 pm

Ormai non ci resta che riguardarci gli striscioni più ironici e taglienti esposti nei vari stadi con triste nostalgia. Almeno finché i principi della Costituzione italiana che dovrebbero garantire la libertà di espressione saranno “sospesi” all’interno degli stadi. Ma quello che proprio non riusciamo a collegare è cosa c’entra l’infiammabilità degli striscioni con il problema della violenza negli stadi, considerato anche che ormai la violenza si è da tempo trasferita fuori dagli impianti. Abbiamo già evidenziato la continuità che accomuna le decisioni di questo governo con quelle dei suoi predecessori in materia di ordine pubblico nel calcio, sottolineando l’incredibile discrepanza fra il metodo e l’obiettivo che si vuole conseguire. A noi, onestamente, l’obiettivo che si vuole conseguire sembra una specie di stadio “teatro” dove ognuno sta zitto ed al suo posto, magari anche vestito decentemente, avendo per altro pagato fior di quattrini, situazione alla quale il tifoso curvaiolo con tutta evidenza non si adatta. Ci chiediamo dunque se all’attraversamento dei famosi tornelli, le forze dell’ordine, non controllino per esempio se gli spettatori siano per caso muniti di accendino; e gli indumenti degli avventori… sono forse ignifughi? E soprattutto, i banner degli sponsor che fanno bella mostra in tutti gli impianti, lo sono? Ed infine, ci chiediamo, non è che per caso qualche esponente politico possiede un’azienda che stampa striscioni e banner pubblicitari in PVC? La cosa non ci meraviglierebbe affatto, farebbe affari d’oro, visto che i tifosi sono ormai obbligati a far ristampare tutti gli striscioni in materiale ignifugo se vogliono dare visibilità ai propri logo. Con tutta sincerità, pensiamo che il vero problema del calcio sia altrove. Dopo lo scandalo della scorsa estate ci ritroviamo nelle mani di gente come Matarrese ed Abete (per anni vice di Carraro, come si sarà meritato tale promozione?). Alla faccia del rinnovamento! Alla luce di tutto ciò, ci viene davvero da dire che gli ultrà sono proprio la parte più pulita del calcio. Siamo sempre più delusi. Che tristezza il cronista aggredito a Manfredonia da incravattati in tribuna centrale; che tristezza Corioni (presidente del Brescia) che strattona l’arbitro dopo la sconfitta di Mantova; che tristezza il consiglio di Lega che continua a giocare con le poltrone; in tutto questo cosa c’entrano i tifosi? Che tristezza gli stadi senza striscioni!

CI AVETE ROTTO IL CA…LCIO!