Serie C, tutti in testa appassionatamente!

Antonello Cuccureddu (Grosseto) Andrea Mandorlini (Padova) Evacuo, bomber Avellino e Pensabene (Martina)
Meno male che c’è la C! A scudetto ormai assegnato e con la serie B dominata dalla Juve, è la terza serie a darci le emozioni dell’imprevedibilità. Nel girone A ci sono 7 squadre in 2 punti, tutte con le carte in regola per tentare lo sprint finale; mentre Pisa, Venezia, Sassuolo e Lucchese fanno a gara per non comandare, il Grosseto centra l’aggancio ed il Cittadella, da noi mai sottovalutato, irrompe sul podio provvisorio. Nel B il Ravenna ha 3 punti di vantaggio sull’Avellino, ma una gara in più e gli inseguitori si chiamano Foggia, Taranto, Cavese e Salernitana…
Ripensando alle previsioni della vigilia, è il girone A, non il B, per ora, a stupire di più, per l’equilibrio ed il livello tecnico. Buon per gli appassionati; ci sarà da aspettare l’ultima giornata per assegnare le promozioni dirette ed i posti play off.
Girone A
Quattro squadre in testa, di cui tre hanno una cosa in comune: hanno assaporato il primato e poi hanno perso a Padova. Manca il Monza, ormai attardato, la cui caduta (Sonzogni è al capolinea?) era cominciata proprio all’Euganeo all’ottava giornata (2-0) quando era capolista. Poi era toccato al Sassuolo (3-0) alla 12a, anche se non era ancora in testa, quindi al Venezia (1-0) alla 19a. La legge dell’Euganeo stavolta si abbatte sul Pisa, 2-1, proprio quando i nerazzurri toscani cominciavano a divertirsi (erano anche passati in vantaggio). Manca solo il Grosseto, ma toccherà aspettare l’ultima giornata. Vediamo di capire quali possono essere la favorite: la Lucchese, attualmente terza, ma il cui allenatore (Stringara) non ci ispira fiducia a lungo termine, è una buona squadra ed ha una grande occasione, dovendo affrontare in casa Sassuolo (domenica prossima), Pisa (recupero della 21a) e Venezia (alla penultima). Il Cittadella è una squadra che gioca a calcio, grazie al suo allenatore Foscarini e può ambire alla promozione. Sarà decisivo il trittico di scontri diretti consecutivi, Grosseto in casa, Venezia fuori, Pisa in casa. Il Sassuolo va a Lucca, come detto, poi riceve il Grosseto e va a Venezia. Ma gli emiliani hanno 3 vittorie fuori casa, 13 punti totali. Va sottolineato che in un’ipotetica classifica esterna il Cittadella sarebbe primo, seguito dal Monza e proprio dal Sassuolo. Del Grosseto di Cuccureddu dubiteremmo parecchio, perché il suo allenatore è abituato a cedere alla distanza ed inoltre ha 2 scontri diretti fuori, nonché l’ultima a Padova, sperando che i veneti non si giochino un insperato posto play off. Il Pisa di Braglia ha 3 scontri diretti, tutti fuori… per finire, il Venezia, che in casa è quella che ha vinto di più, ha Cittadella, Sassuolo e Pisa fra le mura amiche, Grosseto e Lucchese in trasferta. In conclusione… azzardiamo? Azzardiamo, noi scommetteremmo su Venezia-Cittadella (26a, 18 marzo) come spareggio per un eventuale primo posto. Poi molto dipenderà dal rendimento della Lucchese. Il Sassuolo, se ritrova la brillantezza dell’andata, se la gioca a Venezia. Dietro forse solo il Padova, sulle ali dell’entusiasmo può ancora tentare la rincorsa, ma ha perso troppi punti con le ben 9 sconfitte (solo le ultime 3 della classifica hanno fatto di peggio). Siamo ansiosi di vedere come andrà a finire!
Girone B
Questo girone apparentemente sembra meno in equilibrio per via di una classifica più sgranata, ma l’imprevedibilità è data dal fatto che, a differenza dell’altro girone, qui si può perdere anche con le ultime in classifica. Stranamente infatti, il redivivo Martina guidato dal tecnico Andrea Pensabene, si è messo in testa di fare da ago della bilancia; proprio ieri batte il Ravenna, per la seconda vittoria di seguito dopo Gallipoli, aspetta la visita della Cavese (terza) ed il recupero della trasferta di Avellino. Gli irpini hanno evidentemente beneficiato della sosta forzata. Avevamo visto giustamente la squadra di Galderisi in affanno (infatti erano arrivate 2 sconfitte di seguito), ma la prova di ieri, contro un Foggia che sembrava rinvigorito dall’arrivo di D’Adderio in panca, potrebbe aver segnato la fine della crisi. La vittoria dell’Avellino vale doppio non solo perché arriva in concomitanza con la sconfitta del Ravenna, ma perché rilancia gli irpini moralmente nel momento più delicato. Nel frattempo venerdi avevamo visto la Cavese asfaltare fuoricasa un Gallipoli troppo brutto per essere vero. Tre punti importanti che possono pesare perché la squadra di Campilongo affronterà sia Ravenna che Avellino in casa (non ha mai perso ed ha 9V e 2N). Ma se la Cavese non ha indugiato in calcoli prematuri, potrebbe averlo fatto il Taranto, che contro un Manfredonia falcidiato dalle squalifiche si è andato a prendere un punticino che potrebbe invece costare. Diventano obbligatori per i rossoblu i tre punti casalinghi contro il Gallipoli alla prossima, ma anche un finale di torneo tiratissimo con prestazioni super a Salerno e Foggia, con ultima in casa con l’Avellino. Con il rischio di arrivare ai play off in riserva. Insomma i rossoblu commetterebbero un grave errore se puntassero tutto sul fattore campo. Il Foggia di D’Adderio dal canto suo non deve mollare, perché ha ben tre scontri diretti in casa, con Perugia, Salernitana e Taranto, per arrivare a giocarsi tutto all’ultima a Ravenna. Ribadiamo infine che sono pienamente in corsa e lotteranno fino alla fine anche Perugia (nonostante la brutta sconfitta di Ancona), Salernitana e Juve Stabia (che deve recuperare la trasferta di Taranto), mentre il Gallipoli si gioca le ultimissime chances proprio allo Jacovone domenica prossima.
Se dovessimo azzardare anche qui una previsione, diremmo che l’Avellino è favorito se ha superato la crisi e ce lo dirà il Martina. Poi seguirebbero Ravenna, Cavese, Foggia e una fra Taranto, Salernitana e Perugia.




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Comment by RiMobi — February 21, 2007 @ 17:56 pm