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February 19, 2007

Serie C, tutti in testa appassionatamente!

Argomento: Considerazioni, Serie C - Giuseppe L. @ 16:24 pm


Antonello Cuccureddu (Grosseto) Andrea Mandorlini (Padova) Evacuo, bomber Avellino e Pensabene (Martina)

Meno male che c’è la C! A scudetto ormai assegnato e con la serie B dominata dalla Juve, è la terza serie a darci le emozioni dell’imprevedibilità. Nel girone A ci sono 7 squadre in 2 punti, tutte con le carte in regola per tentare lo sprint finale; mentre Pisa, Venezia, Sassuolo e Lucchese fanno a gara per non comandare, il Grosseto centra l’aggancio ed il Cittadella, da noi mai sottovalutato, irrompe sul podio provvisorio. Nel B il Ravenna ha 3 punti di vantaggio sull’Avellino, ma una gara in più e gli inseguitori si chiamano Foggia, Taranto, Cavese e Salernitana…
Ripensando alle previsioni della vigilia, è il girone A, non il B, per ora, a stupire di più, per l’equilibrio ed il livello tecnico. Buon per gli appassionati; ci sarà da aspettare l’ultima giornata per assegnare le promozioni dirette ed i posti play off.
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February 15, 2007

La Cisco Roma sogna Giordano

Argomento: Considerazioni, Serie C - Mirko M. @ 19:39 pm


Il neo esonerato tecnico del Messina Bruno Giordano con carriera aggiornata

Non abbiamo volutamente commentato l’esonero di Bruno Giordano.
Troppo facile.
Non siamo entrati neanche nel merito di un esonero che il diretto interessato vuol far ricadere sui tifosi. Noi crediamo che se non fosse stato reduce da ben quattordici (14) partite senza vittoria, nessuno lo avrebbe messo in discussione. Come media punti è riuscito a far peggio dell’ormai famosissima “media specchia” che come si sa, richiede un minimo di 0,5 punti a partita. Qualsiasi allenatore coscienzioso, dopo una serie di disfatte del genere, si sarebbe messo in discussione da solo.
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February 13, 2007

Calcio spettacolo al femminile

Argomento: Considerazioni - Giuseppe L. @ 21:15 pm


Panico/Boni, coppia gol del Bardolino; Ilaria Pasqui, gioiello del Torino e Carolina Pini dell’Agliana

Si è voluto tornare a giocare dopo lo scempio di Catania ed un’altra vita persa per un pallone. Uno stop che sa tristemente di simbolico. A noi non sembra che sia andata bene: alcune curve hanno fischiato il minuto di raccoglimento, a Bergamo è entrato sugli spalti solo… 1 fumogeno, ultrà interisti fermati con petardi… e a Viareggio, addirittura i giovani danno il peggiore esempio!
Perciò, ci siamo consolati col calcio femminile. Un’organizzazione precisa e genuina che va avanti per la sua strada, soldi o non soldi, una serie A a 12 squadre che offre spettacolo, un torneo Europeo under 19 alle porte e soprattutto bel calcio, agonismo e correttezza che raramente vediamo sui campi dei maschietti… il guaio è che la sportività non dovrebbe far notizia.
Fortunatamente ogni tanto RaiSport Satellite apre una finestra sulle ragazze del calcio. Approfittando della mancanza del posticipo di C, hanno pensato bene di mandare in onda una delle sfide della 14a giornata: Torino-Agliana… e noi ce la siamo vista volentieri!
Tutte le informazioni sui campionati di calcio femminili sono reperibili nel sito ufficiale: www.divisionecalciofemminile.it.
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February 5, 2007

La cultura del nemico e la cultura dell’avversario

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Giuseppe L. @ 21:32 pm


Il ministro dell’Interno Giuliano Amato e quello delle politiche giovanili ed attività sportive Giovanna Melandri

Avremmo voluto non parlarne più, ma dopo i tragici eventi della scorsa settimana, ci vediamo costretti ad esprimere le nostre opinioni. Abbiamo aspettato appositamente qualche giorno, sperando che il maremoto non si trasformasse, come tipicamente avviene in Italia, in un vuoto fiume di parole. Il sospetto resta forte anche dopo la conferenza stampa del governo di pochi minuti fa. I nostri assidui lettori ricorderanno che più volte, commentando i provvedimenti dell’allora ministro Pisanu (leggi post), paventavamo una recrudescenza del contrasto fra tifoserie e forze dell’ordine. L’attuale ministro dello sport Melandri ha opportunamente discriminato fra la cultura del nemico e quella dell’avversario, ma la sostanza delle norme Pisanu ed i propositi di questo governo, in linea di massima confermativi, restano impigliati nella logica della prima. Trasformare gli stadi in bunker da un lato ha allontanato le famiglie, dall’altro ha spostato il campo di battaglia fuori dagli impiamti. Dal punto di vista sociologico e culturale nulla è stato fatto ed anzi, la cultura del nemico è stata esasperata. Ci dispiace con tutto il cuore dover sottolineare che a fronte di altre morti (si ricordi su tutti il tifoso dell’Avellino Sergio Ercolano), ci voleva quella di un servitore dello Stato per sospendere i campionati (non ci sembra che Francesco Caruso abbia detto nulla di eretico in proposito). Non ci fa difficoltà invece ammettere, come peraltro potete vedere in alto a destra nella nostra homepage, quanto la presidenza di Matarrese sia ormai uno scandalo! Dopo le sue parole, una sola ci viene spontanea: VATTENE!
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