
Un principe sfortunato! Appena sta per sentire il profumo del trono, ecco che il nauseabondo olezzo della pattumiera fa capolino, ridimensionando i suoi meriti.
Tutte e tre le esperienze da tecnico di Giuseppe Giannini sono accomunate da questa peculiarità e cioè, proprio quando copiosi stanno per giungere i risultati, ecco che l’esonero sopraggiunge a spezzare il suo impegno ed a svilire il suo lavoro, di cui però se ne impossessano altri. La sua colpa? Essere giudicato da presidenti neofiti e da poco nel calcio che fanno dominare l’istinto rispetto alla razionalità.
A Foggia Morgia portò in salvo una squadra che il Principe aveva impostato con mano sicura (4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte); a Sambenedetto si è fidato delle promesse di un presidente che si è caraterizzato più per proclami che non per stipendi pagati e dopo 7 partite è stato allontanato con zero nella casella delle vittorie. (quattro pari e tre sconfitte). L’autogestione di Chimenti - Voltattorni unita ad una serie impressionante di successi ha conservato la categoria. Ma è facile gestire sulla base di chi bene ha lavorato prima…
In Romania l’ultima cocente delusione, con l’esonero giunto a santificare una serie sfortunata di 9 sconfitte di seguito.
Ci chiediamo, si esonera un mister straniero solo perché è ultimo dopo dieci partite ma che ha problemi di lingua e di ambientamento? Se l’hai assunto, lascialo lavorare e poi, non gli metti vicino un preparatore dei portieri di sua fiducia, Giovanni Cervone, solo due settimane prima.
Adesso l’Arges Pitesti si gode dieci punti nelle ultime quattro partite.
Un principe vittima del solito monarca umorale…