Solo una leggerezza

Paolo Bergamo mostra a tutti che non c’è trucco e non c’è inganno.
A fianco il “dono” ricevuto da Moggi.
“Me lo consegnò probabilmente tra dicembre 2004 e gennaio 2005. Il telefono aveva una scheda di nazionalità sicuramente non italiana. Mi viene chiesto attraverso quale azione materiale io effettuavo la ricarica della scheda telefonica ed io rispondo che, su indicazione di Moggi, digitavo un codice numerico sull’utenza cellulare sapendo che attraverso questa semplice operazione la scheda veniva ricaricata. Ignoravo, quindi, quale fosse poi la persona fisica o giuridica che si accollava in quel momento la spesa per la ricarica“.
“[…]anche Pairetto era dotato di un’utenza riservata che utilizzò pochissimo per comunicazioni con me“.
“Non mi diede spiegazioni particolari o, non ricordo che vi furono delle spiegazioni al momento in cui mi fu data l’utenza riservata. Moggi, in altri termini, mi consegnò il telefono prospettandomi la possibilità di essere chiamato su tale telefono. Si trattò di una leggerezza comunque utilizzai l’apparecchio non molte volte“.
Come dargli torto: è stata solo una leggerezza. Lo aveva detto anche Capello di Moggi.



