LA fAcciA pulitA di Torino

Festeggiano in 60.000, la lunga notte di Cairo e De Biasi, Torino si prende una serie A pulita
Un Delle Alpi così pieno e festante i bianconeri juventini lo hanno visto poche volte. Termina in trionfo la cavalcata dei granata verso una A scippata lo scorso anno “grazie” al fallimento di Cimminelli. Onore al Mantova di Di Carlo, ma ieri sera Rosina e compagni erano irresistibili. Serviva l’impresa dopo il 4-2 dell’andata ed impresa è stata. Ci sono voluti i supplementari, perché i gol di Rosina e Muzzi riportavano tutto in parità, ma la regola dei play off concede quest’ultima possibilità alla squadra con la classifica peggiore in caso di parità in finale. Arrivavano ancora il gol di Nicola e quello di Poggi, con conseguente sofferenza fino al 120°. Poi la festa. Momento storico.
Una serie A voluta col cuore, con la rabbia e con la disperazione di chi sente di avere una storia da difendere e riaffermare. Nel momento in cui il calcio naufraga in cattivissime acque, grazie proprio all’altra faccia di Torino, quella bianconera, che troppe nuvole ha addensato sulla regolarità di almeno due campionati, guardacaso vinti, ci sono una città ed una squadra che rivendicano a ragione e sul campo la propria dignità e la propria fede. Era sacrosanto che la promozione dovesse passare attraverso un campionato di sofferenza durato anche 30 minuti in più. Una formazione costruita in 2 settimane, a stagione iniziata, ha saputo mettere uno sull’altro, giornata dopo giornata, tutti i mattoni della promozione. Cairo e De Biasi ci hanno sempre creduto (anche noi, se vi rileggete i vecchi post), ma non sono mancati i momenti difficili. Gli innesti in corsa non hanno dato subito i frutti sperati, ma i vari Vryzas, Gallo, Abbruscato e Lazetic si sono rivelati decisivi. No, non poteva essere facile e di conseguenza bisognava metterci tutto e, come si dice, buttare il cuore oltre l’ostacolo. Così è stato, come sottoporsi ad un percorso di redenzione ed uscirne purificati. La sfida col Mantova è stata dura e leale, combattuta fino al minuto 210 (andata compresa) e può essere considerata il punto di ripartenza per il calcio italiano, dopo un percorso di redenzione, appunto. Non ci dispiacerebbe vedere il Mantova in A per la prossima stagione, magari al posto di una Juve che si porti con sé tutte le menzogne degli ultimi campionati. I tifosi granata, in festa fino al mattino, non ne vogliono proprio sapere di derby… “Torino siamo noi!” era lo slogan della notte.



Torino sono loro proprio perchè erano in 60mila in serieB, mentre la Juve non ne fa mai più di 20mila giocando in Champions.
Comment by Matteo F. — June 12, 2006 @ 15:37 pm
Torino è stata e resterà granata!!
Comment by Samuele — June 12, 2006 @ 20:56 pm
TORO MERDA!!!!!!!!!!!! LADRI SCHIFOSI MARCIONI LURIDI!!!!
FARINA HA NEGATO UN RIGORE AL 90′ perchè doveva mandarvi in serie A.
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! FORZA MANTOVA!!!!!!!!!!
Comment by Tiziano — December 10, 2006 @ 02:53 am