Mantova-Torino per un posto in paradiso

Jacopo Balestri e Mirco Gasparetto firmano un gol pesantissimo nel momento decisivo della stagione.
La finale play off che mette in palio l’ultimo posto disponibile per la serieA della prossima stagione, a prescindere dalle conseguenze dello scandalo calcio, è Mantova-Torino (andata Giovedi 8 alle 20:45 al Martelli). Tutto sommato logica conseguenza del rispettivo campionato delle due compagini, che meritano ampiamente di potersi giocare la promozione fino all’ultimo minuto. Tutta in salita la stagione dei granata, partiti in ritardo e senza preparazione, ma con un organico che lasciava pochi dubbi sulle ambizioni del patron Urbano Cairo. Quella dei virgiliani a due facce: dominato a mani basse il girone di andata, la formazione di Di Carlo è calata alla distanza e non è riuscita a capitalizzare fino in fondo il fieno messo in cascina. Sarà una sfida tutta da vivere.
Due ruoli differenti, due gol dallo stesso peso e la stessa voglia di rivincita: Jacopo Balestri e Mirco Gasparetto hanno deciso a modo loro gran parte delle sorti delle due semifinali. Il primo, 31 anni, ex Reggina, ma con un passato nel Modena in cui segnò anche 3 reti, difensore esterno destro nel 4-4-2 di De Biasi non se la sognava neanche questa gloria, ma tant’è, al 43° del primo tempo s’avventura in libera uscita sulla sinistra e s’inventa un tiro cross che sorvola le teste di Muzzi e Vryzas e beffa Turci. Il Cesena è incapace di reagire ed imporre la personalità fatta vedere all’andata per più di un tempo ed il gioco è fatto. I romagnoli comunque, rivelazione della seconda parte di campionato escono a testa alta dopo averci provato fino alla fine.
Mirco Gasparetto, invece è attaccante di razza, ma quest’anno, complice una stagione travagliata cominciata ad Empoli, aveva faticato a trovare la via della rete, almeno fino a quando Di Carlo non gli ha dato fiducia. Ventiseienne, si era fatto le ossa in C, con Padova, Varese e Prato, dove con 20 gol in 30 partite si era imposto all’attenzione degli addetti ai lavori. Ma, una volta ad Empoli (3 stagioni compresa questa), non era riuscito a mantenere le promesse. Ieri dopo appena 5 minuti di gioco s’inventava una mezza rovesciata spalle alla porta che ingannava il pur bravo Frezzolini. Esplodeva la sua gioia e cambiava la partita, perché più volte in questo campionato il Mantova ha dimostrato di saper mettere in cassaforte anche un solo gol di vantaggio. Nel Modena, squadra che avevamo più volte indicato come seria pretendente alla A, c’è Bucchi, il capocannoniere della stagione, ma il bomber fa e disfa. Ha l’occasione per rimettere tutto in gioco, ma dopo 12 centri di seguito, sbaglia dal dischetto, anche se va a Brivio il merito di una parata-miracolo! Poi ad una manciata di minuti dalla fine insacca la corta respinta dell’estremo difensore di Di Carlo, ma è troppo tardi.
Ora, non ci resta che accomodarci e goderci gli ultimi 180 minuti di questa stagione esaltante ed imprevedibile, su cui sfidiamo gli intercettatori telefonici in cerca di gloria a trovare un qualsiasi indizio di combine! In serie B i soldi sono pochi e provengono dalla A, al massimo un contentino per stare buoni.
Francamente sulla carta vediamo leggermente favorito il Torino, forte anche del vantaggio di classifica, ma sarà una sfida alla pari, perché il Mantova di Di Carlo ha ben poco da perdere e soprattutto ha tanta personalità e uomini in grado di risolvere le partite.



Forza granata, Palermo tifa per voi.
L’anno prossimo la Serie A deve avere il TORO a rappresentare la sua città. La faccia pulita del calcio
Comment by Piero — June 5, 2006 @ 16:15 pm