La B è pulita

L’Atalanta festeggia la A. L’allenatore del Catania Marino deve ancora soffrire.
La B è pulita. O almeno in B non la fanno sporca. Mentre lo scandalo del calcio si allarga a macchia d’olio, il campionato di serie B continua per la sua strada e non ha ancora assegnato alcuni posti promozione e retrocessione. Nella 39a giornata, quella di sabato scorso, proprio in pieno scandalo intercettazioni/partite combinate, alcune squadre cadette ci davano l’esempio di come si onori un campionato fino in fondo, con i risultati, non solo a parole, magari dette per telefono. Mentre osservavamo la partita che Rai Sport Sat trasmetteva sabato pomeriggio Modena - Catania (complimenti al Catania, il calcio che vorremmo vedere SEMPRE è esattamente quello che propone Marino, con fraseggi palla a terra e mentalità ultraoffensiva), ci attendevamo da un momento all’altro il probabile gol del Bologna impegnato a Cremona (Cremonese già retrocessa) o dell’Arezzo impegnato in casa con il Bari (già salvo).
Si trattava di due scontri che vedevano impegnate squadre con stimoli importanti, opposte a compagini come quella di DellaCasa e Carboni che poco avevano da chiedere al campionato, se non che finisca al più presto. La sorpresa cresceva a dismisura quando prima Carparelli e poi Dedic infilavano Pagliuca; la Cremonese, retrocessa, male allenata (non finiremo mai di ringraziare i dirigenti per aver affidato la panchina al “marine” Della Casa, il cui credo tattico è la confusione - provate a smentirci) dunque otteneva il doppio vantaggio contro ogni pronostico; nel contempo il Bologna bruciava un’occasione irripetibile offerta dal calendario e dagli altri risultati (Ulivieri buca sempre le partite importanti); a Pescara anche il Cesena andava in doppio vantaggio, come da pronostico, ma inopinatamente veniva raggiunto e superato dagli adriatici, senza stimoli di classifica, ma con il pepe che il tecnico Sarri aveva posto sulle panche degli spogliatoi. Ad Arezzo Gillet parava tutto, anche l’acredine dei tifosi avversari e così il Bari portava a casa un punto non fondamentale per la salvezza già raggiunta.
Cosa emerge da questi risultati? La netta sensazione che la B sia pulita, che in B si pensi soprattutto a giocare al pallone, che il campionato cadetto rappresenti un’ancora a cui aggrapparci in questi momenti difficili per chi, come noi, ha creduto in un calcio vero, in cui dominassero i valori veri e non congetture e falsità. Scommettiamo che non sarà “il calendario” a decidere gli ultimi verdetti, ma il campo, almeno in B?



Pulita la B?
Secondo me di pulito c’è solo il sorriso dei bambini in questo paese che in fatto a corruzione non ha forse geuali al mondo.
Dicono: “Troppi soldi girano nel calcio!”, come a giustificare chi ha corrotto, chi si è fatto corrompere e chi ha taciuto forse per continuare a non fare giornalismo serio, quello d’inchiesta, quello che veramente scoperchia le bentole sordide di ambienti pullulanti come il Ns. calcio malati di baciamani, di servilismo sciocco e di omertà pura.
Proposta: semttiamo di affollare gli stadi, di acquistare le partite via satellye o digitale terrestre (altra bufala!), vediamo poi come si comporteranno questi signori che non hanno la vergogna di provare di vergogna o pentimento.
FRED
Comment by Fred — May 20, 2006 @ 22:06 pm