GEA, Moggi e Argilli

L’ombra oscura della Gea sul calcio italiano.
A rincarare la dose di dubbi e sospetti di cui avevamo già accennato in questo post
si era aggiunta l’esternazione di Argilli sul Siena come squadra satellite della Juve e con le sue accuse chiare e dirette alla GEA e Moggi.
Non fosse bastato quello a mettere dell’altro veleno sul campionato bianconero, arriva oggi la notizia dell’apertura di un’inchiesta sul mondo arbitrale (Pairetto), la GEA, Moggi e Giraudo e tante intercettazioni telefoniche.
L’impressione è che il signor Moggi in un modo o nell’altro sia sempre al centro delle polemiche e delle accuse di giocatori o dirigenti, come Gaucci e Pieroni (ex-presidente dell’Ascoli), in aula per il caso-doping Juve o indagato per telefonate quantomeno dubbie.
Proprio oggi Peruzzi, in un’intervista, ha detto che non è certo una bella cosa questa che è successa e che se fanno delle intercettazioni telefoniche un motivo ci sarà pure. Come dire: qualcosa sotto ci sarà pure, o no?
Intanto per la commissione Uefa la Figc ha già deciso di cacciare Pairetto e sostituirlo con Collina, lasciato a casa mesi fa per un spot televisivo.
Pagheranno anche gli altri o non succederà nulla come al solito? Tanto siamo in Italia e in qualche modo tutto s’aggiusta!



Riportato:
La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.
Piaccia o non piccia ci sono…............
Comment by miki foggia — May 19, 2010 @ 17:29 pm