Serie A: 36a giornata

Ancora 3 punti li dividono.
Dopo la settimana di veleni sulla società Siena, come squadra satellite di Moggi e quindi della Juve, ritorna alla vittoria la capolista. Forza ritrovata o porte aperte e spalancate? Il dubbio rimane. Va bene la differenza di forze in campo, va bene che la Juve non vinceva da ormai troppo tempo, però 3 goal nei primi 8 minuti, sembrano un po’ troppi, soprattutto se si considera che negli ultimi 2 mesi ha fatto una fatica bestiale a fare anche solo una rete, con squadre ben inferiori al Siena.
Si lo scudetto è meritato, si hanno dominato per quasi tutta la stagione, però non possiamo lasciar perdere episodi come questo o peggio, quello della scorsa settimana a vantaggio di Cannavaro, che rompendo una gamba, non ha visto neanche il rimporovero dell’arbitro. In Champions cose di questo genere non succedono, ed è forse per questo che i bianconeri ne escono sempre a testa bassa.
Ultima considerazione, riprendendo un bell’articolo di Gianni Mura su Repubblica, è il silenzio stampa: troppo comodo non presentarsi davanti alle telecamere quando si va male, e poi fare festa, tra 2 settimane, quando si vincerà il tricolore: i tifosi non vengono mai considerati, ma senza di loro tutta la baracca non esisterebbe nemmeno. Questione di stile.
Il Milan del dopo Ronaldinho ha superato col bel gioco e senza troppi affanni un Livorno alla canna del gas: per la volata finale, meglio incontrarlo così, che sotto la guida, del ben più ostico, Donadoni.
Con la Reggina già salva, il campionato si deciderà settimana prossima: il Milan a Parma, la Juve in casa col Palermo a caccia della Uefa.
L’Inter invece ancora da brividi. Uno scialbo 0-0 è diventato sconfitta grazie ad un alleggerimento al ‘91 di Materazzi nella propria porta. Suicidio!
La Fiorentina cade, e sarebbe potuto essere molto doloroso, se la Roma non avesse fatto di tutto per complicarsi la vita. La differenza è di soli 2 punti, per quel quarto posto, che porterebbe tanti bei soldi nelle casse della società, oltre al prestigio di giocarsi la coppa che conta. Bellissima in ogni caso la partita di Verona.



