Il nulla

L’Europa non parla bianconero neanche quest’anno.
Non è successo nulla al Delle Alpi. Capello aveva promesso miracoli e aggressività dei suoi già dal tunnel degli spogliatoi. La Juve non ci ha neanche provato, ed è questo che più stupisce in questa serata.
Capello prova a mascherare la cosa nelle interviste, ma non ci crede neanche lui: l’Arsenal ha dominato all’andata e non ha mai subito la pressione della Juve nel ritorno.
Aggiungiamo che oltre a non aver segnato in 180 minuti, ha anche perso ben 3 giocatori per espulsione, cosa che di solito non avviene in un campionato intero. Forse la cattiva forma trasforma i giocatori e li induce a fare falli banali e pericolosi.
La Juve esce dalla coppa per l’ennesima volta e neanche a testa alta: non ha lottato come è solita fare, abbandonandosi ad un destino che si poteva cambiare, o almeno tentare di farlo.
L’enorme vantaggio in campionato, oltretutto, sarebbe dovuto essere un incentivo in più per concentrarsi di più in coppa: forse tutto questo correre in Italia, ha poi esaurito la benzina nel momento topico della stagione e nell’obiettivo dichiarato dalla società a inizio stagione. Se si aggiunge che a questo quarto di finale ci è arrivata per caso, il quadro è completo.
Bianconeri quindi dai 2 volti: tritatutto in Italia, timidi in Champions quando gli avversari sono più forti del Siena.
Peggio è non voler ammettere i propri errori, ma aggrapparsi agli episodi della gara di andata. Una grande è tale anche nella dialettica. La Juve nel doppio confronto non lo è stata.
E’ stata il nulla.


