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April 27, 2006

Il Milan ci ha creduto fino alla fine

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 21:16 pm

Crederci era la parola d’ordine per tutti, giocatori e tifosi (moltissimi) al seguito della squadra nella bellissima città catalana.
I rossoneri lo hanno fatto e hanno lottato ad armi pari fino alla fine, perchè non erano, e anzi, non sono, inferiori al Barcellona. Forse nel match di ieri gli spagnoli sono apparsi un po’ più tranquilli di Kakà e soci, e forse è anche giusto che sia andata così.

Il goal annullato però pesa, e non poco, al momento di tirare le somme delle due gare: ieri il Barcellona è stato pericoloso e Dida ha detto sempre di no, però all’andata furono i rossoneri ad avere le occasioni migliori. In un calcio come quello di questi ultimi tempi, in cui contano di più i dettagli, del bel gioco e delle occasioni, quello di ieri assume un’importanza fondamentale.

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April 19, 2006

Arsenal superiore, ma solo di una rete

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:16 pm


Il goal di Toure potrebbe non bastare nel ritorno del Madrigal. Wenger lo sa bene.

Arsenal dominatore assoluto del campo. Il Villarreal è molto bene organizzato e chiude quasi ogni spazio con molto lucidità, infatti subisce solo una rete. La squadra di Pellegrini là davanti combina poco o niente, vuoi perchè Forlàn non è Henry e vuoi perchè l’approccio alla gara era principalmente votato al contenimento piuttosto che all’attacco. Obiettivo raggiunto quindi, perchè un goal si può fare, perchè il ritorno si gioca tra le mura amiche del Madrigal, gonfio di tifosi infuocati e carichi per il grande evento, insperato ad inizio stagione, ma reso concreto dall’Inter nei quarti.

L’Arsenal ha fatto tutto il possibile per segnare la seconda rete che sarebbe valsa una bella fetta di finale, ma in queste fasi finali conta la concretezza nella fase finale, vedi Barcellona ieri, più che tanto bel gioco creato.
Ancora tutto aperto, quindi, in entrambe le semifinali: l’imprevedibiltà delle ultime edizioni di Champions League terranno alte le quotazioni per gli scommettitori, e faranno tremare i tifosi fino alla fine.

April 18, 2006

Milan sprecone e timido

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 23:52 pm


La grande coreografia e il calore di S.Siro non sono bastati al Milan.

Primo round al Barcellona, che zitto zitto segna e porta a casa un goal che vale più dell’oro. Il Milan ha giocato meglio e creato molto di più degli spagnoli, ma ha sprecato troppo e, a questi livelli, si paga caro il conto finale.
Al Milan di questa sera è mancata, forse, la giusta dose di cattiveria nella fase conclusiva dell’azione: un po’ come un alunno che arriva preparato all’interrogazione, ma prende 5 perchè si esprime con un linguaggio poco corretto. Lo stesso vale per il Milan. Gioca abbastanza bene, perchè lo sa fare da molti anni ormai, ma si lascia ingabbiare da un certo timore, come se ad un certo punto non sapesse più fare ciò che invece conosce a menadito.

Il Barcellona è forte, e lo si è visto, ma non così forte da giustificare il braccino rossonero. Ronaldinho a parte, il resto della squadra è molto ben organizzata, ma nulla di più, secondo me.

Il ritorno sarà infuocato solo se il Diavolo deciderà di renderlo tale: per passare il turno non servono miracoli, solo un Milan più consapevole, nella testa, della propria forza. Il risultato verrà poi di conseguenza.

April 17, 2006

Juve col fiatone, Milan più vicino

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 19:08 pm


La Juve sta scherzando col fuoco!

Il Diavolo di fuoco se ne intende, visto che nell’ultimo periodo ne ha bruciato molto per infiammare il popolo rossonero di S.Siro.
La Juventus sta tentando di riaprire il campionato, ma forse non si rende bene conto del pericolo a cui potrebbe andare incontro entro brevissimo tempo: in un attimo potrebbe finire il sogno scudetto, dato da tutti già scontato da mesi, se non dall’inizio del campionato.

Ma andiamo con ordine.
La Champions League non è finita agli ottavi solo per caso e infatti ai quarti è uscita come se l’Arsenal fosse la squadra di grandi dell’oratorio contro quelli più piccoli: non c’è stata mai partita, nè all’andata, nè al ritorno.
Il campionato invece è stato largamente dominato, esclusi i match con il Milan, per tutta la stagione, ma prima o poi un calo sarebbe dovuto arrivare ed eccoci qui a parlare proprio di questo. L’enorme vantaggio, ad un certo punto erano 11 punti se non sbaglio, sui rossoneri è ora di soli 5 punti, con 4 gare ancora da disputare. Non importano i calcoli di chi delle due avrà le avversarie più difficili perchè a fine stagione succede sempre di tutto e di più: si pensava ad una Juve largamente vittoriosa a Cagliari e invece è arrivato solo un pareggio e con molta ansia. Si pensava ad un riscatto dell’Inter che avrebbe fatto valere la rabbia e sconfitto il Milan già con la testa al Barcellona. Niente di tutto ciò, e anzi il contrario di tutto.

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April 14, 2006

Il Derby dell’indifferenza

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 22:18 pm


I versi di Dante della curva rossonera…

…il silenzio di quella nerazzurra.

Sembrava una partita di fine campionato, poco entusiasmo sugli spalti, poco traffico per le strade attorno allo stadio. S.Siro non esaurito per un derby è cosa assai rara quanto triste.
Lo spettacolo delle curve non è riuscito a rendere il tardo pomeriggio in qualcosa di speciale come dovrebbe essere, sempre, la sfida tra le due squadre di Milano: il Dante rossonero contro il nulla più totale della curva nerazzurra. La protesta della Nord è stata dura e impietosa: nessuno in curva, niente coreografia (nei derby sempre presente), nessun coro, pro o contro la squadra. Un po’ come due persone che si lasciano e non si sentono più, neanche per telefono.

Questo è stato il derby: tra una squadra (Milan) che voleva mantenere il secondo posto e un’altra (Inter) che tentava di raggiungerlo, tra mille problemi, voci e, alla fine, senza tanta convinzione.
Kaladze nel finale da al suo Milan i 3 punti che dovrebbero chiudere il discorso in classifica tra le due milanesi. Il Cagliari, vincendo, potrebbe invece aprirne un altro!

April 11, 2006

Derby-coprifuoco!

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 20:18 pm


Venerdi tutti a S.Siro prima del coprifuoco.

Eh si, 80mila pagano per i 50 pirla della Malpensa. Impensabile giocare alle 20.30, quando le tenebre avrebbero potuto occultare chissà quale mistero o qualche altro ultras, pronto a far saltare in aria lo stadio di S.Siro con un paio di fumogeni e a seminare il panico tra tutti i tifosi presenti. Meglio anticipare di un paio d’ore, tanto il venerdi sono tutti a casa, di solito non lavora nessuno. Settimana corta, anzi cortissima, a Milano.
Peccato non aver considerato un dettaglio oltremodo importante: il match finirà comunque verso le 20 e le temute tenebre avranno già avvolto il Meazza, consentendo a chi di dovere di fare, comunque, quello che avrebbe voluto fare.

Secondo la Polizia il deterrente, per i possibili violenti, sarebbe la luce del giorno. Ma secondo voi, gente che si prende la briga di andare da Bergamo (uno dei colpevoli dell’agguato) alla Malpensa (provincia di Varese!) alle 2 di notte del sabato sera, si farà tutti questi problemi?
Come sempre è più facile prendere una bella decisione di facciata che accontenta tutti, pure quelli della via crucis, piuttosto che usare il buon senso e permettere agli abbonati (che hanno pagato la tessera lo scorso Luglio!!!), a chi ha acquistato il biglietto, o semplicemente se la vuole guardare in pay-tv, di poterlo fare?
Perchè devo prendere un permesso dal lavoro, quindi perdere dei soldi, per andare a vedere un evento per cui ho già pagato per esserci, ma ad un altro orario?
Complimenti! Il Calcio aveva bisogno anche di voi!

April 10, 2006

Serie A: 33a giornata

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 15:33 pm


Buscè doppietta per un grande Empoli col turbo.
Parma salvo. Mazzone: chi te l’ha fatto fare?

La Juve tenta di riaprire il campionato? No ormai è troppo tardi, il Milan l’ha gettato nelle ortiche di Lecce la scorsa settimana. Rimonta nelle ultime 5 giornate in stile Zaccheroni? Non ci crede nessuno, neanche i giocatori e la dirigenza rossonera. C’è però da dire che questa Juve non corre più. Ieri sera si vedevano i giocatori camminare sul prato, come si fa con la fidanzata al parco nei primi giorni di primavera. Buon per Capello che l’avvio sia stato in quinta, senò adesso rischierebbe veramente grosso.
Il Milan appare in salute, anche se col Chievo non ha brillato di luce propria per più di un tempo. Pillon ha dato un bel gioco e un’ottima organizzazione ai suoi, però non ha i fenomeni, e il risultato sta tutto lì.

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April 9, 2006

I veri mali dell’Inter

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 19:21 pm

Inutile spendere altre parole per la squadra nerazzurra e per trovare i perchè della contestazione alla Malpensa, se andava fatta, se non andava fatta o se andava fatta senza pestaggi.

I responsabili dell’ennesima annata da buttare, sono i quattro signori qui sotto.
Non serve aggiungere altro.
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April 8, 2006

Giorgio Chinaglia vuole la Lazio

Argomento: Serie A, Il Caso - Mirko M. @ 00:25 am


Il presente e il futuro della Lazio?

Giorgio Chinaglia è tornato! La bandiera del club laziale ha ormai da tempo ufficializzato il suo sogno nel cassetto: l’acquisto della squadra del cuore. Ha recentemente assistito alle ultime gare dei bianco-celesti, alcune insieme agli ultras della curva, convogliando a sé le attenzioni e le “voglie” dei tifosi di riaverlo nella Lazio con il ruolo più importante, quello di Presidente. Per Giorgione non sarebbe la prima volta; si insediò sullo scranno più alto della società laziale nell’83, per mettere nome e leggenda al servizio della causa. Non bastò ad evitare la retrocessione alla Lazio che tornò in B.
Non è la prima volta che Long John cerca di rientrare nel calcio dopo l’infausta precedente esperienza; cinque anni fa con un gruppo di “facoltosi personaggi” tra i quali il finanziere Marco Russo, arrestato successivamente, acquistò il Foggia. L’avventura in terra dauna non fu prodiga di soddisfazioni né sotto il profilo sportivo (la squadra in C 2 si salvò all’ultima giornata, grazie all’acume del tecnico Bruno Pace), né sotto il profilo personale, infatti Chinaglia fu addirittura formalmente indagato nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto d Marco Russo (coinvolto successivamente anche nell’inchiesta “Telekom Serbia”), e di altre sette persone accusate, a vario titolo, di truffa, furto e riciclaggio. Secondo gli inquirenti, Chinaglia, insieme ad un’altra ventina di persone a cui fu notificato un avviso di garanzia, “sarebbe stato consapevole, nel periodo della sua presidenza, che i soldi impiegati da Marco Russo erano frutto di attività illecite”.

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April 5, 2006

Il nulla

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 22:20 pm


L’Europa non parla bianconero neanche quest’anno.

Non è successo nulla al Delle Alpi. Capello aveva promesso miracoli e aggressività dei suoi già dal tunnel degli spogliatoi. La Juve non ci ha neanche provato, ed è questo che più stupisce in questa serata.
Capello prova a mascherare la cosa nelle interviste, ma non ci crede neanche lui: l’Arsenal ha dominato all’andata e non ha mai subito la pressione della Juve nel ritorno.
Aggiungiamo che oltre a non aver segnato in 180 minuti, ha anche perso ben 3 giocatori per espulsione, cosa che di solito non avviene in un campionato intero. Forse la cattiva forma trasforma i giocatori e li induce a fare falli banali e pericolosi.

La Juve esce dalla coppa per l’ennesima volta e neanche a testa alta: non ha lottato come è solita fare, abbandonandosi ad un destino che si poteva cambiare, o almeno tentare di farlo.

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April 4, 2006

C’è chi ride e chi piange (se stesso)

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 23:48 pm


Super-Pippo sempre decisivo. Inter ancora deludente.

Una in semifinale, l’altra davanti alla tv. Il Milan passa in semifinale, l’Inter no.
Il Milan soffre il gioco del Lione per quasi tutta la gara, fa fatica a creare il suo bel gioco e a mettere i suoi attaccanti davanti alla porta. Subisce il pressing dei francesi e un goal (ancora) su palla inattiva. Tanto cuore, poco gioco, ma questa sera va bene anche così.
I goal, arrivati solo nel finale, valgono il passaggio del turno contro la squadra più organizzata della Champions, meno appariscente del Barcellona forse, ma sicuramente più squadra in ogni reparto. Impresa ancora più importante considerato tutti questi fatti.
S.Siro era tutto addobbato per la festa. E’ arrivata, con la sofferenza, ma adesso è in semifinale. Lode ai rossoneri.

Chi è causa dei propri mali…pianga se stesso. L’Inter deve solo recitare il mea culpa per l’eliminazione di questa sera. I nerazzurri dovevano fare una gara per dominare: la Champions la si vuol vincere, non arriva da sè, bisogna guadagnarsela all’andata e al ritorno, non basta far benino una gara e mantenere il risultato, come succedeva forse 15 anni fa. Così come contro la Juve in campionato, serviva un’altra squadra, ma forse la società non ha ancora capito come fare a costruirla come si deve.
L’anno prossimo sarà l’anno dell’Inter?

April 3, 2006

Serie A: 32a giornata

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 10:54 am


Toni come Batistuta, è record viola. Il Chievo vince contro il Livorno dei disastri.
La Lazio è bella, ma l’Empoli non molla mai.

Toni recordman con la maglia viola, proprio come Bati-goal. Ha eguagliato il record, ma non ci metterà molto a superarlo entro la fine del campionato. La gara che valeva la Champions League finisce pari, quindi nulla di fatto. Un punto di distacco tra le 2 squadre è niente, e le ultime 6 gare sono a questo punto decisive. C’è però da dire che sia la Fiorentina che la Roma, senza innesti importanti in estate, faranno fatica anche solo a superare il girone iniziale della coppa. Se pensiamo a squadre come Lione o Arsenal, si vede ad occhio nudo la differenza sul piano, sia del gioco che delle individualità.

Mazzone ha preso il Livorno che andava bene, ed è riuscito a trasformarlo in una creatura da film dell’orrore. Quinta sconfitta consecutiva contro una grande del campionato di quest’anno: il Chievo da spettacolo da inizio stagione, è quinto in classifica, pur non avendo fenomeni in squadra. La dimostrazione che se si lavora bene sul gruppo i risultati vengono poi di conseguenza. Donadoni stava facendo bene nello stesso modo, Spinelli però pensava di avere tra le mani il Milan e non il Livorno. Si merita tutte queste sconfitte!

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April 2, 2006

Non ti vogliamo più!

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 00:21 am


Jonathan Bachini: ex calciatore.

Ci ho messo qualche giorno per farmi un’idea chiara sulla vicenda Bachini, per questo motivo ne scrivo solo ora, con un po’ di ritardo: dopotutto questo non è il sito della Gazzetta!

L’intrigo mi pare fin troppo semplice, oltre che triste. Che il signor Bachini sia stato trovato positivo e quindi punito è oltremodo giusto. Tanti altri calciatori e sportivi in generale hanno subito pene più o meno lunghe.
Ciò che mi fa rabbia è il modo con cui il tutto è stato trattato, con una leggerezza e semplicità da asilo. Perfino la Gazzetta ha dedicato non troppo spazio sulle sue pagine. Certo Bachini non è Maradona, in termini di notorietà, però i casi sono gli stessi di tanti altri “colleghi” beccati con le mani nel sacco. E allora la domanda è: perchè due pesi e due misure? Perchè eliminare un giocatore a vita dal mondo del calcio, ma tenerne tanti altri che fanno magari anche di peggio, allontanandoli con mini-squalifiche estive?

Perchè chi si dopa veramente non ha mai subito un trattamento di questo tipo? Non voglio fare i nomi di nessuno, tanto li sapete tutti e meglio di me. Forse Bachini non era protetto dalle persone giuste del calcio? Forse ha dato fastidio a qualcuno? O forse era solo una buona occasione per dimostrare quanto il calcio si stia adoperando per eliminare il marcio che c’è al suo interno, colpendo un giocatore che nessuno poi si ricorderà?
Decreti antiviolenza, biglietti nominali e adesso squalifiche a vita: la via che porta l’Italia a Euro 2012 è davvero in discesa adesso!

April 1, 2006

La Juve rallenta, il Milan si ferma, l’Inter riparte

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 23:49 pm


Brutto pari della Juve a Treviso. Il Milan cade ancora a Lecce.
Solari, 2 goal e -2 dai rossoneri.

Nei tre anticipi pro-Champions delle grandi, solo l’Inter fa un passo avanti bello lungo.
la Juventus non va oltre uno squallido 0-0 sul campo dell’ultima in classifica. Se Capello cercava un riscatto dopo Highbury dovrà aspettare almeno mercoledì, forse. Il pareggio però sarebbe potuto essere veramente pesante se il Milan avesse vinto in Salento. Cosa che non è avvenuta. Troppe le palle goal gettate al vento dai rossoneri, puniti dal Lecce in contropiede.

Così come lo scorso anno fu un pareggio al Via del Mare ad allontanare le ultime speranze di caccia alla Juve, lo stesso vale oggi. Da un possibile -6 in classifica ad un definitivo, ormai, -9. Ancelotti punta sulla Champions e forse fa bene, lì l’obiettivo è ancora alla portata. I tifosi sperano solo che il finale sia un po’ diverso da quello dello scorso anno.
L’altra faccia di Milano sorride di più: vittoria netta a S.Siro contro un Messina pressochè assente, recuperati 3 punti sul Milan (adesso -2) e una vittoria che può fare molto bene per il morale in vista del ritorno di Champions League tra pochi giorni. Vincere fa sempre bene, però attenzione a non affrontare il Villarreal con leggerezza, si potrebbe scivolare all’improvviso e non aver più la forza di rialzarsi per tempo.