Milan versione Champions, Inter solita versione

Anche Gattuso partecipa alla festa rossonera. La gioia di Simplicio
e la palpabile tensione tra Mancini e Adriano.
Negli anticipi del sabato sera c’è che ride, chi piange e chi rimane indifferente. Il sorriso ce l’ha sicuramente l’ambiente rossonero che travolge letteralmente i Viola in un crescendo di bel gioco e belle giocate. L’unica vera distrazione vale il goal di Toni, sempre rapace e al posto giusto nel momento giusto. Il Milan di ieri sera però ha giocato meglio di quello, già eccelso, visto contro il Bayern e il risultato legittima in pieno la bella serata di tutta la squadra. Forse è proprio vero che la riconferma di Ancelotti ha dato ancora più consapevolezza della propria forza, ad un gruppo che, già di suo, sta lievitando in vista del finale di stagione.
Chi piange è invece l’Inter, ancora una volta sconnessa e in parte sfortunata. Il Parma continua la sua corsa da prima della classe e ringrazia Wome per il bel regalo in piena area: la vittoria è però leggitimata dal fatto che Toldo risulta tra i migliori in campo. Adriano sembra ormai uno di quei giocatori a fine carriera, un po’ come l’ultimo anno di Batistuta, guarda caso, all’Inter. Avulso dall’azione di gioco per la maggior parte del tempo e quando vi partecipa sembra sempre confuso, come se non sapesse più cosa fare per trovare la porta o uno scambio con un compagno. La riflessione da fare è questa: è lui che è fuori forma da 3 mesi (io non credo) o è l’ambiente nerazzurro che appiattisce tutti quelli che lo frequentano? Vedremo ai mondiali cosa farà il giovane brasiliano.
Da ultimo la Juve che pareggia in casa con la Roma. Il Milan si rifà sotto, per modo di dire, a 8 punti, a 7 partite dal termine. Nell’ipotesi folle di un recupero dei rossoneri, in caso di parità di punti in classifica, vincerebbe il Milan per gli scontri diretti.


