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March 25, 2006

Germania 2006: un affare per pochi

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 00:26 am

Leggo oggi questo bell’articolo su gazzetta.it e rimango un po’ perplesso, ma non troppo sorpreso.

In breve. Viene denunciato il fatto che per un qualsiasi tifoso che voglia acquistare un biglietto per una partita dei prossimi mondiali non c’è speranza alcuna, se non “approfittare” dei tanti pacchetti che la Fifa ci propone: viaggio, albergo e via così. Morale: se volessi partire con i miei mezzi e andarmi a vedere una gara per i fatti miei sarebbe impossibile.

Fin qui direi che è un po’ il brutto trend che da un po’ di anni si è instaurato in questo tipo di manifestazioni, fatte più per gli sponsor che per il pubblico vero e proprio. Le varie finali di Champions League ne sono un esempio: Milan-Juve a Manchester a partire da 700 euro, in giornata, in aereo.
Ciò che stride maggiormente è invece il fatto che proprio in questi giorni, in cui la stessa Fifa (poi anche la Uefa), si sono poste contro il G-14, proclamandosi come gli ultimi paladini della giustizia e dei valori sportivi. Lo sport come momento di aggregazione fuori e dentro dal campo e altre menate di questo tipo. Poi però se vuoi acquistare un biglietto devi spendere almeno mille euro. E i tifosi quindi cosa fanno? Beh si sintonizzeranno su Sky, quelli fortunati, cercheranno gli streaming in rete, i volenterosi, e tutti gli altri aspetteranno che la Rai faccia vedere l’unica partita al giorno che le è stata concessa.
Allo stadio quindi potranno andarci solo i più abbienti o quelli che in qualche modo sono legati agli sponsor della manifestazione.
Passo e chiudo!

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