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March 22, 2006

Il G-14 alza la voce, la FIFA si spaventa!

Argomento: Il Caso - Matteo F. @ 21:52 pm


Prima o poi sarebbe dovuto accadere, perchè il numero di partite in un anno aumenta sempre più e i calciatori, per ora, sono “solo” esseri umani: i robot non sono ancora stati introdotti, per fortuna!

Il G-14 chiede una sorta di indennizzo per lasciare, i propri tesserati, a disposizione delle Nazionali per amichevoli, qualificazioni, varie ed eventuali. Lo spirito patriottico dei più, e di Carraro, insorge a sentire una cosa del genere: “Ma come, giocare in Nazionale è sempre stato il sogno di ogni calciatore, la gloria di indossare quella maglia, di giocare i Mondiali e rappresentare la Nazione intera e adesso cosa succede invece?
Succede che le cose siano cambiate, e molto, negli ultimi anni.
Rimaniamo in Italia per facilitare l’esempio: siamo passati da un campionato a 16 squadre, a 18, e infine a 20. Questo significa più partite e più soldi per tutti, ma anche un maggior utilizzo di energie per i calciatori, che ormai giocano, non più una volta alla settimana, ma ben 3. Da settembre ad oggi, forse solo un paio di mercoledì sono stati privi di calcio. La Champions League, la Coppa Italia, la Uefa, la Nazionale, oltre ai turni stessi di campionato giocati nelle notti gelide d’inverno per far piacere alla pay-tv.

Forse sarò uno dei pochi a favore del G-14, ma vi spiego il perchè.

Chi si abbona per seguire la propria squadra di club allo stadio o in tv, vuole che vinca sempre e giochi sempre un bel calcio, vuole vedere i propri giocatori sempre più veloci e scattanti degli altri, ed è giusto che sia così. Gli impegni della nazionale vanno quindi a togliere preziose energie in momenti topici della stagione, a discapito non solo del club e dei suoi introiti diretti, ma anche di tutti i tifosi. Facciamo però un esempio ancora più concreto e probabile. 17 Maggio, Parigi, finale di Champions League tra due italiane: se un Trezeguet, Adriano, Shevchenko, Nesta o Cannavaro non potessero giocarla a causa di un infortunio avvenuto in Nazionale, pensate forse che il tifoso possa passarci sopra tanto alla leggera? E se poi la squadra dovesse perdere proprio per l’assenza di un elemento fondementale non sarebbe una bella beffa? Chi ha seguito la squadra da settembre con bilgietti dello stadio e tanta dedizione, si vede il suo campione in tribuna, magari per un’amichevole giocata con la propria Nazionale? Ed è giusto che si continui così? NO.

Il calcio è mutato nel tempo e la Fifa deve rendersene conto. Non stiamo parlando di un ente benefico, sia ben chiaro, ma di una macchina per far soldi, che vende i diritti tv dei Mondiali a cifre spaventose (neanche la Rai è riuscita a permetterseli tutti), nonchè di sponsor che gonfiano le loro casse. Vogliono lo spettacolo anche per i loro eventi? Che paghino in caso di infortunio. Il tifoso guarda l’Italia una volta ogni 2 anni, non seguendo neanche le partite in tv delle qualificazioni, le squadre di club ci sono tutto il resto del tempo. Mi sembra ci sia una bella differenza!

Per saperne di più:
- G-14
- FIFA

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