Serie A: 30a giornata

Parma, Chievo ed Empoli volano. Udinese e Livorno sempre peggio.
La domenica regala emozioni dalla metà della classifica in giù ormai. In vetta l’affare più grosso è il secondo posto: Milan e Inter asfaltano rispettivamente Udinese e Lazio. I friulani sono ormai in caduta libera: il quart’ultimo posto vuole dire serie B. Incredibile pensare che solo pochi mesi fa, per poco non riuscivano ad arrivare agli ottavi di Champions League. Manca pochissimo tempo ormai (9 giornate) e se non arriverà l’elettricità che serve, sarà ben dura sperare nella salvezza, nonostante i mezzi della squadra siano di prim’ordine e nettamente superiori all’Empoli che giusto oggi ha operato il sorpasso in classifica.
Il Parma sembra aver superato la crisi e la sfortuna: prima perdeva negli ultimi minuti, regalando prove generose, adesso è più concreto e anche oggi, contro un Lecce ormai allo scatafascio, allunga in classifica. C’è voluto un po’ di tempo, ma sembra che adesso le cose per Beretta vadano nel verso giusto.
Importante anche la vittoria dell’Empoli in quel di Reggio Calabria. Tavano e Pozzi mettono la classifica sulle note della momentanea salvezza e rubando 3 punti ad una diretta avversaria fuori casa. Mica male, visto che a Reggio anche le grandi fanno sempre fatica.
A valanga il Chievo sul Siena, ma con l’intervento dell’arbitro: il rigore iniziale rimane, quantomeno, dubbioso ed eccessiva è l’espulsione, forse, di Tudor. C’è però anche da dire che Dida, in un episodio simile lo scorso anno, uscì dopo pochi minuti, per un fallo discutibile in area. Tudor si è lamentato molto anche a fine gara nelle interviste e Tiribocchi forse è solo inciampato, però anche la goffaggine, se impedisce all’attaccante di colpire a rete da posizione favorevole, è punita con il fallo, quindi non è così macroscopico l’errore dell’arbitro.
Chiudiamo con il gesto da Libro Cuore di De Rossi, che si autopunisce per il goal segnato di mano all’Olimpico nel posticipo: ogni tanto, molto raramente, il pallone torna ad essere un tantino più umano.



Curioso il parallelo DE ROSSI da libro cuore. Infatti come si chiamava i protagonista di De Amicis? ERNESTO DE ROSSI.
Comment by Antonio — March 21, 2006 @ 13:38 pm
:-)
Comment by Matteo F. — March 21, 2006 @ 21:20 pm