Tattiche a Caso

La carriera del neo allenatore della Ternana, Domenico Caso
Puntuale, per la felicità dei tifosi neroverdi, la provvisoria smentita nei confronti delle nostre previsioni della squadra di Caso. Addirittura 1-1 al delle Alpi col Torino di De Biasi, la cui panchina scricchiola (sarebbe un grave errore revocargli la fiducia a questo punto della stagione). Ma con tutta probabilità i dirigenti della Ternana avevano aspettative differenti alla “prima” di Caso, contro il Verona; noi invece non ci siamo sorpresi della debacle interna, ma anzi, rimaniamo “basiti” del risultato ottenuto sabato in trasferta. Il calcio, si sa, è bello perché imprevedibile, ma noi mica facciamo gli oroscopi! La nostra sfiducia verso questo o quel tecnico, nasce da considerazioni squisitamente tecniche, oltre che dall’analisi del curriculum. Mai avremmo ingaggiato Caso come allenatore! Entriamo nei dettagli, tecnici.
Il perché è presto spiegato proprio dal curriculum del tecnico, in cui a parte esoneri e retrocessioni, non si ravvisa null’altro.
Vorremmo che il mister sovvertisse il nostro pronostico che non prevede nulla di buono per la squadra che rappresenta la città di San Valentino; nella speranza che questo accada e con molta indulgenza sul poco tempo avuto a disposizione dal mister per “influire positivamente” sulla squadra, dopo l’esordio negativo, leggiamo la cronaca della gara con gli scaligeri e, scorrendo il modulo vediamo un “atipico” 4-2-3-1; ha cambiato modulo ho pensato: passa dalla difesa a tre di Brini a quella a quattro, quindi. Mi domando subito se in formazione c’è Di Deo, uno dei migliori centrocampisti del campionato; non avevo dubbi: Caso l’ha mandato in panca; la curiosità mi spinge a leggere poi gli interpreti del modulo: trai trequartisti leggo a sinistra Peluso.
Ma non era un centrale difensivo mi chiedo? Vi spieghiamo le caratteristiche del giocatore Peluso: altezza intorno ai 192 cm, mancino, non velocissimo, solitamente schierato come centrale difensivo; qualche tecnico, con molta cautela l’ha schierato terzino, ma la lentezza dello stesso richiede accanto a lui un centrale molto “rapido” per evitare che l’esterno alto avversario lo possa “bucare”. Caso, bontà sua, ha visto in lui le caratteristiche proprie di un trequartista; chiediamo venia, emergono i nostri limiti di scarsi intenditori; continuando a leggere la cronaca, l’espulsione occorsa circa a metà primo tempo ha indubbiamente condizionato la partita, ma leggo che nessuna variazione tattica segue all’allontanamento di uno dei due mediani, se non all’inizio della ripresa, circa venti minuti dopo. Meglio non aggiungere altro!!! Indubbiamente giocatori e allenatori non andrebbero scelti a …Caso


