Inzaghi fa sognare il Milan, poi Nedved sveglia tutti.

Doppietta di Super-Pippo e goal di testa di Nedved. Distanza invariata.
3-0 rotondo, quello di S.Siro, del Milan sull’Empoli, ma solo nel risultato. I rossoneri scendono in campo con la mancanza di determinazione che serve per archiviare questo tipo di gare alla svelta, senza tirarla troppo per le lunghe e complicarsi la vita nel finale. E invece proprio questo è successo. Un primo tempo da sbadigli, segue un avvio di ripresa un po’ più pimpante, ma non abbastanza da scardinare la difesa dell’Empoli sempre molto attenta e mai in affanno. Il lampo di Inzaghi, che inventa il primo goal, spiana la strada del successo e della goleada, insperata fino a 20 minuti dalla fine. Super-Pippo sempre più goleador decisivo con il suo istinto felino del goal.
Seedorf ancora in versione pigiama e ciabatte Allianz Arena esce alla fine del primo tempo, il signor Rui Costa gioca di più, ma forse sarebbe stato meglio se fosse rimasto in panchina anche stasera.
Imbarazzante, mi sembra l’aggettivo più adatto per la serata del portoghese: mai un guizzo, un cross importante, lento, prevedibile e incapace ormai anche di fermare palloni che un ragazzino ai giardinetti addomesticherebbe senza troppa fatica. I tifosi del Milan hanno assistito ad ormai 3 anni buoni di nulla, forse a Giugno converrebbe cambiare aria. Ci guadagnerebbero tutti, anche il bel gioco.
La Juve dal canto suo arriva a Genova senza i suoi 2 attaccanti, ma pare che non sia un problema e infatti vince lo stesso con una punizione, neanche troppo temibile, deviata in rete da un Nedved lasciato libero in piena area piccola. Niente da fare, la Samp si è mossa più che bene, ma un pizzico di fortuna è mancata in occasioni importanti e i bianconeri portano a casa altri punti pesantissimi.
Alla luce di questi risultati, le mie prospettive della scorsa settimana si sbriciolano un po’: la Juve rimane a +10 sul Milan, e anche nell’ipotesi di vittoria dei rossoneri settimana prossima al Delle Alpi, la storia di questo campionato rimarrebbe la stessa.


