Serie A: 27a giornata

Ancora Pippo Inzaghi in goal, ormai tornato come ai bei tempi: Lippi è avvertito.
Sempre Cruz, l’Inter può fare a meno di Adriano. Gran goal di tacco di Emerson.
Dopo la Champions League un po’ grigia per le tre di testa, 2 pareggi e una sconfitta, tornano alla vittoria Milan, Inter e Juve convincendo con determinazione.
La Juve subisce ancora un goal in avvio, lasciando un uomo solo nell’area piccola libero di colpire. L’attacco e un avversario ormai quasi retrocesso, fanno ritornare il sorriso a Capello che non ha per niente apprezzato la leggerezza iniziale. Benone anche l’Inter che con Cruz in campo di solito il goal non manca, e anche oggi non ha deluso. L’assenza di Adriano, dopo la sentenza tira e molla in settimana, fa solo bene ai nerazzurri: Mancini costretto a schierare, finalmente, Cruz, non può sbagliare formazione. E’ inutile girare tanto intorno al problema: Adriano è un fantasma e non un giocatore di calcio, vaga per il campo come un tuareg nel deserto e quando incrocia un pallone, non sa mai cosa fare. Perchè allora Cruz gioca sempre poco? Serve la squalifica per vederlo in campo? Altro che Ronaldo di ritorno all’Inter, il bomber c’è già in casa da qualche anno e se fosse stato impiegato maggiormente, forse, la classifca sarebbe un tantino diversa.
Il Milan ritorna sul luogo del delitto, dopo quel 3-0 vergognoso di Coppa Italia, con lo stesso portiere, Kalac, autore di una partita sotto il limite massimo della decenza. Oggi il piglio e la determinazione erano ben diversi dalla notte della coppa nazionale. Il Milan soffre a tratti le discese rosanero, e Kalac sventa un goal, con l’aiuto di Di Michele, già fatto. Pippo Inzaghi vola al 10°piano e la mette là dove vale l’1-0. Super-Pippo è tornato da battaglia e, anche se Lippi non l’ha convocato per l’amichevole della prossima settimana, scommettiamo già da adesso che chi resterà in bilico fino alla fine per arrivare ai mondiali non potrà essere di certo lui.
La classifica in testa resta immutata con il Milan dietro a -10, però il prossimo turno potrebbe regalare qualche sorpresa là davanti.
La Fiorentina sotto di ben 2 goal al Tardini decide che non è la serata per perdere, rimonta e schiaccia il povero Parma con 4 goal. Toni non va a segno, ci pensa però Bojinov, che esulta battendo la mano sul cuore e lo stemma della maglia: ma meno di un mese fa non voleva andarsene via?
Sampdoria sprecona, ne approfitta il Siena, che con questi 3 punti belli pesanti, sale a quota 32 in classifica e vede la luce della salvezza. I ragazzi di Novellino dovranno essere più concreti la prossima settimana se non vorranno essere asfaltati dalla corazzata Juve.
Chiudiamo con il record della Roma che vincendo il derby arriva a 11 vittorie consecutive, mai nessuno in campionato era riuscito a fare così bene. Sono solo numeri però perchè se poi non si vince nulla, delle vittorie consecutive non se ne fa nulla. Grande però il gruppo di Spalletti che anche senza il capitano è riuscito nell’impresa. Quarto posto assicurato con la Fiorentina dietro solo di un punto.



E’ vero, sono solo numeri il record della Roma…però nella storia del calcio sono numeri che comunque hanno la loro importanza. Ciao
PS Sono d’accordo sull’ipotesi che paventi di un campionato che si può riaprire in vista del big macht del delle alpi
Comment by Antonio — February 27, 2006 @ 14:23 pm