Serie A: 22a giornata

Trezeguet liquida in pochi minuti l’Ascoli. Goleada di Chievo e Roma che salgono in classifica.
Sempre e solo Juventus: in 18 minuti Trezeguet (tripletta) e compagni chiudono il discorso, senza neanche fare troppa fatica. L’Ascoli, che in casa non aveva ancora perso e che aveva dato fastidio a tutte le squadre capitate da queste parti, lascia che i bianconeri la asfaltino in meno di mezzo tempo di gioco. La forza della Juve è data anche dagli episodi sempre a suo favore, come in occasione della palla di Camoranesi, svirgolata in aerea, e capitata sui piedi di Trezeguet, libero di colpire con un gran destro angolato. Quest’anno gira così, alle altre rimangono le briciole, come alla banda di Mancini, vittoriosa, con un po’ di fatica, a Lecce. Tiene le distanze (8 punti) e continua a sperare, in attesa, tra 3 turni, dello scontro diretto a S.Siro.
Chi, forse, ha finito di sperare, è il Milan, fermato in casa da una buona Sampdoria. I rossoneri iniziano bene e fino al goal su rigore (netto) sembrano in palla. Poi si lasciano un po’ andare e la Samp, che ha giocatori dai piedi buoni, senza trovare grossa opposizione, alza il baricentro del gioco trovando il goal del pareggio. La traiettoria inganna Dida che, forse, non si aspettava il tiro, ma un contrasto di uno dei suoi difensori, che però non è arrivato. Adesso sono 12 i punti dalla Juve.
Continua a salire a gran velocità la Roma: vittoria alla grande contro il Livorno, che non ha mai tentato di entrare in gara, sesta vittoria consecutiva in campionato, quinto posto a -2 dalla Fiorentina e un gruppo che sembra aver, finalmente, trovato compattezza e felicità di gioco. Peccato che la curva giallorossa abbia dato ancora prova di ignoranza con gli ormai soliti striscioni fascio-nazisti.
I Viola si impantanano a Udine giocando una brutta gara, mai realmente incisivi, troppo soffici ed evanescenti gli attacchi di Toni e Pazzini, sempre ben chiusi dalla difesa friulana, che non ha concesso praticamente nulla, nonostante abbia giocato per quasi tutta la partita in 10. Questa è la grinta che i tifosi e Cosmi chiedono per risalire in classifica al più presto.
Super-Chievo con Amauri e Pellissier: gran bel gioco, tanti goal, spettacolo e la Reggina sta a guardare. Il settimo posto in classifica ormai non è più una bella sorpresa ma una certezza: i punti in più rispetto alla scorsa stagione sono 9, mica pochi.
Il Siena, nell’anticipo di sabato, fa bottino pieno a Palermo e fa fare le valigie a Del Neri, la Lazio vince a Treviso allo scadere, vanificando il bel gioco e le innumerevoli occasioni da goal dei padroni di casa sventate da un sempre-verde Ballotta (41 anni), migliore in campo.
Chiudiamo con il Messina, anch’esso vittorioso nel finale contro il Cagliari. Sonetti a fine gara fa capire come i suoi difensori, molto giovani, facciano più fatica a rimanere concentrati in trasferta e pecchino di ingenuità, fatali però in Serie A. Il Cagliari dovrà cominciare a trovare punti anche lontano da casa, anche perchè oggi il Parma ha fatto il colpaccio, proprio in trasferta, contro l’Empoli.



