Serie A: 19a giornata

Gloria per Del Piero, miglior cannoniere di sempre della Juve.
Ritorno al goal e alla vittoria per Toni. Mancini spegne le ultime speranze rossonere.
Una settimana l’Inter, una il Milan fanno a gara a chi riesce a perdere più punti dalla vetta. Proclami e gufaggini varie sulla Juve portano solo ad allontanarsi, ogni settimana, di più. La sconfitta del Milan a Roma non fa che confermare che in questa stagione i rossoneri lievitano troppo in alcune partite, per poi sgonfiarsi in altre.
Il Milan ha giocato a tratti anche bene, così come la Roma, però se poi non la si butta dentro, le parole servono a poco. Mancini, entrato nel finale e fischiato da tutti ha però punito il Diavolo, aiutato da un tocco di Stam. Per Ancelotti non ci sono tante scuse ormai: la concentrazione non si compra, e questo Milan quando riesce ad ottenerla fatica a conservarla a lungo.
L’Inter dal canto suo vince con il brivido in casa, contro un Cagliari ben messo dalla recente cura Sonetti. Rimangono dei dubbi sul rigore concesso ad Adriano. Pochi sul pugno di Stankovic.
Del Piero-day a Torino e Juventus sempre più isolata là in cima. La sua corsa scudetto non ha eguali: nel girone di andata appena conclusosi, un pareggio e una sconfitta. Ormai sempre inutile aggiungere altro. La nota negativa è che già a Gennaio il campionato perda di interesse: 10 punti di vantaggio non li può recuperare più nessuno, li potrebbe perdere solo la Juve, se Capello decidesse di cambiare squadra.
Il resto delle squadre fa quello che può: la Samp torna alla vittoria a Lecce, dove i giallorossi non provano neanche a far male. La Fiorentina ritrova il capocannoniere Toni(18 reti), che con una doppietta stende il Chievo: i veneti di Pillon però non meritavano la sconfitta. Poco male però, la classifca sorride ancora al Chievo, che mercoledì riceve la capolista.
Anche l’Ascoli si comporta bene e contro l’Empoli fanno un bel balzo in avanti in classifca: punti preziosi nella corsa salvezza ottenuti proprio contro una diretta concorrente.
Chiudiamo con Udinese e Treviso: i friulani stagnano ormai a metà classifica, con prestazioni appena suffcienti ed errori difensivi da ritiro delle scarpe, i veneti invece stanno tentando, nelle ultime giornate, ad orientarsi meglio nella massima serie. La salvezza, guardando la classifica non è cosa impossibile, però mercoledì arriva subito l’Inter.


