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January 11, 2006

Lo Spezia prende il Genoa, solo il Frosinone tiene il passo del Napoli

Argomento: Serie C - Giuseppe L. @ 14:03 pm


Alberto Quadri regala il pari al Pizzighettone contro la capolista Genoa; Bellè apre le marcature per il Frosinone a Lanciano.

Buon 2006 a tutti gli appassionati della serie C, che spesso lo è solo nel nome. Basti considerare match come Pizzighettone-Genoa, Napoli-Acireale o Lanciano-Frosinone. Il nuovo anno ci regala un girone A in grande equilibrio nel quale almeno 4 squadre sembrano in grado di giocarsi addirittura il primo posto, mentre altre 4 o 5 nutrono concrete speranze in chiave play-off. Più sgranata la situazione nel girone B dove il Frosinone centra la seconda vittoria esterna di fila e si lancia all’inseguimento del Napoli, a 6 lunghezze, impresa proibitiva, ma intrigante. Dietro, sgomitano Sangiovannese, Perugia, Grosseto e Gela. Da segnalare l’esonero di Zecchini alla Sambenedettese, nel contesto di una sorta di rivoluzione societaria dall’esito incerto. Il nuovo tecnico Giuseppe Giannini, indimenticato play-maker della Roma, raccoglie un punticino a Novara dopo essersi gustato il doppio vantaggio, 2-2 finale.

Girone A
La capolista assaporava già lo sgambetto al Pizzighettone quando lo sgambetto lo fa Fusco a Campolonghi al 95°: rigore che Alberto Quadri trasforma nel 3-3 finale, consacrando la propria tripletta personale. Da sottolineare la prestazione di Coralli, che fa l’assistman, splendido per il secondo gol di Quadri, il goleador, salvo vedersi annullare la rete del 3-3, ed infine il cattivo, facendosi espellere per proteste (a dire il vero la rete sembrava regolare ai più). Il Genoa dal canto suo, ha fatto di tutto per vincere la gara, rendendola effettivamente superiore alla categoria. Punzecchiato dalla punizione del vantaggio di Quadri, il grifone faceva valere l’orgoglio e ribaltava il risultato con Tedesco e Greco (in partenza per Catanzaro) prima dell’intervallo. Tutto sommato visti i valori in campo il pari è sacrosanto, per una gara bella ed avvincente. Dispiace solo per qualche incertezza arbitrale: rigori dubbi, regolare il gol di Coralli. Nel frattempo lo Spezia centrava l’aggancio a spese di una buona Pro Patria che era passata in vantaggio. Dopo il pari di Groppi in mischia ci pensa il solito Varricchio (che aggancia Coralli a quota 10 in classifica cannonieri). Fra le squadre che hanno digerito in tempo panettoni e champagne sicuramente il Monza, che torna alla vittoria dopo 3 mesi passando a Lumezzane per 1-0 (Espinal), il Cittadella, 1-0 a Pavia (Giacobbo), il Padova, che anche in 10 controlla la Pro Sesto di Trainini e vince 2-0 facile, il Ravenna che vince la terza gara di fila a spese di un Giulianova da tempo irriconoscibile ed il San Marino che con due rigori dubbi vince a Fermo 2-1 e condanna con tutta probabilità i locali alla retrocessione. Era l’ultima spiaggia per la Fermana, anche se occorre comunque crederci. Il Teramo, unica squadra a passare indenne da Marassi non va oltre lo 0-0 con la Salernitana, mentre la Samb di Giannini spreca 2 gol di vantaggio e si fa rimontare dal Novara di Cabrini. La Sambenedettese non vince dal 23 Ottobre, prima uscita di Zecchini sulla panchina rossoblu, 1-0 al Lumezzane. Dunque è terminata l’avventura del tecnico di Forlimpopoli, con un bilancio a dir la verità magro: 1 vittoria, 5 sconfitte e 3 pari, con la bellezza di 17 reti sul groppone e solo 6 all’attivo. Non ce ne vogliano i tifosi rossoblu, vogliamo tanto essere smentiti, ma non crediamo che la coppia Giannini-Pruzzo invertirà la rotta. Potevano essere operate altre scelte. Big match di domenica prossima Salernitana-Spezia.

Girone B
Meno male che c’è Iaconi, tecnico d’attacco del Frosinone a rendere vivo il torneo. Sulla carta il Napoli ha già vinto, ma mai porre limiti a Reja. Fanno bene i canarini a crederci. Non c’è dubbio che il segnale proveniente da Lanciano sia questo. La squadra di Iaconi parte guardinga, ma quando si rende conto di poter vincere tira fuori gli artigli ed il risultato, malgrado la buona volontà dei padroni di casa non è mai davvero in discussione. Dopo il vantaggio di Bellé, abile ad incunearsi nella difesa avversaria dopo il “velo” di Mastronunzio ed a superare Maurantonio, arriva il raddoppio di Di Nardo, che nel finale concretizza in tap-in la punizione di Ginestra dal limite. Dall’altra parte c’è un Napoli che solo per i nomi che scendono in campo dovrebbe vincere tutte le pertite con 2 gol di scarto, ma fa troppa fatica persino in casa, e se a Frosinone non avesse goduto di qualche svista arbitrale, diciamo così, avrebbe forse 2 punti di vantaggio in meno. Ecco perché bisogna crederci. Dietro intanto la Sangiovannese è ancora in vacanza e non trova di meglio che una sconfitta a Pisa, mentre è il Perugia a tornare grande, 3-0 al Chieti, con doppietta di Cellini (tenetelo d’occhio questo “fru-fru” d’attacco). Poi, davvero poche le sorprese, con la maggior parte delle formazioni a spartirsi i rimasugli delle feste. Vincono solo Foggia in casa contro una modesta Juve-Stabia (in gol Stefani con un gran bolide) e la Massese che vince per la prima volta fuori in questo torneo e lo fa a spese del Martina fresco di nuova panchina: l’ex Pescara e Taranto Simonelli non riesce a dare una parvenza di gioco ai pugliesi ed il risultato non fa una piega. Fra i pareggi è prezioso solo quello della Pistoiese, perché ottenuto sul campo del Grosseto, che aveva fermato il Napoli nel recupero di Giovedi 5 e soprattutto perché avvicina Juve Stabia e Chieti al penultimo posto, distante una sola lunghezza.

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