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November 28, 2005

A Messina vince l’ignoranza, ma in fondo a chi interessa?

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 02:34 am

zoro messina
Adriano e Martins convincono Zoro a rimanere in campo.

Quanti altri casi come quello di Messina dovremo ancora vedere e sentire, prima che la Lega Calcio o la Figc prendano dei provvedimenti seri contro chi fa del razzismo la propria bandiera, mascherata dietro un finto tifo per il pallone?
E’ possibile che possano ancora succedere queste cose, senza che nessuno ne paghi le conseguenze?
Biglietti nominali, telecamere, poliziotti ovunque, come se fossimo in un carcere e non in uno stadio di calcio, ma i cori e i simboli razzisti come vengono combattuti? Con un comunicato registrato che passa prima della partita dagli altoparlanti? Beh mi sembra un po’ poco: scoraggiare i soliti noti con un bel monito audio in cui si ricorda che “è vietato esporre simboli o fare cori che in qualche modo possano essere offensivi o razzisti nei confronti dell’avversario“.

Tutto qua?
Ma l’arbitro non aveva il dovere di fermare la gara, si era detto lo scorso anno dopo l’esposizione di svastiche a Roma (curva Lazio)?

Possibile che a Galliani e soci interessino solo i diritti tv e che di questi fatti se ne freghino un po’ tutti?
Il caso Zoro è solo l’ultimo di una lista che potrebbe riempire dei tomi da enciclopedia, ma che nessuno ha voglia di leggere. Lasciamo perdere le pubblicità di sensibilizzazione e i braccialetti alla moda bianchi e neri, e cominciamo con squalifiche pesanti alle società e sopratutto ai tifosi responsabili.

Scommettiamo che se fosse successo in qualche coppa europea, la Uefa avrebbe già agito con maggiore tempestività e durezza? L’Inter lo sa bene, visto che ha giocato a porte chiuse tutto il suo girone di Champions…ma qui in Italia?

6 Commenti »

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  1. L’episodio di ieri si commenta da solo. Non solo l’Inter ha nel suo organico giocatori di colore, ma ricordo che ai tempi di Kallon, la curva nerazzurra cantava il simpatico refrain “candeggiamo Kallon”.

    Comment by Giuseppe L. — November 28, 2005 @ 13:42 pm

  2. Non sono niente d’accordo con il tuo intervento. Dando importanza ai cori di pochi stupidi si aumenta questo razzismo finto che imperversa negli stadi e le soluzioni prospettate dagli organi competenti sono inutili. Ormai siamo educati e convinti, il razzismo, quello vero, è insito in poche persone, che si vergognano a mostrarsi. I cori da stadio sono fatti da ragazzi o da ignoranti, che magari hanno amici neri ma che in gruppo sfogano i loro istinti beceri. C’è poco da fare, non servono marce, ne striscione, ne sospensioni. Se l’arbitro sospendesse e rinviasse una partita per il quale io ho pagato un carissimo biglietto per un imbecille che fa “uh” non mi sembrerebbe giusto… anzi…. sarebbe un gesto nazista: ne uccidiamo 10 perchè… quello sarebbe da censurare…

    Comment by Samuele — November 30, 2005 @ 00:11 am

  3. io invece trovo che non sia per niente giusto che ste bestie possano continuare a fare quel cazzo che vogliono, che siano cori, petardi, striscioni. hanno messo le telecamere anche nei cessi degli stadi, che le usino per dei motivi seri, non solo per fare vedere che si stanno impegnando per un calcio meno violento e palle varie.
    sono comunque daccordo con te che sospendere la partita sia, uno inutile, tanto la volta dopo i 3 scemi sarebbero ancora lì, due controproducente, perchè si darebbe il là a tanti altri scdmi come loro che lo farebbero tanto per fare, sentendo il potere di bloccare una gara.

    non sono un politico e non vorrò mai esserlo, mi piace il pallone e il bel calcio, ma mi sembra assurdo che non si riesca, nel 2005, a risolvere un problema di questo tipo, neanche fossimo nel medioevo.

    Comment by Matteo F. — November 30, 2005 @ 00:24 am

  4. Andiamo nella stessa direzione matteo. Io penso semplicemente che il problema non sia del calcio, ma della gente. Della sua ignoranza. Il calcio è solo un raccoglitore (appunto perchè molto commerciale e bello) di questa gente. Ma il calcio non c’entra, sono le persone che devono cambiare. E’ inutile prendere provvedimenti negli stadi quando in parlamento ci sono politici che dietro la giacca e la cravatta nascondono il razzismo. E non solo in Italia… purtroppo. E’ la mentalità che deve cambiare, ma non è questione di leggi, è questione di tempo e di intelligenza… tanto tempo, un po’ di intelligenza…

    Comment by Samuele — November 30, 2005 @ 01:09 am

  5. Secondo me è un problema culturale. Il razzismo purtroppo in Italia c’è, e non credo che basti eliminare qualche stupido striscione o coro per debellare il fenomeno. Detto questo sono orgoglioso che la mia Curva sia estranea ai “buu” razzisti. Chi deve intervenire secondo me è la maggioranza antirazzista, che deve sommergere nei fischi queste manifestazioni di inciviltà.
    Saluti.

    Comment by 100tek — December 3, 2005 @ 22:13 pm

  6. Оптимизация сайтов санкт-петербург

    Comment by Оптимизация сайтов санкт-петербург — June 3, 2007 @ 01:10 am

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