Giocano tutti per il Mantova. Date il patentino a Tonellotto!

Davide Possanzini (Brescia), il tecnico dell’Avellino Colomba e Flaviano Tonellotto
Ebbene sì, la capolista può permettersi pure il lusso di fermarsi per un caffè. Il Mantova di Di Carlo infatti, ci regala la gioia di verdere allungata la serie positiva di Brini sulla panchina della Ternana e contemporaneamente aggiunge un punto in più al suo già cospicuo vantaggio sulla seconda, il Torino. I granata, appunto, avrebbero dovuto approfittare per primi del mezzo passo falso dei virgiliani, ma, sotto di un gol dopo 60 secondi, non sono stati capaci di rimontare sul campo dell’Avellino di mister Colomba, terzultimo. Non va meglio all’Atalanta, che soccombe nel superderby lombardo al Rigamonti di Brescia. Nella tormenta decide un acuto di Davide Possanzini, che si dimostra uomo partita non solo per il gol, ma per grande generosità, determinazione, sacrificio e condizione atletica: ce ne fossero!
Intanto, un’altra emozione ce la regala Flaviano Tonellotto: via Vierchowod e col dg Defalco in panchina si vince 2-0 col Crotone.
Dunque, dopo la sconfitta a Vicenza, cioè dopo aver risolto la crisi dei rivali veneti, Pietro Vierchowod riceve il benservito dal presidente. Eppure l’ex difensore della nazionale non aveva cominciato male, con 2 pari e 3 vittorie, ma poi, evidentemente si è sentito in dovere di far valere il suo lavoro: 1pari, 2 vittorie e 5 sconfitte. A questo punto Tonellotto si decide: a me la panchina, ma siccome lui il patentino non ce l’ha, tocca al dg Defalco, che guardacaso è patentato. Che dire, i risultati danno ragione al presidente e allora, diamogli sto patentino!
Ma torniamo a noi. Il Mantova andava in trasferta a Terni, sotto le gufate di mezza serie B. Daccordo, Terni è un campo difficile, ma Brini viene da 4 risultati utili consecutivi, con 2 vittorie e 2 pari. Insomma, il passo falso casalingo è in agguato. Quando gli ospiti passano, francamente, non ci scomponiamo più di tanto, ma a ben vedere, non è il Mantova impietoso delle prime giornate. Tant’è, il rigore di Frick, non solo è sacrosanto, ma rimette anche a posto un risultato bugiardo. Complimenti ai grigioverdi, ma attenzione, perchè Brini nel dopo partita si lascia scappare un poco scaramantico “ottima Ternana, la crescita continua!”. Per la formazione di Di Carlo questo punto vale doppio, poiché il Toro pareggia, Modena e Cesena si annullano nell’anticipo e l’Atalanta perde addirittura. I granata, privi di Stellone, sono apparsi poco incisivi e mai hanno dato l’impressione di meritare almeno un pari: il Toro rifiata?
Veniamo quindi al superderby. Prologo: bufera di neve, i capitani delle due squadre dimostrano con ampi cenni all’arbitro la loro indisponibilità a giocare in tali condizioni, ma dato che di questi tempi comandano esigenze televisive e di calendario, il direttore di gara resta inamovibile: neanche se si paracaduta Bin Laden a centrocampo! Detto questo però, dobbiamo sinceramente complimentarci con le due squadre, in quanto, una volta dato il calcio d’inizio, ci hanno regalato una partita combattutissima, avvincente, aperta e, a dispetto delle condizioni proibitive, pure ben giocata! Bravi ragazzi! A decidere non poteva essere che un lottatore di razza, uno di quelli che fanno poche storie, che vivono una carriera umile e “sotto” le righe, ma che quando c’è da combattere, non si arrendono mai! Grandissimo lo stacco di Davide Possanzini, classe ‘76, che alla mezzora, nella neve, vede il magico cross di Zambrella e apparentemente senza alcuna difficoltà, lo gira in porta, dove Calderoni non può arrivare. Un gol molto più difficile di quanto non sembri. L’unica nota stonata della gara resta la terna arbitrale comandata dal signor Dattilo. Oltre a mettere a rischio l’incolunità dei protagonisti, non vede la regolarità del gol di Ventola sullo 0-0, togliendoci la possibilità di vedere una gara ancora più avvincente. Niente a che vedere col rigore accordato al Modena nell’anticipo comunque… lì è fantascienza!
Nel frattempo arriva l’ennesima sconfitta di Dellacasa, dopo la sospensione di ieri causa neve. Il Vicenza s’impone sulla Cremonese per 3-2, scatenando la contestazione dei tifosi locali.
Restano da spendere due parole sul Bologna, che se avesse perso anche ieri… infatti l’impressione era che sarebbe stata la paura di perdere a vincere la gara. In un certo senso è stato così, ma che fatica per i felsinei portare un punto a casa. Ulivieri si dev’essere dato molto da fare e di conseguenza Mandorlini dovrà fare gli straordinari per dare un gioco dignitoso a questa squadra. Parziale attenuante l’ assenza di Leo Colucci, vero leader dei rossoblu.
Da sottolineare anche le imprese dell’argentino del Rimini Adrian Ricchiuti: praticamente alla sua prima stagione seria in B, dopo 7 anni con Livorno, Arezzo e Rimini in C, già 7 reti all’attivo, dopo che l’anno scorso ne aveva segnate 12 in 33 partite. Tenere d’occhio!
E tenere d’occhio pure Matteini, Pescara, già 9 reti. Il Pescara di Sarri è una delle squadre più equilibrate della B, deve solo migliorare il rendimento esterno e non darà troppi patemi ai propri sostenitori.
Domani (lunedi 28 Nov) posticipo di lusso: Verona-Catania. Le due squadre si giocano parte delle loro ambizioni. Se i siciliani dovessero fare il colpo si godrebbero un quarto posto solitario, ma i gialloblu, con una vittoria aggancerebbero Cesena e Brescia. Proviamo ad azzardare un pareggio?



Il presidente della Triestina:Flaviano Tonnelotto è un “barbone”
Comment by muloucio — January 29, 2006 @ 15:10 pm