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November 15, 2005

Genoa in testa, Napoli in fuga

Argomento: Serie C - Giuseppe L. @ 20:21 pm


Il tecnico del Genoa Vavassori ed il centravanti partenopeo “Pampa” Sosa

Genoa e Napoli. Due grandi cadute in disgrazia che vogliono a tutti i costi riprendersi il ruolo che loro compete. Nonostante la penalità, nel caso dei rossoblu e la carenza di gioco mostrata nella prima parte di campionato, Vavassori da una parte, Reja dall’altra, quest’ultimo beneficia di una rosa di categoria superiore, hanno saputo imporre la logica dei valori e, alla lunga, hanno evoluto anche schemi di gioco godibilissimi. Il grifone approfitta dei pareggi di Spezia e Padova, che non riescono ad avere la meglio su compagini sulla carta inferiori, della clamorosa sconfitta del Monza a Ravenna, mentre vince solo il Pizzighettone (1-0 sul Teramo), che ora è terzo. Il Napoli rifila ben 4 gol alla ex seconda, la Sangiovannese, allunga sul Perugia, incapace di avere la meglio sulla Pistoiese di Di Chiara, che annaspa all’ultimo posto e sul Frosinone, che resuscita la Lucchese di Simoni. Vince il Grosseto sulla Juve Stabia.

Girone A
Dunque era solo questione di tempo, il Genoa si prende la testa della graduatoria e siamo pronti a scommettere, Vavassori permettendo, che difficilmente la mollerà. Il 2-1 esterno sul campo del San Marino non ammette repliche, anche perché il gol dei locali arriva solo quando i rossoblu hanno saldamente in mano le redini della gara. Da segnalare il gol del rientrante Grabbi, che sicuramente rappresenta una pedina in più nello scacchiere a disposizione di Vavassori. Lo Spezia si fa irretire in casa dal Novara… vedete cosa vuol dire criticare uno dei nostri miti? Memore delle ultime due prestazioni, Cabrini si guarda bene dal passare in vantaggio per poi essere rimontato e strappa lo 0-0 alla ex capolista. Bene, non sia mai che la sua panchina scricchioli. Ora ce lo godremo in casa contro la Pro Sesto, vittoriosa addirittura sul Pavia.
Questa settimana abbiamo seguito a Busto Arsizio Pro Patria-Lumezzane, ma per un problema tecnico non abbiamo le foto. Buona prova dei tigrotti nel primo tempo, in cui trovano il meritato vantaggio con una magia di Trezzi (davvero impressionante nelle giocate), che entra in area da sinistra, si accentra e lascia partire un tiro “a girare” che s’insacca sul palo lungo. Nella ripresa il Lumezzane prende il centrocampo via via che la stanchezza dei bustocchi si fa sentire (Trezzi rientrava da infortunio e viene sostituito, esausto) e, a dir la verità, forse avrebbe meritato qualcosa di più: nel finale è Arcari che salva il risultato su una punizione di Rebecchi. Proprio da quest’ultimo ci saremmo aspettati qualcosina in più, ma possiamo garantire che il ragazzo, scuola Inter, ha ottimi piedi.
Sconcertanti almeno 3 risultati: il 3-0 del redivivo Ravenna sul Monza di Sonzogni, il 4-0 del Cittadella in casa della Samb ed il 4-2 del Giulianova sulla Salernitana. Di Sonzogni sappiamo che dopo inizi brillanti, spesso perde il filo del gioco e dei risultati con l’avvicinarsi della parte decisiva della stagione, ma già da ora e soprattutto in questo modo ci sembra preoccupante. Se non vince la prossima in casa col San Marino si potrebbe addirittura cominciare a parlare di crisi. Che il Cittadella occupasse una posizione di classifica assolutamente bugiarda lo avevamo detto dopo aver visto giocare i veneti al Brianteo e nonostante la sconfitta. Ad ogni modo dev’esserci qualcosa che non quadra alla Sambenedettese. 9 gol in 3 tempi (al 45° era già 4-0) sono troppi. Confermiamo i nostri giudizi su Zecchini, ma ci sono problemi da risolvere, grane che probabilmente non sono immediatamente evidenti. Dolci note invece per il Giulianova del mitico Giorgini. La Salernitana dopo i 5 gol alla Samb è vittima di un brusco risveglio: 4-2 ed il Giulianova si porta in una posizione di classifica più consona.
Domenica prossima Samb-Frosinone, ma soprattutto martedi 22 Genoa-Spezia.

Girone B
Diamo a Reja ciò che è di Reja, ma in serie C permettersi il lusso di avere in squadra uno come Sosa… e non solo, non è da tutti. Il Napoli va in fuga meritatamente e segnando gol a grappoli. La doppietta del Pampa Sosa, col gol di Fontana ed il rigore di Calaiò non lasciano scampo alla volitiva Sangiovannese, che ha il merito di segnare il gol della bandiera con Ciccio Baiano, ex di lusso. Il distacco dalla seconda è ormai di 6 punti: il campionato può perderlo solo il Napoli. La lotta resta invece apertissima per i play off. Il Perugia non va oltre l’1-1 con l’ultima in classifica (Pistoiese), per giunta rimasta in 9 uomini e dimostra di non avere ancora una continuità di risultati in grado di insidiare il primato dei partenopei. Il Grosseto si sbarazza d’autorità di una Juve Stabia allo sbando: 3-0. Ma la notizia tanto attesa arriva da Lucca: finalmente la prima vittoria di Simoni, che fa pure rumore. Il Frosinone non fa in tempo a festeggiare la roboante vittoria con il Perugia che si trova sotto di 3 gol contro i toscani: Carruezzo, Masini ed il solito Oliveira. Risorge la Torres di Cuccureddu, poker al Chieti, che fuori casa proprio non va. Sempre più giù il Foggia di Rumignani: perde a Gela ed è penultimo. L’Acireale centra finalmente la prima vittoria casalinga ai danni della Massese, raggiunta così in classifica. Infine, colpo del Pisa a Manfredonia (1-3) dopo la scoppola rimediata in Toscana dal Napoli. Domenica prossima il Napoli dovrebbe passare a Chieti, ma le partite più interessanti saranno Perugia-Grosseto, Frosinone-Torres e Pisa-Lanciano in posticipo lunedì sera.

1 Commento »

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  1. Domenica prossima c’è Samb-Pizzighettone. E speriamo di non prendere ancora mazzate: il livello psicologico della squadra è disastroso, alla prima difficoltà la difesa frana, il gioco è limitato a lanci lunghi a cercare Martini e Scandurra (con scarsi frutti). Zecchini poco ha potuto, finora. C’è anche da dire che in settimana c’è stata una svolta (speriamo, perché si tratta ancora di un precontratto, la firma definitiva forse tra una decina di giorni) societaria: il nuovo proprietario del club è l’imprenditore romano Alberto Soldini. L’attuale proprietà non poteva intervenire sul mercato a causa del budget limitato (ricordo che dalle cessioni dei giocatori forti dell’anno scorso la Samb non ha guadagnato nulla: Canini, Cigarini, Leon erano in prestito, Amodio e Bogliacino pure e così ce li ha soffiati il Napoli nonostante avessimo noi il diritto di riscatto… o almeno questo ci aveva detto il loro procuratore D’Ippolito, che dopo Samb-Napoli dei playoff se n’è andato dalla Samb, di cui possedeva una quota…). I limiti tecnici ci sono e li ho già ricordati in un altro commento, per ora c’è da recuperare gli attuali giocatori psicologicamente (non esiste prendere 4 gol in casa dal pur dignitoso Cittadella), e poi a Gennaio confidare nella nuova proprietà per sostanziosi rinforzi. Altrimenti la zona playout si avvicina…

    Comment by sambalè — November 17, 2005 @ 20:08 pm

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