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November 8, 2005

Il Genoa sarebbe primo senza penalità, il Napoli fa 3 gol, il Frosinone rifila il poker al Perugia.

Argomento: Serie C - Giuseppe L. @ 20:23 pm


Stefano Bellè (Frosinone), ieri doppietta contro il Perugia. Roberto Magliocco (Salernitana), quaterna alla Samb.

Solo il Genoa approfitta del pari nell’anticipo del girone A. Supera in casa il Giulianova di Giorgini e si porta ad un punto dallo Spezia; e pensare che con i 3 punti di penalizzazione… Il Padova dal canto suo, non chiude i conti con il Ravenna e si fa inchiodare sull’1-1. Spiccano due cinquine: il Pavia ai danni della sempre più sola Fermana e la Salernitana sulla Samb, con quaterna di Magliocco. Il Pizzighettone s’impone a Lumezzane.
Intanto il Napoli stupisce e segna 3 gol in una volta addirittura a Pisa e porta a 4 i punti di vantaggio sulla Sangiovannese, inopinatamente sconfitta in casa dal Grosseto del nuovo tecnico Benedetti. Sale al quarto posto il Frosinone di Iaconi, che porta a 5 le vittorie casalinghe su 5 gare disputate. Nel posticipo si sbarazza del Perugia dando lezioni di calcio.

Girone A
Forse lo Spezia si mangia le mani per non aver chiuso la partita di Monza. Il Genoa comincia ad avere il passo e la cattiveria delle grandi: nessuna pietà per il Giulianova. 1 gol per tempo, un classico. Il Monza dovrà tornare a vincere a Ravenna, impresa alla portata degli uomini di Sonzogni. A Teramo capolavoro di Cabrini: non contento della prestazione contro il Pavia, anche ieri il suo Novara passa in vantaggio, ma ad un quarto d’ora dalla fine prende 2 gol in 2 minuti, poi chiude i giochi Luiso al 42°. Il Novara è già in zona play out. Non vorremmo infierire, ma con quella squadra bisognerebbe lottare alla pari con le grandi: Colombini, uno dei migliori terzini sinistri della categoria, Rubino a centrocampo (ex Salernitana e Torino), Elia in avanti (ex ProPatria, Giulianova, Avellino in B) e addirittura Martinetti (non titolare !!! ), una delle migliori prime punte della C.
Altro capolavoro, stavolta sul serio, quello del Pizzighettone, che va sotto a Lumezzane (Taldo), ma ribalta con Piccolo e Coralli. La Salernitana invece ne fa 5 in una volta, a fronte dei 6 segnati nelle precedenti gare. La vittima è la Sambenedettese. Evidentemente oltre alla giornata di grazia dell’attaccante Magliocco, 4 reti, si è meritato la copertina, va considerata la giornata di “assestamento”, diciamo così, del nuovo allenatore dei marchigiani. Per ora non mi preoccuperei più di tanto. Zecchini ha sempre fatto bene in C, riparliamone fra un mesetto. E poi certe sconfitte possono essere terapeutiche, almeno lo speriamo per i tifosi della Samb.
Anche il Pavia si permette lo stesso lusso del Teramo, con 2 doppiette (Veronese e Chianese), ma a spese della Fermana, che ormai raggiunge quota -16 in differenza reti. Per finire il Padova getta al vento le possibilità di sedersi al secondo posto col Genoa: passa nel primo tempo, ma nel secondo è incapace di chiudere i conti e subisce troppo il Ravenna, che trova il meritato pari al 91° con Cavagna. Domenica prossima spicca Spezia-Novara, ma ci sono anche Pizzighettone-Teramo e Giulianova-Salernitana.

Girone B
Si sveglia Calaiò, ieri doppietta ed il Napoli segna 3 gol in una partita sola. Nelle precedenti 5 trasferte ne aveva segnati 5. Eppure il Pisa di Toma comincia bene e meriterebbe addirittura il vantaggio con Pellecchia di testa. Poi i partenopei prendono le misure e una volta passati in vantaggio sono padroni del campo. Certo che con la squadra che si ritrova, se comincia pure a giocare bene, il Napoli può ammazzare questo campionato. Meno male che c’è Reja, che può rendere la cosa meno prevedibile. Brutte battute d’arresto invece per le seconde. La Sangiovannese di Braglia si concede la seconda sconfitta consecutiva ed il distacco dal Napoli sale a 4 lunghezze. Ieri passa per prima con Biancone, ma poi Pellicori pareggia per il Grosseto, che passa successivamente con Federici, per poi chiudere ancora con Pellicori, doppietta per lui. Non giustificano gli errori del portiere locale Di Masi, la superiorità del Grosseto nella ripresa è stata netta. Nel posticipo di ieri un bel Frosinone si permette il lusso d’impartire lezioni di calcio addirittura al Perugia di Patania. Prima Bellè, grande partita la sua, calcia una punizione dalla sinistra, a girare, nessuno tocca e la palla s’insacca. Siccome i difensori del Perugia non ci hanno capito un granché, il professor Bellè gliela rispiega 5 minuti dopo e stavolta la gira alla Pirlo, c’è poco da non capire. 2-0 a metà primo tempo e per giunta Mandorlini, figlio d’arte, si fa espellere per un fallo da dietro, lasciando gli umbri in 10 e con 2 gol sul groppone. Decisione fiscale da parte del direttore di gara, ma regolamento alla mano… Ci pensa Cellini a riaprire la gara nel finale del primo tempo, ma è solo un’illusione: al rientro ci pensa l’intramontabile Ginestra, che si esibisce nella classica rovesciata versione album Panini e sorprende Pinzan sul palo lungo. Sul 3-1 la partita è davvero chiusa. Resta solo la passerella concessa da Iaconi a Di Nardo, che entra e segna con un tiro dal limite. Forse il risultato finale è troppo largo, ma aldilà dell’inferiorità numerica, il Perugia non ha mai dimostrato di poter imporre il proprio gioco. Se il Frosinone dovesse trovare una maggior continuità di rendimento anche fuori casa…
Sorprende la debacle della Lucchese, che s’inchina per la verità ad una grande Massese. Simoni non ha ancora vinto una gara, va bene i pareggi, ma almeno lottare. Non inganni il risultato di misura, il gol di Oliveira è arrivato al 91° e la Massese ha anche colpito 3 legni. Deludenti gli 0-0 di Foggia e Pistoiese, sempre più ultima, deprimente quello che è successo a Castellammare di Stabia: sul risultato di 1-2 per il Lanciano, una cinquantina di tifosi locali forzano un varco ed irrompono sul terreno do gioco, costringendo l’arbitro a sospendere definitivamente la gara. Il ministro Pisanu aveva già fatto decollare dalla base di Aviano gli elicotteri Apache armati all’uranio impoverito… mi scuso per l’ironia, ma non potevo esimermi. Ad ogni modo sono comportamenti in nessun modo giustificabili. Bisogna rendersi conto che il calcio è un gioco fatto di e da persone, che, in quanto tali, possono sbagliare. Magari sbaglia l’arbitro a concedere e non concedere rigori, sbaglia il centravanti a segnare, sbaglia il portiere a parare, dobbiamo accettarlo allo stesso modo. Quello che non si può accettare è il comportamento dei tifosi che arrecano solo danno alla propria squadra e soprattutto, se fosse vero, l’aggressione del giocatore del Lanciano Paponetti ai danni di un inserviente della Juve Stabia, che è finito in ospedale.
Domenica prossima da seguire Lucchese-Frosinone e Napoli-Sangiovannese.

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