Rock & Roll rossonero

Seedorf, Kakà e Pirlo tramortiscono la Juve.
Campionato riaperto, e per fortuna diciamo noi.
La super-Juventus arriva a S.Siro forse, come ha giustamente sottolineato Moggi, un po’ troppo sicura dei suoi mezzi e della sua forza. Le 9 vittorie consecutive parlavano chiaro: era la squadra più forte, non che il Milan non lo fosse, ma era incappato in un paio di scivoloni di inizio stagione che gli hanno fatto perdere terreno.
Ieri sera invece i rossoneri hanno dimostrato che la Juve non è imbattibile, anzi. I tre goal, tutti nel primo tempo, parlano chiaro: il Milan ha deciso che voleva a tutti costi vincere, alla grande, la partita e l’ha fatto con la determinazione delle grandi, un po’ come il primo tempo di Istanbul, ma con un finale differente.
La Juve non ha giocato male, ha creato poco, ma è sempre stata in partita, anche dopo il 3-0, lottando su ogni pallone e trovando anche il 104esimo goal di Trezeguet. Capello non ha nulla da rimproverare ai suoi perché il merito maggiore ieri è stato solo del Milan, giocando la sua partita più bella della stagione, con un capitan Maldini che in barba all’età e alle ginocchia non ha fatto vedere palla ad Ibrahimovic per tutta la gara.
Il centrocampo è quello che ha fatto la differenza: Gattuso su ogni pallone, Nedved su nessuno, Emerson e Vieira hanno chiuso bene, ma Seedorf e Pirlo hanno creato di più in fase offensiva.
L’attacco poi ha detto che Gilardino ha saputo far salire la squadra, proprio come succedeva a Parma, Ibrahimovic invece è stato sempre bloccato da Nesta e Maldini, che non gli hanno concesso nemmeno un centimetro.
Il campionato ritrova la sfida degli ultimi anni nella corsa allo scudetto. Milan e Juve rimangono le squdre da battere: il loro livello è decisamente altro rispetto a tutte le altre, Inter inclusa.
Ultima nota: la telecamera volante di Sky potrebbe essere il primo segnale di un punto di non ritorno, nel quale anche lo spettatore pagante dello stadio deve avere l’impiccio davanti agli occhi, di un oggetto creato per chi sta a casa davanti alla tv. E poi non ci si lamenti se ci sono sempre meno spettatori.




Chiariamo subito: il Milan ha giocato una grande partita e ha vinto con merito. Questo, a partita conclusa. Va detto però, che 2 gol di differenza fra Milan e Juve non ci stanno. I primi 15 minuti di gioco erano stati giocati a viso aperto da entrambe le squadre e la partita sembrava molto equilibrata. Ora, per indirizzare una gara in una direzione, non per forza è necessario dare un rigore alla squadra che si vuole favorire. Soprattutto quando hai gli occhi di tutta Italia e non solo addosso. L’arbitro Bertini è stato bravissimo a farlo. Gli è bastato dare due indicazioni diverse ai centrocampisti delle due squadre. Vieira si prende il giallo al secondo fallo, Gattuso e Seedorf possono permettersi “entrate” da codice penale senza rischi per la loro condotta. Ecco rotto l’equilibrio. Mi dispiace incentrare il discorso sull’arbitro, ma mi pare davvero oggettivo che le “entrate” di Gattuso fossero fuori da ogni regola. Per non parlare delle proteste “in faccia” all’arbitro. Scandaloso che il centrocampista del Milan abbia terminato la gara senza un cartellino. Così, mentre i centrocampisti bianconeri hanno progressivamente mollato la presa, gli avversari hanno continuato a giocare “al limite”, sdradicando ogni pallone dalle caviglie altrui. Ri-chiariamo, questo è il calcio. Il Milan ha giocato meglio e con più aggressività, ma sapendo che gli erano permesse determinate cose. Le ammonizioni agli Juventini erano sacrosante, ma lo stesso metro andava applicato anche per il Milan. Nel secondo tempo, c’era il rigore su Nedved: l’entrata di Stam non è ordinaria. C’è poi la questione Chimenti, ma mi sembra davvero di infierire. In definitiva, la vittoria del Milan è importante per almeno 2 ragioni: riapre il campionato, se mai fosse stato chiuso, e poi perché ottenuta con una Juve in salute, benché intimidita dall’arbitraggio. Il Milan avrebbe probabilmente vinto lo stesso, ma non c’era bisogno di rischiare le caviglie, caro Bertini. Nella ripresa solo per il buon senso di alcuni giocatori la gara non è sfuggita di mano. Meno male, alla fine è stata una bella partita.
Comment by Giuseppe L. — October 30, 2005 @ 12:16 pm