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October 27, 2005

Piacere, Mantova, l’ammazzacampionato.

Argomento: Serie B - Giuseppe L. @ 12:25 pm


Emiliano Tarana, classe ‘79, mette il Toro in ginocchio. Gyan Asamoah, 1985, è la spalla ideale di Bucchi, 12 reti in 2

Al suo secondo gol stagionale con la maglia del Mantova, Emiliano Tarana suona la nona sinfonia al Martelli e porta addirittura a 10 i punti di vantaggio sulle quinte; un abisso, considerato che dal Modena in giù ci sono 15 squadre in 7 punti. Dunque le vittorie dei virgiliani diventano 9 e con 3 pari (tutti fuori casa) sono 30 punti in 11 partite. La squadra di Di Carlo brilla per sagacia tattica, cinismo e personalità, le qualità delle grandi che vincono i campionati. La classica vittoria per 1-0 in uno scontro diretto ne è palese dimostrazione. Il Torino dal canto suo ci ha provato, ma si è scontrato contro un muro. Cioffi insuperabile, Notari concreto, Caridi e Tarana bruciano l’erba delle fasce laterali. Dove finiscono i meriti della capolista ed iniziano i demeriti del Toro, magari affaticato dalla frequenza degli impegni, lo scopriremo sabato, quando al Delle Alpi scenderà il Cesena, reduce da due 0-0 consecutivi.
Si propone quale unico inseguitore con credenziali all’altezza, il Modena, che dimostra di non essere troppo Bucchi dipendente. Copertina d’obbligo quindi, anche per Gyan Asamoah, 20 anni, ganese, almeno in B inprendibile! Doppietta contro la Cremonese.

Ormai il presidente Lori ed il tecnico Di Carlo non possono più nascondersi. La sfida col Torino era la classica prova del 9, non solo per il numero di vittorie. Il Torino resta una delle 3/4 squadre più forti della B e certo non intendeva presentarsi al Martelli per una scampagnata. Aldilà di qualche dubbio sulla posizione di Cioffi sul tiro vincente di Tarana, la vittoria dei padroni di casa non fa una grinza. Il gioco scorre che è un piacere, la difesa è solida, Brambilla e Grauso fanno il lavoro oscuro di centrocampo, Caridi e Tarana spingono Poggi (che s’infortuna) poi Noselli e Graziani a sgomitare in avanti. Difficile trovare un punto debole. Solo quando si presenterà qualche fatidico calo fisiologico sapremo se questo Mantova è davvero invincibile. Insomma, è la squadra da battere, ormai davvero in lotta per la promozione in A, forse più con sé stessa che con le altre. Nel Torino addirittura Brevi, un difensore, risulta il migliore, il ché la dice lunga sull’andamento della gara.
Il Modena è l’unica squadra che sembra rispondere colpo su colpo alla formazione di Di Carlo, anche se i punti di ritardo dalla prima sono ahimé, 7. Con i soliti noti Bucchi e Asamoah i canarini hanno ragione di una Cremonese aggressiva e volenterosa, ma penalizzata da infortuni e squalifiche. Per inciso, la scelta del nuovo allenatore dei grigiorossi lascia perplessi; il tempo per centrare la salvezza c’è tutto, ma ci saremmo aspettati che la scelta fosse caduta su un tecnico di esperienza, che la B la conosce bene e che abbia già recuperato situazioni delicate in passato. Un Sonetti, un Cavasin, pure Ventura, sarebbero state scelte “di garanzia”. Invece arriva Dellacasa, 44 anni: porta il Bellinzona dalla C alla B svizzera nel 2002, poi Winterthur, Neuchatel in A, da Marzo 2005 si prende cura del Sion in B. Si è dimesso 2 settimane fa. Speriamo per i tifosi grigiorossi di essere smentiti, ma più che una scelta, ci sembra una scommessa. La risposta della squadra comunque non è dispiaciuta sul piano del carattere.
E finalmente risorge Spinesi! Il bomber del Catania stende la Triestina con una doppietta. Grandi anche Mascara e Caserta, che prende un palo sullo 0-0, propizia il pari con un gran tiro e pennella l’assist del 2-1. Messaggio al presidente alabardato: Tonellotto, la faccia lei la formazione, che almeno si vincono le partite! I siciliani restano così in piena corsa e aspettano con nuovo entusiasmo la trasferta di Terni.
Capitolo Atalanta: Colantuono striglia i suoi e batte il Bologna con un gol dopo 35 secondi del redivivo Nicola Ventola. Sesta vittoria su 6 partite in casa. Non è una notizia e sarebbe esaltante se non fosse bilanciato dalle 5 sconfitte esterne consecutive. Positivo il recupero di Loria, che, anche se lontano dalla migliore condizione, rinforza la difesa. Sabato i bergamaschi sono di scena a Vicenza, dove una grande va per vincere… vedremo. Il Brescia, che infatti è una grande, va a Catanzaro e vince 2-1, nonostante qualche apprensione dopo il pari del solito Corona. Anche qui ci sentiamo di fare un’appunto: Buso, tecnico del Catanzaro, da quando fa l’allenatore “in prima”, non ha mai finito un campionato! Qualcosa vorrà pur dire. Ci sono fior di allenatori senza panchina. Altra cosa Sarri del Pescara. Il tecnico degli abruzzesi dimostra di saper gestire i momenti delicati ed allo stesso tempo di saper organizzare una formazione degna. I padroni di casa subiscono il Rimini per gran parte della gara, ma non si scompongono e colpiscono al momento giusto. Sarri ci mette del suo con l’inserimento sulla destra di Vigna, che si procura il rigore decisivo trasformato da Cammarata. Sabato il Pescara è atteso su un campo insidiosissimo: Crotone.
Il Piacenza è al secondo 4-0 in campionato, ma stavolta, per fortuna dei suoi tifosi, è a favore (il primo fu nella sconfitta di Crotone). Il rotondo risultato si materializza contro la Ternana di Brini. Dal proprio sito la società umbra fa sapere di un “faccia a faccia” fra giocatori, staff tecnico e dirigenti. A noi la panchina di Brini sembra tutt’altro che solida. Il tecnico degli umbri “vanta” 3 esoneri negli ultimi 4 anni… Dispiace che un talento puro come quello di Jimenez, resti invischiato in una simile situazione. A sabato l’ardua sentenza.

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