Spezia a valanga, pari per Napoli e Sangiovannese, irrompe il Perugia

Giancarlo D’astoli, allenatore della Pro Sesto e Francesco Buglio, tecnico del San Marino
Si consolida il primato dello Spezia, la compagine più in forma del girone A (terza vittoria di fila senza prendere gol). I liguri rifilano ben 4 reti al Pavia, con Guidetti ancora a segno. Il Monza rimedia con un rigore di Tricarico a 12 minuti dal termine, il vantaggio del Teramo con Taua. Nell’altro girone delude il Napoli, ma sull’insidioso terreno di Gela, pari della Sangiovannese, ma il Perugia, seconda vittoria consecutiva, si propone all’inseguimento delle prime. Impresa del Pisa nel derby con la Lucchese. Abbiamo seguito per voi Pro Sesto-San Marino, giocata ieri, 1-1 finale.
Girone A: delle prime 7, vincono solo Spezia e Samb, che però è solo quarta (3-2 casalingo con l’ultima della classe, Fermana). I liguri ora sono soli in testa con 17 punti, seguiti dal Monza a 15. Il Pavia, terza sconfitta consecutiva, è in caduta libera e la forza della capolista non giustifica una disfatta del genere. Il Padova prende un buon punto a Busto: passa in vantaggio con Turchi, poi Artico e Trezzi (ancora lui, la C gli va stretta) ribaltano il risultato, pareggia Lolli al 92°. Il Cittadella, che avevamo visto molto bene col Monza, supera di misura il Giulianova con un gol di Riberto. Non va ancora il Novara di Cabrini, il Lumezzane pareggia nel recupero del recupero con Taldo su rigore.
Girone B: La capolista Sangiovannese va sotto con la Juve Stabia (rigore di Ambrosi), ma offre una prova di carattere e si prende il prezioso pari con Giglio nella ripresa. Il Napoli di Reja ci prova a Gela, ma il terreno di gioco si rivela un ostacolo insormontabile, al limite della decenza per i piedini di Pià. Lo 0-0 sembra lo specchio sincero di una gara bruttina. Dietro vince solo il Perugia. Importantissima la vittoria della formazione di Patania, centrata in trasferta, sul campo della Massese che fin’ora in casa aveva sempre vinto. Un gol per tempo, Mezavvila ed il solito Di Pasquale per il 2-0, poi Rossi. Il Frosinone, dopo l’1-0 con la capolista, ne prende 3 a Martina Franca, alla seconda vittoria consecutiva. Il Manfredonia torna alla vittoria col Chieti, terza sconfitta consecutiva fuori. Ma la notizia del giorno è l’impresa del pisa: 1gol per tempo, Peluso e Pellecchia, solo il rigore di Carruezzo al 90° mitiga la sconfitta dei padroni di casa. Domani sera la Pistoiese è chiamata al riscatto: unica a non aver mai vinto, solo 1gol realizzato, riceve l’Acireale per uno scontro che ha già il sapore del dramma.
Pro Sesto-San Marino 1-1
Una brutta partita al Breda ed un misero pari interno per la Pro Sesto (4-4-2) contro un modesto San Marino (4-3-1-2). D’Astoli conferma la formazione sconfitta a Giulianova ad eccezione di Bendoricchio centrale al posto di Zattarin che si accomoda in panca. Il San Marino di Buglio, reduce dalla sconfitta interna contro la capolista, sostituisce gli esterni difensivi Specchia e Vitali con Narducci a destra e Silveri a sinistra, mentre Di Maio e Taccola, che a dir la verità non impressionano per velocità e tecnica, sono i centrali. De Feudis si occupa dell’impostazione della manovra, coadiuvato da Bolla e Perrotta, Villa agisce dietro le punte Piovaccari, più incisivo nella ripresa e Meloni, decisivo ai fini del risultato finale.
Eppure la gara comincia con le migliori premesse; i padroni di casa spingono fin dall’inizio con Preti e Ruffini che prendono il comando delle operazioni di centrocampo. Al 5° è Cottini di testa su angolo ad impegnare il portiere ospite Colombo, ma sull’azione successiva è già gol: Lazzaro lavora un buon pallone al limite dell’area, lo offre a Ruffini che fa partire un preciso rasoterra di destro, lui che è mancino, nell’angolo alla destra di Colombo. La reazione degli ospiti in pratica non c’è e per la Pro Sesto sembra tutto facile ed anche se Buglio inverte gli esterni difensivi, i risultati non si vedono. All’11° Lazzaro spara sul portiere, al 35° De Paula mette in mezzo per Lazzaro che colpisce debolmente e 6 minuti più tardi la punta centrale restituisce il favore al brasiliano, ma stavolta il portiere para a terra. Allo scadere è Billio che tira dai 25 metri, ma centrale. Per la prima occasione del San Marino bisogna aspettare il 32°, ma è Gregori che ci mette del suo perdendo palla nella propria area: Villa cerca di servire Piovaccari, ma l’attaccante non è pronto e si fa anticipare. Francamente alla luce di ciò che si è visto nel primo tempo gli ospiti hanno dimostrato tutta la loro pochezza, ma la Pro Sesto non ha avuto la sufficiente concretezza per chiudere la gara. Infatti, nella ripresa, col passare dei minuti il San Marino prende coraggio e capisce che può provarci. Già al 10° il redivivo Piovaccari impegna severamente Borghetto che salva in uscita. Al 23° la migliore occasione per i padroni di casa: De Paula s’invola sulla destra, serve al centro un invitante rasoterra che Ruffini calcia anche bene, ma stavolta è Colombo a superarsi. L’episodio si rivela decisivo, perché subito dopo Buglio azzecca la mossa: Fiore rileva Silveri e si piazza a destra, mentre Meloni va a sinistra. Infatti la difesa di casa si fa trovare impreparata alla prima incursione del nuovo entrato che da destra appoggia per Piovaccari che tira, Borghetto compie il miracolo, ma proprio Meloni arriva da sinistra per primo sulla sfera ed insacca di testa. L’insperato pareggio galvanizza gli ospiti che corrono sempre meno pericoli. Anzi, Volpato, subentrato a Villa, rischia il colpaccio al 31°, mandando fuori di pochissimo un rasoterra dopo un pericoloso contropiede. L’ingresso di Sansovini non inverte l’inerzia della gara, che finisce 1-1. Intendiamoci, la Pro Sesto è sembrata superiore al modesto avversario, ma ha mancato in cattiveria e precisione proprio nel momento in cui avrebbe dovuto blindare il risultato. Gli ospiti dal canto loro, hanno raccolto un punto prezioso, ma hanno mostrato lacune tecniche a tratti imbarazzanti, che rendono la mancata vittoria della Pro Sesto piuttosto grave. Citazione per il solo De Feudis, che ha mostrato di capirci qualcosa nel centrocampo di Buglio. In una eventuale lotta per la “sopravvivenza”, queste partite si rivelano pesanti.



