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September 21, 2005

Iaquinta non c’è

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 22:38 pm

iaquinta
Il bomber escluso dal big match contro la Juve

Nella giornata più importante, nello scontro in casa contro la prima della classifica, il bomber più in forma del campionato, fresco autore di una tripletta in Champions League, non trova posto neanche in tribuna.

Lo scontro degli ultimi giorni con la famiglia Pozzo per il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2007 (non a Gennaio!) rischia di essere più pesante del dovuto.
Iaquinta rischia di rimanere lontano dai campi di gioco almeno fino a Gennaio, con la conseguenza, non tanto remota, di perdere anche il giro della Nazionale. E’ ovvio che un giocatore che si allena e basta, non può avere la brillantezza in gara di un attaccante che gioca ogni domenica.

Un altra nota: Iaquinta ha già giocato in Champions e quindi se dovesse poi approdare in una grande, non potrebbe più parteciparvi. I suoi 3 goal potrebbero essere quindi i suoi ultimi sulle note della coppa con le orecchie.

Detto questo la cosa che più colpisce non sono tanto le richieste del giocatore o ciò che l’Udinese non possa dargli, nonostante gli accordi, ma il fatto che contro la Juventus l’attaccante più forte sia rimasto a casa.
L’Udinese ha le sue linee guida ferree ed è per questo che brilla nel panorama calcistico nazionale, però il buon senso avrebbe dovuto giocare un ruolo più importante in questo caso.
La sconfitta contro la capolista probabilmente sarebbe arrivata comunque, però non si può non pensare a come sarebbe andata con l’attaccante in campo. Sinceramente, regalare anche solo mezzo uomo alla Juve, soprattutto a questa Juve, è già troppo. Figuriamoci un campione così in forma come Iaquinta.

La mia speranza è che si arrivi in qualche modo ad un accordo, perchè l’Udinese ha bisogno di lui, così come Iaquinta ha bisogno della squadra e dei suoi compagni per continuare a far sognare i suoi tifosi.

1 Commento »

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  1. Il caso Iaquinta nasce dal fatto ke le società cominciano a considerare, purtroppo non a torto, i calciatori come macchine da soldi. Perciò, non appena un calciatore si appresta a diventare un affare, la società in questione, diciamo così, si “cautela”. Personalmente ritengo molto scorretto chiedere ad un calciatore il rinnovo del contratto con 2anni di anticipo, a prescindere dall’aumento eventuale dell’ingaggio. Per carità, lungi da me un discorso tipo “oh, poveri calciatori”; voglio solo dire che a volte alcune società ricattano i propri tesserati nella speranza di ricavarne il massimo in termini di moneta sonante. Il ricatto è: non firmi, non giochi, e se non giochi, il tuo ingaggio si deprezza. Chiaro no!

    Comment by Giuseppe L. — September 22, 2005 @ 22:30 pm

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