L’Italia non vincerà i mondiali

Lippi guarda a Germania 2006
Non possiamo prenderci in giro.
Dopo l’82 qualcuno si ricorda una squadra degna di questo nome, che sapeva lottare ad ogni incontro, onorare gli impegni e dare gloria al nostro calcio, che a detta di tutti, possiede il campionato più bello del mondo?
Se si esclude il mondiale USA perso ai rigori e al merito di un super Baggio che, quasi da solo, portò tutti quanti in finale, il resto é ben poca cosa. Si perché anche Italia ‘90 fu solo il caso (Schillaci) e avversarie pressoché scarse che ci fecero arrivare la Nazionale in semifinale. Poi il buio.
Anni di promesse da parte di tutto l’ambiente azzurro, allenatori, giocatori, dirigentucoli vari (Carraro). Ma nulla é poi seguito alle belle parole. Come scrissero due anni fa alcuni tifosi dell’Inter a S.Siro, “Mai una gioia”, lo stesso potrebbe valere per i colori azzurri: super campioni sulle copertine dei giornali e nelle pubblicità, incapaci di elevarsi alla gloria che tutti gli italiani vorrebbero, ma solo capaci di piangersi addosso o di sputare agli avversari.
La nuova Nazionale di Lippi, ai più antipatico in partenza, non é da meno.
Le stelle in Nazionale non brillano mai quando dovrebbero al contrario di altre nazioni dove i vari Kakà, Adriano, Shevchenko, Crespo fanno sempre la differenza come succede nei rispettivi club. E allora? Perché questo non succede anche con gli azzurri? Sembra quasi che l’essere lì con quella maglia non conti nulla. Che sia uno sforzo.
La grinta in partita viene lasciata a Trigoria, Appiano Gentile o Milanello.
Questo é il motivo per cui l’Italia, se da qui a Giugno non cambierà atteggiamento mentale, passerà a mala pena il girone iniziale.
La finale di Champions League ne é l’esempio più calzante: un Milan nettamente superiore sotto tutti i punti di vista, si é fatto rimontare da un elemento che i giocatori del Liverpool avevano maggiormente sviluppato: la forza mentale di non mollare e di crederci sempre, un pò come la Juve di Lippi delle passate stagioni.
Forse anche Lippi si sente realizzato e ha perso per strada la sua grinta, addormentandosi insieme agli altri in un letto azzurro?



La cosa che più mi ha destabilizzato è che hai aggregato questo post sul calcio, sotto la voce “politica interna”.
Secondo me, è un particolare che la dice lunga.
Comment by Kekule — September 8, 2005 @ 19:36 pm
In realtà a volte premendo ENTER per sbaglio mi succede. Non l’ho fatto apposta. E’ bookcafè che è fatto male.
Comment by Matteo F. — September 8, 2005 @ 19:37 pm
Lippi ha perso per strada la sua grinta primo perché l’ha, quasi subito (diciamo dal secondo anno della Juve), delegata ai farmaci poi perché, essendo presuntuoso, presume che le sue scelte siano sempre le migliori (tipo Vieri e Iaquinta appunto).
Però direi che la prova di mercoledì non è andata male. Merito, e qui farò il romanista, del Capitano, che ha deciso di giocare, una volta tanto. E poi merito di chi ha grinta per voler mettersi in mostra e conquistarsi un posto: Toni.
saluti
A.
Comment by adriano68 — September 9, 2005 @ 07:15 am
però mercoledì giocavano contro un avversario da serie C. non era poi tanto difficile fare un figurone.
Comment by Matteo F. — September 9, 2005 @ 07:55 am
FOTTITI
Comment by L'ITALIA HA VINTO — July 10, 2006 @ 00:49 am
Come volevasi dimostrare ! Ecco uno che da adesso in poi dovrebbe nascondersi nel cassonetto delle immondizie !
Comment by danilo de giuliani — July 11, 2006 @ 13:34 pm