Motivazioni da Champions

FC Rubin Kazan in festa al Camp Nou
Emozioni a non finire in questo primo giro di Champions League, dominate dalla volontà delle squadre di vincere oltre ogni pronostico. La partita di Barcellona la dice lunga sull’importanza delle motivazioni di un gruppo, che riesce, a superare i campioni d’Europa, senza neanche troppo affanno, a pareggiare in casa dell’Inter e ritrovarsi, per ora, in testa al girone.
Grande vittoria anche della Fiorentina che dimostra completamente di essere una squadra adulta: Prandelli, grande uomo di intelligenza calcistica, riesce sempre a far esprimere bel gioco e ottenere bei risultati, sia in coppa che in campionato. Molte squadre, sotto di 1 goal sarebbero sprofondate, soprattutto giocando in trasferta: i Viola hanno alzato la testa e schiacciato il Debrecen con classe e bel gioco. L’equazione è semplice: squadra giovane, tanta motivazione.
Quello che è riuscito alla Fiorentina, non è ancora accuduto all’Inter, che, ad oggi, è ultima in classifica in un girone che il presidente Moratti ha definito “difficile”. Ora, siamo onesti, con tutto il bene, possiamo anche dargli ragione, però dopo che si spendono, ogni anno, milioni di euro per campagne acquisti, si hanno in rosa 25 giocatori stranieri fenomeni, il tifoso medio, quantomeno, si aspetta di lottare ad armi pari con le grandi d’Europa. Il girone sarà anche duro, ma Rubin e Dynamo non sono certo Inter e Barcellona. Mourinho dice che a Kiev sarà più facile: vedremo, perchè ormai mancano solo 3 partite alla fine del girone e non ci sono più scuse.
Il Milan vince a Madrid e fino a due anni fa poteva essere una notizia normale. Oggi invece, visto l’avvio di stagione oscuro, risulta un’impresa. Non lo è e vi spiego il perchè. Il Milan ha venduto Kakà e ha fatto una campagna acquisti piuttosto scarsa, ma, tornando alle motivazioni, rimane una squadra quasi imbattibile. Nella prima parte di stagione ha fatto poco, non perchè i giocatori fossero scarsi, nè perchè Leonardo sia incapace, ma la voglia di fare bene era sempre rimasta negli spogliatoi. Adesso si tratta di usare lo stesso spirito in tutte le partite.
Bene anche la Juve che è sulla buona strada per arrivare agli ottavi.

















