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October 22, 2009

Motivazioni da Champions

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 09:36 am

FC Rubin Kazan Barcelona 2009 Champions
FC Rubin Kazan in festa al Camp Nou

Emozioni a non finire in questo primo giro di Champions League, dominate dalla volontà delle squadre di vincere oltre ogni pronostico. La partita di Barcellona la dice lunga sull’importanza delle motivazioni di un gruppo, che riesce, a superare i campioni d’Europa, senza neanche troppo affanno, a pareggiare in casa dell’Inter e ritrovarsi, per ora, in testa al girone.

Grande vittoria anche della Fiorentina che dimostra completamente di essere una squadra adulta: Prandelli, grande uomo di intelligenza calcistica, riesce sempre a far esprimere bel gioco e ottenere bei risultati, sia in coppa che in campionato. Molte squadre, sotto di 1 goal sarebbero sprofondate, soprattutto giocando in trasferta: i Viola hanno alzato la testa e schiacciato il Debrecen con classe e bel gioco. L’equazione è semplice: squadra giovane, tanta motivazione.

Quello che è riuscito alla Fiorentina, non è ancora accuduto all’Inter, che, ad oggi, è ultima in classifica in un girone che il presidente Moratti ha definito “difficile”. Ora, siamo onesti, con tutto il bene, possiamo anche dargli ragione, però dopo che si spendono, ogni anno, milioni di euro per campagne acquisti, si hanno in rosa 25 giocatori stranieri fenomeni, il tifoso medio, quantomeno, si aspetta di lottare ad armi pari con le grandi d’Europa. Il girone sarà anche duro, ma Rubin e Dynamo non sono certo Inter e Barcellona. Mourinho dice che a Kiev sarà più facile: vedremo, perchè ormai mancano solo 3 partite alla fine del girone e non ci sono più scuse.

Il Milan vince a Madrid e fino a due anni fa poteva essere una notizia normale. Oggi invece, visto l’avvio di stagione oscuro, risulta un’impresa. Non lo è e vi spiego il perchè. Il Milan ha venduto Kakà e ha fatto una campagna acquisti piuttosto scarsa, ma, tornando alle motivazioni, rimane una squadra quasi imbattibile. Nella prima parte di stagione ha fatto poco, non perchè i giocatori fossero scarsi, nè perchè Leonardo sia incapace, ma la voglia di fare bene era sempre rimasta negli spogliatoi. Adesso si tratta di usare lo stesso spirito in tutte le partite.

Bene anche la Juve che è sulla buona strada per arrivare agli ottavi.

October 4, 2009

Che colpa ha Leonardo?

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 19:32 pm

leonardo
Ma chi ha sbagliato?

Il povero Leonardo si è trovato di colpo tra l’incudine e il martello, con una dirigenza che ha fatto scelte di mercato più economiche, che tecniche, e allo stempo tempo, ha deciso di non cedere i pezzi vecchi, ma ancora appetibili da altre squadre (Pirlo su tutti), e continuare con un gruppo che ormai è stato spremuto fino all’osso.
Hanno vinto tutto quello che c’era da vincere: coppe, scudetti, e mondiali, guadagnano tanto, troppo. A livello puramente umano, che stimoli potrebbe avere un calciatore trentenne che ha già attraversato il periodo migliore della sua carriera?
Io penso davvero pochi. Forse si sarebbe dovuto fare una bella pulizia e ripartire da giovani (Abate) che hanno la voglia e la forza di correre 90 minuti dietro i sogni, che ormai, con tutto il rispetto, i senatori non hanno più.

Che rimanga Leonardo, ha forza, coraggio e tanta voglia di fare bene, a casa le statue di sale che vanno in campo.

July 16, 2009

Sentenza Sandri: solo 6 anni a Spaccarotella

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 10:01 am


[foto gazzetta.it]

Vergogna.

June 29, 2009

Per una grande Nazionale, teniamo Lippi

Argomento: Nazionale - Matteo F. @ 20:32 pm


Grandi successi e un bel futuro tranquillo

Italia, gran bel paese: si mangia e si beve bene, la gente vive felice fino a tarda età ed è contenta del governo da molti anni. Si accontenta di poco: avere scarpe alla moda, fare aperitivi nei locali “giusti”, vedere le partite di calcio in tv e festeggiare i campioni del mondo in piazza.

La “nuova” Nazionale di Lippi è esattamente lo specchio della nazione: si è già tolta la soddisfazione del Mondiale, degli stipendi alti e della sicurezza di partecipare al prossimo torneo in SudAfrica. Quali stimoli potrebbero ancora avere dei giocatori trentenni, strapagati, molti dei quali hanno vinto anche Champions e campionato? Risposta: nessuno.

Puntare ancora su un allenatore vecchio, che pure lui ha già vinto tutto quello che c’era da vincere, e su un gruppo come quello che è andato alla Confederation Cup in pre-vacanza, ci da dei grandi dubbi su quello che potrà essere il prossimo mondiale. Adesso, che siamo ancora in tempo, serve gente più giovane e soprattutto stimolata e affamata di vittoria: Lippi e Cannavaro, hanno già dato, grazie e arrivederci. Il capitano che torna alla Juve, dopo averla mollata ai tempi della B (comodo comportarsi così) pensi pure alla pensione con i soldi che la squadra bianconera gli regaleràe il signor Lippi, che è di Viareggio, si rilassi su una sdraio in riva al mare e non pensi più al calcio.
In molti lo ringrazieranno.

June 21, 2009

Platini vuole un mercato più equo

Argomento: Considerazioni, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 12:39 pm


Il presidente UEFA Michel Platini contro la crisi

I recenti trasferimenti faraonici di Kakà e Ronaldo hanno turbato il presidente della UEFA, che si sta già operando per dare un freno a questo nuovo trend di prestiti bancari assurdi.

Il suo pensiero è che le società reinvestano solo ed esclusivamente il denaro che c’è nelle loro casse, senza interventi esterni di magnati che tappano le voragini dei bilanci ogni anno: si guadagna 100, non si spende più 2000. Si dovrebbe arrivare ad avere delle competizioni europee più omogenee e competitive: basta vedere vincere solo i soliti 5 o 6 club italiani, spagnoli e inglesi.

Lo stesso principio, se fosse poi applicato anche nei campionati nazionali produrrebbe maggiore competitività, longevità e interesse nei singoli tornei: in Italia, sono solo Milan, Inter e Juve a giocarsi il titolo, con l’intrusione, rara, di altre squadre ogni tanto. E’ facile vincere se il presidente investe ogni anno capitali milionari per prendere i giocatori più forti sul mercato: sarebbe bello che ogni tanto la classifica si rimesclasse e anche il Catania, l’Atalanta potessero essere le squadre da battere e inseguire, e non solo l’Inter degli stranieri.

Platini ha fatto sapere che per i campionati nazionali, non ha poter d’intervento, ma che dalla stagione 2010/11 la UEFA si riserverà la facoltà di non ammettere alle proprie competizioni squadra con bilanci in passivo. A quel punto vedremo come cambieranno radicalmente gli atteggiamenti finanziari dei club, che si vedranno mancare di colpo gli introiti, ad esempio di una stagione di Champions League, premi, diritti tv e merchandising.
Speriamo che il cambiamento arrivi sul serio, prima che tutti perdano interesse in questo gioco bellissimo.

Ibra non vale Ronaldo

Argomento: Considerazioni, Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 11:53 am


Determinante vs Provinciale

Il presidente del Real Madrid, ha deciso che non è interessato al signor Ibrahimovic, costa troppo, non è fondamentale e ci sono parecchi giocatori più forti di lui. L’ultima valutazione di circa 80 milioni è decisamente esagerata per un giocatore che, per quanto bravo, ha dimostrato, nel corso degli anni, tra Juve e Inter, poco carattere internazionale: non ha vinto nulla in Europa, ma soprattutto, non ha mai fatto vincere le sue squadre.

Ultima ed emblematica, rimane la doppia sfida proprio col Manchester in Champions League, dove lo svedese, ha totalizzato un paio di tiri in porta, sempre lontano dal gioco. E’ facile, fare i gol di tacco in campionato e fare gesti alla propria curva, che gli paga parte dello stipendio! I campioni e i palloni d’oro hanno sempre vinto sia nei propri tornei che in Europa o ai Mondiali, trascinando le rispettive squadre a vittorie uniche e affascinanti: Kakà col Milan, Ronaldo col Manchester ha fatto 2 finali di Champions consecutive, Nedved, un po’ di anni fa, portò la propria nazionale a grandi risultati, oltre a fare strepitosi campionati.

Non basta essere capocannoniere per un anno in Serie A, dove ormai il livello calcistico si è abbassato di molto, rispetto a qualche anno fa, per poter pretendere palloni d’oro e cifre astronomiche: magari domani Ibra verrà venduto a 80 milioni e sarò smentito, ma mi sembra che il mercato di quest’anno stia andando in un’altra direzione.

June 10, 2009

(Non) si vende Kakà

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 17:31 pm


Un passato felice non assicura un futuro sereno

La fuga è iniziata. Oggi Kakà, domani Ibrahimovic e poi chissà chi altro.
Avevamo già analizzato, tempo fa, cosa sarebbe potuto succedere se il brasiliano fosse veramente partito dall’Italia.

Guardiamo però ad oggi: ciò che da veramente fastidio non è la vendita del grande campione, ma le chiacchere da bar che ne hanno alimentato il suo passaggio a Madrid, in cima a tutti di chi ne ha fatto parte integrante della campagna elettorale. E’ tutto veramente squallido e, stupisce che arrivi proprio da una società seria come il Milan: la perdita di immagine e solidità, potrà essere molto più forte di quella di Kakà.

I tifosi non sono dei cazzoni, e alle promesse e belle parole, devono seguire dei fatti e dei progetti seri: la Juve con i soldi di Zidane comprò Nedved, Thuram e Buffon, il Milan, se vuole tornare a rivivere serate come quelle nella foto qui sopra, dovrà fare lo stesso.
Ma non basta!
Serve uno sviluppo più accurato del settore giovanile, il discorso vale anche per l’Inter: mi spiegate come sia possibile che si continuino a comprare giovani stranieri e mai nessuno venga dal vivaio? Volete dirmi che in un anno non ci sono almeno 3 o 4 giocatori della primavera che possano essere gradualmente inseriti in prima squadra? Io non ci credo e mi sembra assurdo che debbano arrivare difensori dal Brasile, dove il livello del brasilerao è pari ad una nostra serie C, pagati milioni di euro, che non fanno altro che aumentare i deficit delle squadre italiane.

C’è un articolo di oggi scritto da Alberto Costa su corriere.it, dove spiega che “essere dirigente non significa semplicemente far quadrare i bilanci, ma pure avere la capacità di intuire in anticipo i danni di certe scelte, in apparenza risparmiose“. I dirigenti sportivi, dovrebbero stamparselo e appenderlo nei loro uffici, alzare gli occhi, leggere la frase 10 volte e poi pensare se conviene di più comprare una figurina per vendere le magliette o puntare su un gruppo di giovani del vivaio assetati di vittorie.

May 25, 2009

Maldini e la Curva Sud

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 09:33 am

paolo maldini
L’incredulità del capitano rossonero di fronte alla sua curva

Premessa: non scrivevo più sul blog da più di un anno, perchè stufo di questo calcio, ormai troppo legato a delle logiche che non sono più mie da tempo. L’episodio di ieri però mi ha disturbato e non poco, ed ecco perchè condivido con voi i miei pensieri.

Non parlerò della carriera di Maldini perchè sapete già tutto, e tutto è già stato detto e scritto da chiunque. Parlo invece della famigerata (purtroppo) Curva Sud Rossonera, quella che una volta vedeva schierati gli striscioni caldi di Fossa dei Leoni, Brigate Rossonere, Metal Militia e chi più ne ha più ne metta: un esempio per tutte le curve d’Italia, sempre al fianco della squadra, soprattutto nei momenti più cupi della sua storia (serie B).
Il meccanismo si è rotto qualche tempo fa dopo lo scioglimento della Fossa (leggi qui e qui) e l’atmosfera di S.Siro ne ha risentito alla grande, purtroppo.

Le dinamiche di una curva basata, ormai, solo sulla vendita di merchandise, biglietti, organizzazioni trasferte e tutto ciò che ruota attorno, non ha più la credibilità che aveva un tempo. Supportare la squadra in campo non è più l’obiettivo della curva, ma solo quello di fare soldi, fare soldi, fare soldi.
In una giornata come quella di ieri, in cui un campione lodato da tutte le tifoserie, in cui metteva piede nel proprio stadio per l’ultima volta, non esiste, da nessuna parte, che si debba assistere a scenette da tornei interregionali, con cori e striscioni contro un uomo, un capitano, una leggenda come Paolo Maldini. Stiamo parlando di Milan e dello stadio di S.Siro, delle grandi vittorie che una squdra, anche grazie al signore nella foto è riuscita ad ottenere.

Forse gli “splendidi” tifosi che ieri erano “contro” il capitano per un paio di frasi dette in 24 anni di carriera con la stessa maglia, ai tempi della B non erano ancora nati, mi viene da pensare. Forse non sanno che negli anni 80 il Milan faceva su e giù dalla Serie B (sul sito acmilan.com non c’è scritto!), si salvava a mala pena e se andava bene, disputava la coppa Uefa e usciva dopo 2 turni.

Vincere è bellissimo, ma non è possibile farlo ogni anno e il signor Paolo Maldini, SIGNORE sul serio, si dimenticherà alla svelta di 2 striscioni esposti in un settore dello stadio dove di ULTRAS sono rimaste solo le tshirt e i cappellini in vendita all’ingresso della curva.
Vergognatevi, non sieti degni dello sport più bello del mondo e di Paolo Maldini, il più grande giocatore della storia.

Grazie Paolo.

March 16, 2009

La misteriosa figura del Direttore Sportivo

Argomento: Considerazioni - Mirko M. @ 11:10 am


Danilo Pagni, attuale DS del Taranto, già a Gallipoli e Sorrento, assiste accanto a mister Stringara alle partite del Taranto

Tra le principali incongruenze del calcio, quella del direttore sportivo che siede in panchina proprio non riusciamo a sopportarla. Secondo Wikipedia, il direttore sportivo è la figura professionale che dirige una compagine sportiva, decidendone gli assetti, le strategie e gli obiettivi. Generalmente, negli sport individuali, il direttore sportivo è anche incaricato di decidere l’impiego degli atleti e la tattica di gara mentre, negli sport di squadra, tali incarichi specifici vengono svolti da un allenatore. Estrapolando le competenze in questa definizione, il direttore sportivo è la persona che, nell’ambito di una squadra di calcio, dovrebbe occuparsi della scelta dei giocatori, da solo o in concerto con l’allenatore.
SCEGLIERE I GIOCATORI! E’ questo il compito principale che un buon ds dovrebbe eseguire.

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March 3, 2009

Il Venezia esonera Stefano Cuoghi

Argomento: Considerazioni, Serie C - Mirko M. @ 13:10 pm

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Nella scelta circa la partita domenicale da osservare, nella 22a giornata di Lega Pro, Pro Patria - Venezia è parsa subito un’idea suggestiva. I padroni di casa, già visti più volte quest’anno, regalano al termine della contesa la sensazione che avrebbero ammazzato il campionato se fossero stati sorretti da una società seria. Gli ospiti mi incuriosivano per gli arrivi di Bertotto, Laurito e soprattutto di Tonino Cardinale che avrebbero indubbiamente migliorato un organico la cui posizione è a detta di tutti assolutamente bugiarda e poi, mi intrigava capire se le otto partite senza vittoria fossero sintomatiche di un malessere atavico o al contrario, un dettaglio trascurabile.
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Kakà… e l’effetto domino.

Argomento: Considerazioni, Serie A - Mirko M. @ 13:01 pm


La cessione di Kakà al Man City era un’occasione da non perdere

Incalcolabili sono per il Milan e per il calcio italiano i danni derivanti dalla mancata cessione di Kakà al Manchester City e la vera sorpresa è che nessuno lo ha evidenziato.
Avete mai sentito parlare di effetto domino? Chiarirlo può risultare estremamente utile.
Il domino è un gioco nel quale vengono posizionati dei mattoncini, l’uno a fianco dell’altro. Toccando il primo, questo fa cadere il secondo e poi il terzo ecc. A questa “Caduta a catena” è stato dato il nome “Effetto domino”. Per trasposizione a senso figurato, questa parola è passata ad indicare una situazione (spesso negativa) che una volta analizzata, inizia a far scoprire altre situazioni in una catena infinita.
Ed ecco come si sarebbe atteggiato l’effetto domino in questa situazione. Si useranno dei numeri in milioni di euro e nomi probabili di giocatori per mero scopo esemplificativo:
Kakà passa agli inglesi per 120 milioni di euro;
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December 8, 2008

Le americane sul tetto del mondo. Conquistato il titolo under 20

Argomento: Considerazioni - Giuseppe L. @ 15:46 pm


Gli USA dominano il torneo e battono in finale la Korea nord 2-1. Sydney Leroux (19) ed Alex Morgan (13) premiate come migliori giocatrici del torneo

Link: www.fifa.com
(dove troverete tutti gli highlights e le foto più belle)

Di questa squadra sentiremo parlare presto. Dopo aver perso la finale under 17, le americane si sono prese la rivincita proprio contro la Korea del nord nel migliore dei modi: giocando a calcio. Le americane sono le prime ad aver vinto la competizione due volte da quando esiste, bissando il successo dell’edizione di apertura del 2002 (in Canada). Strappano il testimone proprio dalla Korea (vincitrice in Russia 2006), che fra l’altro partiva con i favori del pronostico insieme alla Germania, grande delusa e vincitrice in Tailandia nel 2004.
Quello del calcio femminile è un movimento in forte crescita, non solo mediatica. La qualità e la velocità del gioco espresso sono state impressionanti e se pensate che i falli, le proteste e le polemiche sono pressoché inesistenti, lo spettacolo del calcio femminile è destinato a fasti sicuri, in attesa anche delle nostre campionesse europee in carica “under 19″ (vedi post).
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July 21, 2008

Piccole donne… campionesse d’Europa!!!

Argomento: Considerazioni, Nazionale - Giuseppe L. @ 14:24 pm

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Campionesse d’Europa “under 19″!!! Le azzurrine allenate da Corrado Corradini centrano il primo trofeo internazionale e scrivono la storia del calcio femminile italiano. Forse non ne sapranno una più del diavolo, ma sicuramente ne sanno più dei maschietti, protagonisti in negativo del pessimo Europeo di un mese fa. Così, nel silenzio quasi totale dei media sportivi nostrani, si consuma la dolce vendetta della nazionale femminile. Una squadra perfetta, che nonostante si trovi spesso in condizioni di inferiorità fisica rispetto alle corazzate nordiche, trova nella tecnica e nell’astuzia la forza per alzare al cielo per la prima volta il prestigioso trofeo. Protagoniste assolute la regista Alice Parisi (una specie di piccolo Pirlo), il portiere Sara Penzo (1 solo gol subito, dalla Francia padrona di casa), la sedicenne Tatiana Bonetti (che ha aperto le marcature del torneo azzurro) ed il terzino tuttofare Sara Gama (vi assicuriamo che vederla giocare è davvero un piacere… non solo calcistico).
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June 9, 2008

Cittadella e Ancona, che impresa per la B!

Argomento: Considerazioni, Serie C - Giuseppe L. @ 12:05 pm


Il Cittadella di Foscarini espugna lo Zini, i dorici domano il Taranto

Si conclude così la stagione 2007/2008 di serie C; il Cittadella e l’Ancona raggiungono Sassuolo e Salernitana nella cadetteria. I veneti avevano un compito proibitivo, vincere a Cremona con 2 gol di scarto (cosa mai riuscita a nessuno nella stagione regolare), mentre all’Ancona sarebbe bastato il pari anche dopo gli eventuali supplementari. Ma aldilà di sorprese ed episodi, queste sono due promozioni figlie di programmazione societaria, serietà in campo e fuori, pazienza e sofferenza. Basta guardare agli ultimi campionati del Cittadella, alla programmazione del presidente Gabrielli (mai esoneri estemporanei) ed al lavoro di Foscarini per capire che questa promozione era ormai matura, a dispetto dei milioni spesi dalla Cremonese che ha allestito in fretta una corazzata “potemkin”, presto affondata dai colpi di Meggiorini e Coralli. L’Ancona, altresì, fallita nel 2004, rilevata dalla famiglia Schiavoni, ripartiva dalla C2 con un programma di risalita in 5 anni. Beh, ne sono bastati 4, ma questo dimostra che non si ottengono risultati importanti senza tutto un lavoro societario che, sebbene dietro le quinte, deve avvenire con la massima sobrietà e competenza. Proprio quello che non garantiva Pieroni, tanto per capirci.
->continua

May 22, 2008

Manchester United 2008! Una finale epica!

Argomento: Considerazioni, Champions League - Giuseppe L. @ 13:56 pm


Dopo oltre 2 ore di battaglia, i red devils possono festeggiare la loro 3a coppa campioni

La finale di Mosca 2007, dunque dice Manchester United, dopo 9 anni. Dite la verità, quanti di voi avrebbero scommesso sul Manchester contro il Chelsea di Roman Abramovich, dopo il trionfo dello Zenit (squadra della Gazprom, tanto per internderci) in Uefa e soprattutto nella casa Russia? Invece, fin dall’inizio si capisce che si gioca a Mosca per sbaglio. Anche il clima è tipicamente inglese: piove a dirotto. Le due formazioni inglesi che si sono date battaglia in premiership fino a due settimane fa, si affrontano senza esclusione di colpi dal primo secondo della partita. Niente tatticismi, niente timori reverenziali, niente “fase di studio”: si corre a perdifiato sotto la pioggia fino ai crampi finali che colpiscono un pò tutti. A memoria, di finali così, ne ricordo poche (forse una che molti di voi avranno preferito rimuovere). Cristiano Ronaldo fa la differenza nel primo tempo, giocate da pallone d’oro, dispensa raggi di sole nel nubifragio. Al 26° il portoghese umilia Essien saltando ed insaccando di testa come se bevesse un caffé, dopo il cross perfetto di Scholes. Scholes, già, il centrocampista fa reparto da solo, gioca più di un’ora col naso rotto e sanguinante, svanga palloni, imposta, concede assist, sfiora il gol. Una partita eroica la sua. Ovviamente nei minuti finali deve abbandonare. Il Chelsea? ->continua

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