CaLCiO MoDeRnO

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January 29, 2010

Alla corte di Ferrara

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 10:41 am


Che futuro sarà per Ciro?

Gli allenatori, si sa, pagano sempre per le crisi delle squadre, per un semplice motivo: è più facile e meno costoso, cambiare un elemento del team, che rifondare una squadra intera.
Non ricordo però, nella storia recente del calcio italiano, un trattamento così poco professionale, al limite dell’imbarazzante, da parte della dirigenza e dei giornalisti: se nel secondo caso, siamo più abituati al maltrattamento da osteria dei giornalisti sportivi italiani, per il primo caso non ci sono scuse.

Nessuno della dirigenza bianconera ha mai difeso l’operato di Ferrara: l’apice di questa triste situazione si è raggiunta ieri sera, dove l’allenatore sembrava un ospite a bordo campo.

Ferrara avrà le sue colpe, però è un professionista e come tale va trattato, soprattutto a livello umano.

La Gazzetta del Piangina

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 10:14 am


Agonismo in panchina come in campo

L’Inter è una squadra forte, non ha bisogno di lamentarsi di continuo, tirare in ballo complotti e portare la panchina in campo.
Adesso basta caro Mourinho, la sua tanto decantata professionalità dove l’ha lasciata? Sceneggiate, proteste, continue grida ad arbitri e assistenti di gara. Lo stesso show viene poi animato anche da tutti i suoi collaboratori, creando uno spettacolo nello spettacolo: di cattivo gusto.

Anche ieri, per la partita di Coppa Italia contro la Juve, insurrezione per un fallo di mano (involontario) nel primo tempo, ma poi non si dice nulla sulle sceneggiate e i tuffi del giovane Balotelli.
Coerenza e serenità sono i due fattori che mancano all’Inter per essere veramente invincibile. Tra un mese ritorna la Champions e lì questo circo, si sa, non è ammesso.

January 9, 2010

“Tutto il Calcio Minuto per Minuto” compie 50 anni

Argomento: Serie A, Serie B, Serie C - Matteo F. @ 14:08 pm

Segnalo questo bellissimo blog che rende omaggio a 50 anni di storia radiofonica/calcistica.

December 21, 2009

OPERAZIONE OFFSIDE (La7 TV)

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 19:13 pm

Parte 1

Parte 2

->continua

Comprare non basta

Argomento: Serie A - Matteo F. @ 18:45 pm


La dirigenza Juve: Blanc e Secco

Non è un bel periodo per la Juventus: dopo l’eliminzaione dalla Champions arriva anche la sconfitta, in casa, con l’ultima in classifica.
Il povero Ferrara si trova nella situazione di Leonardo un paio di mesi fa: non ha colpe se si ritrova con una squadra costruita un po’ alla leggera, dove si sono spesi tanti soldi ma in maniera poco lucida. Non si è rinforzato nei reparti dove c’era più bisogno, cercando di piazzare il colpo di mercato più che mirare chirurgicamente a sistemare i problemi.

Puntare su un allenatore giovane è sempre una scommessa, però lo si deve anche aiutare fornendogli strumenti adatti per poter lavorare: questo non significa comprare campioni e fenomeni come ha fatto l’Inter negli ultimi 20 anni, ma operare con maggiore umiltà e non pretendere che si possa vincere su ogni fronte immediatamente. Per creare un gruppo forte ci vuole del tempo, non siamo in un videogioco. Certo stiamo parlando di Juventus ma gli ultimi anni (serie B) avrebbero dovuto servire a capire i limiti economici e di “potere” di questo gruppo, che necessita di un periodo leggermente più lungo per poter tornare alla gloria passata, quella pre-triade per capirci.

Ritorno di Bettega? Penso sia una scelta tra le meno azzeccate, per i suoi trascorsi con Giraudo e Moggi e perchè è la solita mossa all’italiana del guardare indietro e mai avanti. Chiediamoci invece chi ha voluto spendere soldi per Amauri quando poi chi segna è sempre Trezeguet.

Alessio Secco è entrato alla Juve perchè figlio di un ex-dirigente, in qualità di addetto stampa.
Lascio a voi ulteriori considerazioni

December 14, 2009

Associazione per delinquere

Argomento: Serie A, Il Caso - Matteo F. @ 16:56 pm


3 anni di reclusione

La sentenza: “esisteva un sodalizio che mirava a modificare i risultati delle partite di calcio attraverso azioni fraudolente“.

La condanna:
Antonio Giraudo - 3 anni
Tiziano Pieri - 2 anni e 4 mesi
Tullio Lanese - 2 anni e 4 mesi
Paolo Dondarini - 2 anni (frode sportiva)

Aspettiamo che anche tutti gli altri fenomeni di questo circo vengano giustamente condannati: noi abbiamo guardato un campionato finto per 10 anni, adesso tocca a chi ha sbagliato, pagare per ciò che si è permesso di fare!

December 13, 2009

La coppa fa male

Argomento: Serie A, Champions League - Matteo F. @ 18:31 pm


Ferrara e Del Piero attendono i sorteggi di Europa League

Settimana di coppa che non ha portato bene alla Juve: non raggiunge gli ottavi e perde anche in campionato. Disfatta totale contro il Bayern, dove c’è poco da aggiungere a quello già scritto e sentito ovunque. Nella giornata odierna di campionato, solo l’Inter è riuscita a non perdere, mentre Fiorentina, prima nel suo girone di Champions, e Milan, qualificato per il rotto della cuffia, lasciano i tre punti sul campo.

Questo ci insegna ancora una volta che combattere su entrambi i fronti ad alto livello è quasi impossibile: sarà un caso, ma non è la prima volta che succede dopo aver giocato in Champions League.
Tutto sommato le sconfitte di Milan e Juve, sono mitigate dal pareggio dell’Atalanta contro l’Inter, che guadagna solo un punto su chi insegue: per il bene del campionato, meglio così, sennò già prima di Natale sarebbe stato già tutto scritto e chiuso.

Venerdi 18 dicembre ci saranno i sorteggi di Champions: le italiane avranno poi due mesi per prepararsi e rimettersi in sesto.

November 23, 2009

Pazzini ha ragione

Argomento: Nazionale, Il Caso, Sudafrica 2010 - Matteo F. @ 14:47 pm

pazzini amauri
Nazionale a me, Nazionale a te

Pazzini ha ragione e basta!
C’è poco da fare discorsi di integrazione o filosofeggiare sull’argomento: il signor Amauri sarà anche bravo a giocare, prende uno stipendio per giocare nella Juve ed è brasiliano.
Perchè mai dovrebbe giocare nella Nazionale italiana? Forse perchè per quella Carioca non è abbastanza forte? Così come è successo anni fa, con l’aiuto della grande mano di Moggi, per Camoranesi.

Ricordo un’intervista a Batistuta, proprio sull’argomento, quando Camoranesi stava “diventando” italiano, nella quale diceva che si deve fare il possibile per poter meritarsi la maglia della propria Nazionale e che la “scelta” di un altro paese d’adozione è solo una soluzione di comodo e da perdenti.

Colpi proibiti

Argomento: Il Caso, Sudafrica 2010 - Matteo F. @ 14:17 pm

henry
Henry usa le mani anche per applaudire

Sono un fan della tecnologia in tutte le sue espressioni, la trovo affascinante e spesso utile a farci fare meno fatica nella vita di tutti i giorni, a semplificare complicati processi di lavoro e negli ultimi anni anche protagonista di oggetti belli a vedersi.
Al tempo stesso sono fan delle regole del calcio così come sono state scritte all’origine di questo gioco e sono sempre poco incline ai cambiamenti che possano rovinarlo. Ma fino ad un certo punto.

Bisogna fare una considerazione fondamentale: la velocità di gioco, fino almeno a metà degli anni ‘80, non è quella che c’è adesso. I giocatori sono più veloci, più forti fisicamente, più furbi e il fuorigioco lo fanno ormai tutte le squadre. Un arbitro e due guardalinee non bastano più da tempo ormai.

Non so se sia meglio avere altri due assistenti di gara dietro le porte o ricorrere alla moviola in campo, però una soluzione deve essere introdotta, subito. Non deve più accadere una situazione come quella di Francia-Irlanda, perchè qui non si parla più di una squadra più forte di un’altra o del bel gioco e della gran parata, ma di una svista che permette ad una squadra di giocare i mondiali l’anno prossimo e di un’altra che se li guarderà in tv.
Ogni partita è importante, tutte valgono 3 punti o il passaggio del turno e non è possibile che un errore umano, possa determinare così drasticamente le sorti di una squadra o di una stagione intera.

Gli arbitri non sono dei robot e non possono vedere tutto nel momento in cui succede: ormai serve un aiuto esterno, diamoglielo e la smetteremo di discutere su episodi come questo.

October 22, 2009

Motivazioni da Champions

Argomento: Champions League - Matteo F. @ 09:36 am

FC Rubin Kazan Barcelona 2009 Champions
FC Rubin Kazan in festa al Camp Nou

Emozioni a non finire in questo primo giro di Champions League, dominate dalla volontà delle squadre di vincere oltre ogni pronostico. La partita di Barcellona la dice lunga sull’importanza delle motivazioni di un gruppo, che riesce, a superare i campioni d’Europa, senza neanche troppo affanno, a pareggiare in casa dell’Inter e ritrovarsi, per ora, in testa al girone.

Grande vittoria anche della Fiorentina che dimostra completamente di essere una squadra adulta: Prandelli, grande uomo di intelligenza calcistica, riesce sempre a far esprimere bel gioco e ottenere bei risultati, sia in coppa che in campionato. Molte squadre, sotto di 1 goal sarebbero sprofondate, soprattutto giocando in trasferta: i Viola hanno alzato la testa e schiacciato il Debrecen con classe e bel gioco. L’equazione è semplice: squadra giovane, tanta motivazione.

Quello che è riuscito alla Fiorentina, non è ancora accuduto all’Inter, che, ad oggi, è ultima in classifica in un girone che il presidente Moratti ha definito “difficile”. Ora, siamo onesti, con tutto il bene, possiamo anche dargli ragione, però dopo che si spendono, ogni anno, milioni di euro per campagne acquisti, si hanno in rosa 25 giocatori stranieri fenomeni, il tifoso medio, quantomeno, si aspetta di lottare ad armi pari con le grandi d’Europa. Il girone sarà anche duro, ma Rubin e Dynamo non sono certo Inter e Barcellona. Mourinho dice che a Kiev sarà più facile: vedremo, perchè ormai mancano solo 3 partite alla fine del girone e non ci sono più scuse.

Il Milan vince a Madrid e fino a due anni fa poteva essere una notizia normale. Oggi invece, visto l’avvio di stagione oscuro, risulta un’impresa. Non lo è e vi spiego il perchè. Il Milan ha venduto Kakà e ha fatto una campagna acquisti piuttosto scarsa, ma, tornando alle motivazioni, rimane una squadra quasi imbattibile. Nella prima parte di stagione ha fatto poco, non perchè i giocatori fossero scarsi, nè perchè Leonardo sia incapace, ma la voglia di fare bene era sempre rimasta negli spogliatoi. Adesso si tratta di usare lo stesso spirito in tutte le partite.

Bene anche la Juve che è sulla buona strada per arrivare agli ottavi.

October 4, 2009

Che colpa ha Leonardo?

Argomento: Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 19:32 pm

leonardo
Ma chi ha sbagliato?

Il povero Leonardo si è trovato di colpo tra l’incudine e il martello, con una dirigenza che ha fatto scelte di mercato più economiche, che tecniche, e allo stempo tempo, ha deciso di non cedere i pezzi vecchi, ma ancora appetibili da altre squadre (Pirlo su tutti), e continuare con un gruppo che ormai è stato spremuto fino all’osso.
Hanno vinto tutto quello che c’era da vincere: coppe, scudetti, e mondiali, guadagnano tanto, troppo. A livello puramente umano, che stimoli potrebbe avere un calciatore trentenne che ha già attraversato il periodo migliore della sua carriera?
Io penso davvero pochi. Forse si sarebbe dovuto fare una bella pulizia e ripartire da giovani (Abate) che hanno la voglia e la forza di correre 90 minuti dietro i sogni, che ormai, con tutto il rispetto, i senatori non hanno più.

Che rimanga Leonardo, ha forza, coraggio e tanta voglia di fare bene, a casa le statue di sale che vanno in campo.

July 16, 2009

Sentenza Sandri: solo 6 anni a Spaccarotella

Argomento: Considerazioni, Il Caso - Matteo F. @ 10:01 am


[foto gazzetta.it]

Vergogna.

June 29, 2009

Per una grande Nazionale, teniamo Lippi

Argomento: Nazionale - Matteo F. @ 20:32 pm


Grandi successi e un bel futuro tranquillo

Italia, gran bel paese: si mangia e si beve bene, la gente vive felice fino a tarda età ed è contenta del governo da molti anni. Si accontenta di poco: avere scarpe alla moda, fare aperitivi nei locali “giusti”, vedere le partite di calcio in tv e festeggiare i campioni del mondo in piazza.

La “nuova” Nazionale di Lippi è esattamente lo specchio della nazione: si è già tolta la soddisfazione del Mondiale, degli stipendi alti e della sicurezza di partecipare al prossimo torneo in SudAfrica. Quali stimoli potrebbero ancora avere dei giocatori trentenni, strapagati, molti dei quali hanno vinto anche Champions e campionato? Risposta: nessuno.

Puntare ancora su un allenatore vecchio, che pure lui ha già vinto tutto quello che c’era da vincere, e su un gruppo come quello che è andato alla Confederation Cup in pre-vacanza, ci da dei grandi dubbi su quello che potrà essere il prossimo mondiale. Adesso, che siamo ancora in tempo, serve gente più giovane e soprattutto stimolata e affamata di vittoria: Lippi e Cannavaro, hanno già dato, grazie e arrivederci. Il capitano che torna alla Juve, dopo averla mollata ai tempi della B (comodo comportarsi così) pensi pure alla pensione con i soldi che la squadra bianconera gli regaleràe il signor Lippi, che è di Viareggio, si rilassi su una sdraio in riva al mare e non pensi più al calcio.
In molti lo ringrazieranno.

June 21, 2009

Platini vuole un mercato più equo

Argomento: Considerazioni, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 12:39 pm


Il presidente UEFA Michel Platini contro la crisi

I recenti trasferimenti faraonici di Kakà e Ronaldo hanno turbato il presidente della UEFA, che si sta già operando per dare un freno a questo nuovo trend di prestiti bancari assurdi.

Il suo pensiero è che le società reinvestano solo ed esclusivamente il denaro che c’è nelle loro casse, senza interventi esterni di magnati che tappano le voragini dei bilanci ogni anno: si guadagna 100, non si spende più 2000. Si dovrebbe arrivare ad avere delle competizioni europee più omogenee e competitive: basta vedere vincere solo i soliti 5 o 6 club italiani, spagnoli e inglesi.

Lo stesso principio, se fosse poi applicato anche nei campionati nazionali produrrebbe maggiore competitività, longevità e interesse nei singoli tornei: in Italia, sono solo Milan, Inter e Juve a giocarsi il titolo, con l’intrusione, rara, di altre squadre ogni tanto. E’ facile vincere se il presidente investe ogni anno capitali milionari per prendere i giocatori più forti sul mercato: sarebbe bello che ogni tanto la classifica si rimesclasse e anche il Catania, l’Atalanta potessero essere le squadre da battere e inseguire, e non solo l’Inter degli stranieri.

Platini ha fatto sapere che per i campionati nazionali, non ha poter d’intervento, ma che dalla stagione 2010/11 la UEFA si riserverà la facoltà di non ammettere alle proprie competizioni squadra con bilanci in passivo. A quel punto vedremo come cambieranno radicalmente gli atteggiamenti finanziari dei club, che si vedranno mancare di colpo gli introiti, ad esempio di una stagione di Champions League, premi, diritti tv e merchandising.
Speriamo che il cambiamento arrivi sul serio, prima che tutti perdano interesse in questo gioco bellissimo.

Ibra non vale Ronaldo

Argomento: Considerazioni, Serie A, Champions League, Il Caso - Matteo F. @ 11:53 am


Determinante vs Provinciale

Il presidente del Real Madrid, ha deciso che non è interessato al signor Ibrahimovic, costa troppo, non è fondamentale e ci sono parecchi giocatori più forti di lui. L’ultima valutazione di circa 80 milioni è decisamente esagerata per un giocatore che, per quanto bravo, ha dimostrato, nel corso degli anni, tra Juve e Inter, poco carattere internazionale: non ha vinto nulla in Europa, ma soprattutto, non ha mai fatto vincere le sue squadre.

Ultima ed emblematica, rimane la doppia sfida proprio col Manchester in Champions League, dove lo svedese, ha totalizzato un paio di tiri in porta, sempre lontano dal gioco. E’ facile, fare i gol di tacco in campionato e fare gesti alla propria curva, che gli paga parte dello stipendio! I campioni e i palloni d’oro hanno sempre vinto sia nei propri tornei che in Europa o ai Mondiali, trascinando le rispettive squadre a vittorie uniche e affascinanti: Kakà col Milan, Ronaldo col Manchester ha fatto 2 finali di Champions consecutive, Nedved, un po’ di anni fa, portò la propria nazionale a grandi risultati, oltre a fare strepitosi campionati.

Non basta essere capocannoniere per un anno in Serie A, dove ormai il livello calcistico si è abbassato di molto, rispetto a qualche anno fa, per poter pretendere palloni d’oro e cifre astronomiche: magari domani Ibra verrà venduto a 80 milioni e sarò smentito, ma mi sembra che il mercato di quest’anno stia andando in un’altra direzione.

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